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Come ottenere e mantenere un'abbronzatura perfetta, anche al rientro dalle vacanze

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Tutti i segreti per riuscire ad avere un'abbronzatura meravigliosa e a mantenerla anche quando le vacanze sono finite

Come ottenere e mantenere un'abbronzatura perfetta

Come ottenere e mantenere un’abbronzatura perfetta: i migliori consigli, trucchi, diete per avere un colorito sano, uniforme, dorato. Dagli accorgimenti e le precauzioni principali come la preparazione della pelle, scrub fai da te, creme protettive e idratanti, alimenti fino alle tecniche per il mantenimento del colore più a lungo ed alcuni approfondimenti sui rischi della tintarella.

Esaltare l'abbronzatura con i prodotti idratanti

Consigli e alimenti per un'abbronzatura perfetta, rapida e duratura

Quasi tutti ormai conoscono l’importanza delle carote, della frutta rossa, dei pomodori che contengono il beta-carotene, precursore della vitamina A, sostanza magica che si unisce all’azione della melanina e che quindi ci aiuta ad ottenere un bel colorito estivo ed in tempi più rapidi.

Melanina, pelle e abbronzatura

Ma andiamo per gradi e parliamo innanzitutto del betacarotene: esso è un pigmento arancione contenuto in molte varietà di frutta e verdura a cui conferisce un colore che varia dal giallo al rosso. Una volta giunto nell’intestino, viene convertito in parte in vitamina A, importante per la salute di pelle ed occhi, mentre il resto viene assorbito e immagazzinato come tale.

Come togliere la pelle morta da scottatura

Ecco invece alcuni dettagli sulla melanina: è fondamentale per gli esseri umani poichè protegge dalle radiazioni ultraviolette del sole, oltre che permettere alla pelle di assumere il colore scuro dell’abbronzatura. Ma attenzione: non vi è alcuna relazione tra l’assunzione di betacarotene e produzione di melanina! La produzione di quest’ultima dipende solo dall’esposizione al sole, non è stato dimostrato alcun legame con l’assunzione di carotenoidi.

Come togliere la pelle morta dell'abbronzatura

La grande importanza data al betacarotene è dovuta al fatto che, ingerito per bocca e accumulandosi nel tessuto adiposo e nella cute, fa assumere alla pelle il caratteristico colore arancione. Pertanto il colore arancione, unendosi al colore bruno della melanina, contribuisce nell’ottenimento rapido di una colorazione intensa e gradevole alla nostra abbronzatura.

Ora parliamo di alimenti: rimpinzarsi non è necessario, bastano soltanto 100 grammi al giorno di carote (che hanno un contenuto record di 1200 microgrammi di vitamina A ogni 100 grammi di prodotto), di albicocche (500 microgrammi per 100 grammi di prodotto), pomodori, zucca gialla e fragole. Ed ancora non trascuriamo insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, ciliegie, cocomeri.

E se per caso non si apprezza la frutta, si possono mangiare 50 grammi al giorno di parmigiano reggiano, grana padano, caciocavallo oppure pecorino. Si può associare a questa “dieta” anche il tuorlo dell’uovo. In questo modo si crea un mix di alimenti che possono arrivare a dimezzare i tempi per raggiungere una tintarella ottimale, basta solo esporsi al sole, ovviamente cosparsi sempre da una crema solare con filtro UVA-UVB.

Di certo i suddetti formaggi possono risultare gustosi per molti, così come l’uovo, ma durante l’estate il caldo fa sudare molto, facendoci perdere acqua e sali minerali: essi vanno reintegrati possibilmente con cibi rinfrescanti come frutta e verdura di stagione ricche di potassio, calcio e ferro, fondamentali per ristabilire l’equilibrio del nostro organismo, inoltre ci evitano di ingrassare al fine di mantenere la forma per un’estate alla grande.

Gli alimenti vegetali pertanto ci vengono incontro per svariate esigenze: dissetano, nutrono, reintegrano i sali minerali, apportano vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale grazie alle fibre che contengono, contrastano l’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo a seguito della esposizione al sole.

