Senza tette non c'è paradiso

E' il titolo di un libro e di un telefilm che spopolano in Colombia e in Spagna, e che stanno per arrivare anche da noi. L'apologia del seno rifatto?
tette_paradiso_1Senza tette non c'è paradiso. No, non è l'esito dell'ennesimo sondaggio sulla chirurgia plastica, ma il titolo di un libro da cui è stata tratta una serie tv che sta spopolando. In realtà la grande popolarità di "Senza tette non c'è Paradiso" è deflagrata dapprima in Colombia, per poi contagiare la Spagna, dove sono arrivati i primi adattamenti. Il libro è già statto tradotto anche in Italia, e presto arriverà anche sui nostri schermi l'adattamento della serie tv. Ma in cosa consiste questa storia dal titolo così spregiudicato?

Effettivamente c'entra la chirurgia estetica, è infatti la storia di Catilina, giovane ragazza di Bogotà squattrinata e con una taglia di seno evidentemente trascurabile. La sua semplice e noiosa vita cambierà quando l'amica Yésica, solita tornare a casa su macchinoni di lusso e pina di gioielli e bei vestiti, le spiegherà che l'unico modo per fare un salto di qualità è procurarsi un bel paio di tette nuove. Ovviamente di silicone. E così Catilina comincerà a mettere i soldi da parte finchè non riuscirà a rifarsi il seno. E in quel momento la sua vita cambia veramente: si troverà catapultata in un mondo nuovo e un po' surreale, pieno di gangster e di lusso.

La storia di Catilina è forse decisamente da telefilm. Ma l'ossessione per rifarsi il seno che molte donne hanno, quella è davvero reale, e sempre più diffusa, come ben sappiamo. Il problema è che sempre più spesso non si tratta solo di donne fatte, ma di adolescenti, che chiedono come regalo per la maturità un paio di taglie di seno in più. E anche se in parlamento si sta discutendo una legge per vietare alle minori di 18 anni di rifarsi il seno, potremmo dire che in questo modo il problema è solo rimandato di qualche anno. l'ossessione

Molto interessante per far riflettere su questo argomento un video intitolato "Beauty kit for girls" (E il sottotilo recita: "Perchè aspettare madre natura quando esiste la chirugia plastica?")


La grafica e le musica sono prettamente bambinesche, in forte contrasto con attrezzi come bisturi, cannule e addirutta scalpellini, con relative macchie di sangue. Forse dovremmo ricordare tutte che un'operazione di chirurgia plastica resta sempre e comunque un'operazione, con i relativi rischi clinici, e proprio per questo bisognerebbe andarci piano.
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