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Poveri ma belli: gli italiani e i soldi che vanno... in creme!

Lo spread sale? Meglio investire nell'ultima nuance di rossetto. E se i soldi scarseggiano, sempre di più sono quelli che scegliamo di spendere in profumeria. Se crisi deve essere, meglio arrivarci bellissime?

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Se lo spread sale e l'Imu ci travolge, siamo disposti anche a non spendere troppo dal panettiere - tanto la pasta madre è un cult per tutte (LEGGI QUI) - ma mai e poi mai rinunceremmo all'ultima crema antirughe o al mascara super che rende le nostre ciglia lunghissime!

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Questi almeno sono i risultati del Beauty Report 2012, rapporto annuale dedicato al settore cosmetica e affini, che mette in risalto come i soldi degli italiani, durante uno degli anni più duri della nostra economia, finiscano spesso e volentieri in spese "frivole": prodotti per il makeup e la bellezza di viso e corpo, antirughe e creme lifting. Un po' come ai tempi degli egiziani, quando ci si teneva tanto ad arrivare in tiro all'appuntamento con l'oltretomba, pare che gli italiani - senza confondere la crisi con la morte - abbiamo particolamente a cuore il loro aspetto fisico. Della serie, se torna la luce che mi hanno staccato perchè non ce l'ho fatta a pagare la bolletta, meglio farmi trovare preparata

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Il borsellino dedicato alle apparenze, per il 2011, sarebbe salito del 17 per cento rispetto all'anno precedente. E circa il 40% degli italiani ha dichiarato di non aver detto no al siero contorno occhi e affini e di non aver cambiato le proprie abitudini in profumeria, perchè "alla propria cura non si deve rinunciare mai". E se qualcuno crede che sia colpa della superficialità dei tempi, si ricreda. Nel lontano '29, anno della famosa crisi americana, furono i rossetti a venir presi d'assalto. Tali bisnonne, tali nipoti, carine e povere alla meta? E voi che ne pensate siete anche voi del partito povere ma belle?