È bene sempre ricordare che nei primi giorni di mare bisogna abituare progressivamente la pelle al sole. L’abbronzatura superficiale dei primi giorni è dovuta alla quantità di melanina subito disponibile, ma è destinata a sparire rapidamente; solo dopo circa una settimana comincia a formarsi un’abbronzatura duratura. Bisogna evitare di stare al sole per un tempo eccessivamente prolungato: i momenti migliori per abbronzarsi sono il mattino fino alle 12 ed il tardo pomeriggio, evitare quindi le ore più calde della giornata (dalle 12 alle 15).

Infine, soprattutto se non si ha modo di esporsi al sole in maniera assidua e costante, è consigliabile assumere alimenti che aiutano a prolungare l’abbronzatura, cioè latte e pesce, i quali contengono Omega 3 ed Omega 6, importanti per la formazione e sintesi di collagene e rilastina che rendono anche la pelle elastica e nutrita.

Un’ultima informazione riguarda le creme protettive: alcune di esse presentano tra gli ingredienti il betacarotene, ma la sua attività è a dir poco nulla dato che la trasformazione in vitamina A avviene soltanto nell’intestino. Anche se le creme contenessero già vitamina A sarebbero sempre e comunque del tutto inutili in questo senso.

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Come preparare la pelle per l'esposizione al primo sole estivo

Inizia la bella stagione e con il primo sole prende piede la voglia di tintarella. In effetti, una bella pelle abbronzata ha sempre un aspetto più sano e seducente, quindi è innegabile che il richiamo sia forte per tutti, sia uomini che donne, ma non bisogna dimenticare le buone norme da seguire per avere un’abbronzatura bella, duratura, ma soprattutto sana.

Innanzitutto, bisogna liberare i pori; la pelle ha bisogno di uno scrub profondo almeno una volta al mese, così da rimuovere le cellule morte, in modo da farla respirare a fondo. Cercate di usare prodotti naturali e non dimenticate di idratarla dopo il trattamento.

Se si desidera fare uno scrub direttamente sotto la doccia, prima di asciugarvi completamente con l’accappatoio, passatevi sul corpo dell’olio idratante, possibilmente senza aggiunta di agenti profumanti che potrebbero irritare la pelle già un po’ stressata dal trattamento esfoliante.

Quando vi sarete liberati della “patina” invernale, aspettate sempre 24 ore prima di esporvi al sole: per quanto naturale, lo scrub è comunque un trattamento d’urto per la pelle che può apparire anche lievemente arrossata nelle zone più delicate.

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Una volta trascorse le 24 ore, esponetevi al sole con cautela: evitate le ore più calde del giorno e fate uso di una buona crema solare e di un latte doposole da applicare al termine della giornata al mare. Ovviamente, andate via via riducendo lo schermo della vostra crema, partendo con un fattore di protezione adeguato a voi, che abbiate la pelle olivastra o siate bianchi come il latte.

Come scegliere ed usare la crema solare

Proteggere la pelle dall’eccessiva esposizione solare è una pratica necessaria sia che ci si trovi al mare, in piscina o al lago, e sia in montagna. Durante la bella stagione o a latitudini e longitudini particolari è bene, quindi, applicare una crema solare anche quando il cielo è coperto, poiché le nuvole non ostacolano i raggi del sole e il rischio di scottature resta alto.

Le creme solari salvaguardano l’epidermide dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti (UV) provenienti dal sole, favorendo nello stesso tempo l’abbronzatura. Tali prodotti fungono da filtri protettivi, che assorbono i raggi ultravioletti di tipo A e B, responsabili dell’abbronzatura e della produzione di vitamina D nell’organismo. Gli UV-A e gli UV-B, tuttavia, possono accelerare l’invecchiamento della pelle, favorire la comparsa di rughe e ridurre l’elasticità dell’epidermide, nonché provocare alterazioni del Dna cellulare e in questo modo generare la comparsa di tumori cutanei, talvolta maligni (melanomi).

La dieta ideale per una tintarella perfetta

Come ogni anno, con l’arrivo delle vacanze, ci prefissiamo, come obiettivo fondamentale, quello di ottenere una “tintarella invidiabile". Per ottenere una abbronzatura uniforme, bella, ma soprattutto duratura, bisogna seguire alcuni semplici consigli fondamentali. Innanzitutto bisogna preparare la pelle a ricevere i raggi solari, concendendosi un profondo scrub purificante.

Una buona crema solare ed un doposole lenitivo, proteggeranno la pelle, evitando scottature ed invecchiamento cellulare. Ma un elemento che dobbiamo considerare con molta attenzione, è il contributo fornito dagli alimenti alla nostra abbronzatura. Soprattutto quando ci esponiamo al primo sole, diventa fondamentale mangiare i cibi giusti, per assicurare al nostro corpo un adeguato apporto idrico, minerale e vitaminico.

Cerchiamo di dare, perciò, alcune semplici regole, che oltre ad aiutarci a sfruttare al meglio i raggi del sole, risultano utili anche per affrontare caldo e condizioni di stress che possono verificarsi durante le torride giornate estive.

I rischi dell'abbronzatura

L’abbronzatura è una risposta fisiologica, stimolata dall’esposizione ai raggi ultravioletti del sole, che si manifesta esteriormente in un oscuramento della pelle. Sappiamo che il sole ha parecchi effetti benefici sull’organismo: stimola il tono fisico e muscolare, migliora l’umore, attenua i dolori articolari e, nei casi di particolari malattie della pelle quali ad esempio la psoriasi, costituisce una vera e propria terapia.

Tuttavia, quando l’esposizione è eccessiva o avviene senza precauzioni, essa può diventare persino pericolosa. La prima reazione è la classica scottatura (eritema solare) che, a seconda della gravità, può manifestarsi anche come ustione. Caratterizzata da bruciore, prurito e dolore nella zona colpita, la scottatura guarisce entro alcuni giorni a seconda della gravità.

Continue esposizioni eccessive alla luce solare (o anche alle lampade abbronzanti) sono però anche responsabili dell’invecchiamento della pelle, favorendo la comparsa o l’accentuazione delle rughe. Inoltre, aumenta nel tempo il rischio di causare tumori più o meno gravi alla pelle. Bisogna anche tener presente che negli ultimi due decenni l’incidenza e la gravità delle scottature è aumentata in tutto il mondo, anche a causa dell’assottigliarsi del naturale strato d’ozono attorno alla Terra, che ha portato ad un pericoloso incremento delle radiazioni ultraviolette.

Viso spellato, i rimedi per un'abbronzatura perfetta


Troppa esposizione al sole può comportare anche problemi della vista, se non si indossano gli occhiali da sole, nonché disfunzioni del sistema immunitario. È importante ricordarsi che i raggi ultravioletti passano anche attraverso le nuvole, per cui anche restando all’ombra non si è mai completamente al riparo.

Al fine di praticare un’esposizione più salutare e benefica per l’organismo, ecco un piccolo decalogo da rispettare quando si fa il cosiddetto “bagno di sole”:

  • evitare di esporsi al sole estivo tra le 11 e le 15, mentre nelle altre ore è importante graduare progressivamente il tempo di esposizione;
  • applicare adeguati prodotti protettivi, ipoallergenici e rispettosi del ph della pelle. L’applicazione di tali prodotti va effettuata con massaggio, in modo da facilitarne l’assorbimento, e deve essere ripetuta ogni due ore, soprattutto dopo i bagni;
  • prestare particolare attenzione a tutte quelle condizioni che riducono la percezione di rischio: vento, cielo leggermente nuvoloso o superfici riflettenti (acqua, sabbia chiara, etc);
  • al termine dell’esposizione, applicare un buon prodotto doposole, in modo da restituire freschezza e idratazione alla pelle.

Un'abbronzatura sicura e impeccabile in topless

Si tratta di una scelta molto personale, dettata a volte da questioni di praticità e senso estetico, altre, da vere e proprie scelte di vita che riguardano la consapevolezza del proprio corpo. La moda del topless, in realtà, è molto più diffusa all’estero, magari nello scenario di nature incontaminate, che invogliano a concedersi più libertà.

Ma è anche vero, che qualsiasi donna, indipendentemente dalla moda, ama poter abbronzarsi in totale relax e comodità, evitando, se possibile, quegli antiestetici segni bianchi lasciati dal costume. Quando l’occasione ce lo consente, perciò, sfruttiamo al massimo l’effetto benefico del sole sulla nostra pelle.

Attenzione, però, a seguire alcuni semplici consigli per garantirci un’abbronzatura duratura, ma soprattutto in totale sicurezza. Il seno, infatti, è una zona molto delicata e, quando decidiamo di esporla al sole, dobbiamo farlo prendendo le dovute precauzioni.

Sfatiamo, però, una convinzione comune riguardo i pericoli del topless. Non è vero che un seno esposto al sole, sia più soggetto a tumori, anzi, le attuali ricerche hanno dimostrato che abbia addirittura effetti benefici, e di prevenzione, sulla ghiandola mammaria.

I raggi solari, soprattutto quelli ultravioletti, sono però dannosi per la pelle ed, ancora di più, per tale zona, con equilibri idrocutanei molto delicati. Essendo, inoltre, più “coperta” rispetto ad altre zone (come braccia, viso, gambe), sviluppa, nel corso della vita, meno melanina ed è, quindi, maggiormente esposta al rischio di rossori e scottatture.

Bisogna percio proteggerla con solari dotati di protezione molto alta, ed inoltre, per la zona dell’aureola mammaria, è consigliabile l’uso di un solare specifico, con filtri elevati, oppure l’applicazione di spefici dischetti coprenti. Protetta a dovere la nostra pelle, potremo liberamente lasciarci coccolare dai raggi del sole ed avere, ora più che mai, un’abbronzatura impeccabile, priva di imperfezioni e segni antiestetici.

Come mantenere l'abbronzatura estiva, 8 consigli utili

Siamo rientrati dalle vacanze al mare e, dopo tanti accorgimenti e cure dedicate alla bellezza del nostro corpo, finalmente abbiamo raggiunto il risultato tanto sperato: una perfetta tintarella, che rende la pelle più bella e luminosa. Ma, attenzione: il rientro dalle ferie può non coincidere per forza con la fine dell’abbronzatura e il ritorno al consueto pallore da ufficio. Esistono 8 piccoli e semplici passi, che consentono di prolungare gli effetti benefici del sole sulla pelle del corpo e del viso, in modo naturale, sfruttando l’azione di sostanze semplici e facilmente reperibili in casa.

  1. Il primo accorgimento importante da utilizzare una volta tornati a casa, è curare a fondo la nostra alimentazione. Così come è fondamentale prima dell’esposizione, fare il pieno di frutta e verdure e bere molta acqua per ottenere un’abbronzatura perfetta, dobbiamo adoperare la stessa attenzione meticolosa, anche per prolungarla ed evitare inestetiche chiazze e secchezza della pelle. Facciamo in modo che la nostra dieta preveda, dunque, frutta e verdura di colore giallo-arancio, frutti rossi, preziosi antiossidanti e curativi, frutta secca ed olio d’oliva, riserve fondamentali di vitamina B ed E, e cerchiamo di bere almeno 2 litri di acqua al giorno, per mantenere la nostra pelle elastica e ben idratata.
  2. Evitiamo il bagno, soprattutto a temperature troppo calde, perchè il contatto prolungato con l’acqua, favorisce la desquamazione. Meglio la doccia, con acqua tiepida, che aiuta la pelle a rimanere compatta ed elastica, preferendo un olio o gel idratante specifico, piuttosto che il bagnoschiuma convenzionale, che risulta più aggressivo e tende a favorire il distacco della pelle abbronzata. Utilissimo è inoltre l’utilizzo di un olio per il corpo, prima di mettersi sotto il getto d’acqau, così da creare una barriera idrolipidica adeguata, contro l’azione disidratante del calcare.
  3. Quando ci asciughiamo, cerchiamo di tamponare la pelle con l’asciugamano, piuttosto che sfregarla, per evitare di stressarla troppo ed agevolare la perdita del prezioso colorito.
  4. Se notiamo chiazze accentuate e principi di disdratazione e desquamazione, effettuiamo un gommage delicato su corpo e zona decollete, almeno due volte a settimana, per uniformare il colorito ed evitare l’accentuazione di secchezza e segni delle rughe.
  5. Applicare giornalmente una buona crema idratante e, durante il periodo di esposizione, un doposole specifico: la tintarella scolorisce perchè gli strati più superficiali dell’epidermide tendono a rinnovarsi eliminando le cellule morte; utilizzando un buon doposole fin dalla prima esposizione al sole, possiamo rallentare tale processo di scolorimento.
  6. Utilizziamo prodotti idratanti naturali, come il burro di karitè, evitando prodotti acidi, come l’acido glicolico, che rimuove i pigmenti dalla nostra pelle. Dopo la doccia, utilizziamo sempre il burro di karitè, che è un prezioso aiuto per mantenere intatta la nostra abbronzatura, perchè ricco di vitamine e di sostanze nutritive ed emollienti per la nostra pelle.
  7. Evitiamo il più possibile l’uso di prodotti a base di alcool, come i profumi ad esempio, che rischiano di inaridire la nostra pelle. Preferiamo, almeno fino all’autunno, acqua profumate e creme agli olii essenziali, che mantengono inalterata l’idratazione della nostra cute.
  8. E’ utile approfittare degli ultimi scampoli d’estate per mantenere il colore della nostra pelle, il più a lungo possibile. Utilizziamo la pausa pranzo, il week end ed ogni momento passato all’aria aperta, per sfruttare il più possibile i raggi del sole di fine estate, che stimolano positivamente la nostra melanina. Bastano infatti, anche solo venti minuti trascorsi al sole, al parco, al tavolino di un bar, o in terrazzo, per fissare e mantenere il colore ottenuto in vacanza.

Infine, è fondamentale ricordare che il processo di abbronzatura è una fase naturale attraverso cui passa la nostra epidermide ma che, per essere tale e, soprattutto, per apportare veri benefici al nostro organismo, deve essere transitoria e non permanente.
L’abbronzatura e la produzione di melanina sono, infatti, una sorta di risposta di difesa del nostro organismo agli “attacchi” dei raggi solari: mantenere a lungo la pelle in una condizione di stress, perennemente abbronzata, può provocare perdita di elasticità, secchezza, rughe accentuate e problemi anche più seri.

Per tali motivi, godiamoci pure il sole in estate e cerchiamo di mantenere i suoi effetti anche all’arrivo dei primi giorni autunnali; se poi ci vedremo più bianchi, pazienza, perchè arriveranno presto maglioni e colli alti in nostro soccorso.

Abbronzatura perfetta anche dopo le vacanze

Quando si rientra in città dopo le vacanze, nell’arco di pochi giorni, vediamo sbiadire inesorabilmente il bronzeo colorito conquistato con fatica dopo lunghe sessioni sotto il sol leone.

Il desiderio di mantenere il più a lungo possibile il colore, ci spinge spesso a rimpiazzare il sole con le lampade abbronzanti che più che far risaltare il colorito esistente, tendono a renderlo “aranciato”. Ma un modo per mantenere più a lungo possibile l’abbronzatura c’è ed è più semplice di quello che si possa credere.
Innanzitutto bisogna capire che a farci perdere l’abbronzatura è l’effetto sbiancante che spesso hanno i saponi neutri comuni, è quindi bene usare un sapone specifico che non lavi via il colore.

Dopo di che è bene evitare di fare scrub o cerette subito dopo il nostro ritorno a casa, ma limitarsi ad usare sotto la doccia una spugna morbida ed un buon olio idratante: questo ritarderà, in parte, il naturale esfoliamento della pelle.

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Se poi proprio non potete resistere e volete correre a farvi qualche lampada, abbiate cura di mangiare frutti e verdura rossa, come carote, pomodori e pesce, nelle 12 ore precedenti all’esposizione e di usare un olio abbronzante adatto che eviti brutte bruciature ma che migliori il colorito. Il rientro in città apparirà di certo meno cupo con un colorito sano e “vacanziero” sul viso.

Conservare l'abbronzatura e mantenere luminosa la zona decolleté dopo l'estate

Anche se siamo ormai rientrati alla nostra vita consueta e ci siamo rassegnati all’abbandono del relax e del divertimento delle nostre vacanze estive, possiamo ancora godere dei benefici regalati dall’estate, cercando di conservare più a lungo il colorito dorato sulla nostra pelle ed approfittando di piccoli gesti, per coccolarla e renderla più luminosa.

In particolare, è bene insistere sulla zona viso e décolleté che, dopo l’esposizione prolungata al sole, necessitano di qualche piccola accortezza in più ed essendo le aree maggiormente esposte durante i mesi autunnali ed invernali, è bene mantenerle luminose e ben idratate.

Vediamo, dunque, alcuni semplici consigli per conservare il colore nella zona décolleté e restituire alla pelle un aspetto elastico e vitale.

  1. La prima arma vincente per assicurare alla nostra pelle un aspetto sano e luminoso è la prevenzione: speriamo dunque che, durante le vostre vacanze, abbiate fatto buon uso dei nostri consigli, applicando prodotti solari specifici per la vostra pelle, soprattutto in un’area delicata come quella di viso, collo e petto, ed utilizzando prodotti naturali ed altamente riequilibranti, dopo l’esposizione giornaliera ai raggi solari. Se ci si espone al sole senza protezione adeguata e non si cura la propria pelle, il nostro decollété oltre ad essere minacciato dal pericolo eritemi e scottature, perderà più velocemente il colorito abbronzato e la pelle apparirà spenta, disomogenea, con antiestetiche grinze e macchie dovute all’esposizione incontrollata.
  2. Cerchiamo di sfruttare il più possibile, gli ultimi raggi benefici di sole settembrino, utilizzando ogni occasione per stare all’aria aperta ed esporsi per un paio di minuti ai raggi del sole; riusciremo a fissare e conservare al meglio il nostro livello di abbronzatura, stimolando la produzione di melanina ed evitando che il bel colorito dorato vada progressivamente a spegnersi.

La tanoressia: quando l'abbronzatura diventa ossessione

La tanoressia è una “moderna ossessione” o se vogliamo una vera e propria malattia psichica che colpisce chi, guardando la propria carnagione, non la vede scura a sufficienza. Il termine deriva dalla lingua inglese ed è stato coniato dai ricercatori dell’Università del Texas, che hanno effettuato studi sulla dipendenza dal sole (che sta prendendo sempre più piede in America) ed è composto dalla parola “tan” che significa abbronzatura e da “anoressia”.

E’ infatti paragonabile all’anoressia: così come gli anoressici non si vedono abbastanza magri, i tanoressici non si considerano mai abbastanza abbronzati e sono alla costante ricerca di un colorito bruno. La causa è spesso la scarsa sicurezza in sè stessi, la mancata accettazione della propria immagine ed addirittura autolesionismo.

Chi ne è affetto non si interessa delle avvertenze dei medici, resta al sole per ore restando ben lontano dall’ombra, preferisce non spalmare creme protettive quando si espone al sole o alle lampade abbronzanti, dato che l’abbronzatura è un obiettivo da raggiungere a tutti i costi, anche a discapito della salute.

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