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Tacchi alti: gioie e dolori delle vertigini

Il tacco alto è una delle più belle invenzioni dell'umanità. Ma come ongi cosa che sa di peccato va usato a piccole dosi. Fra salute e moda, ecco tutto quello che dovete sapere dello stiletto

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Datemi uno stiletto 12 cm e vi solleverò il mondo. Mentre su Facebook Tacchi Alti è un applicazione di cui diventare fan e le passerelle non la smettono di presentarci già altissime modelle che sfiorano l'Olimpo sui vertiginosi grattacieli calzati al posto delle scarpe, ecco tutto quello che dovete sapere sui tacchi alti, nel bene e nel male alleati meravigliosi e dannati di ogni donna.

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Tacchi alti: pro e miracoli

Il tacco alto è una delle più belle invenzioni dell'umanità. Ti solleva da terra e dai comuni mortali, ti regala uno splendido stacco di coscia - anche laddove ne fossi carente - ti rende più magra e “vestibile”. I pantaloni stretti stanno meglio, le gonne fanno ululare i passanti, il mondo da lassù sembra un formicaio e ci sorride. Il tacco alto, come ogni cosa che sa di peccato, va giudicato non per quello che è, ma per l'uso che se ne fa.

Se gli ortopedici sono categorici - l'ideale è il tacco solido, alto circa 3 centimetri, quello da suora, per capirci - la moda chiede le nostre teste, o meglio, i nostri piedi. E noi glieli lasciamo. L'uso non quotidiano di tacchi, anche abbastanza alti, è uno sfizio che il corpo ci perdona. D'altronde le ballerine, tanto di moda e tanto apparentemente candide e innocenti coi loro fiocchetti e i loro colori pastello, non sono poi cosi innocue. 

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Il piede che poggia sul piatto e l'infradito rasoterra non sono migliori del tacco a livello di salute e in molti casi segano la gamba o non ci rendono affatto più belle. Il tacco alto, a piccole dosi, è concesso. E può essere sfoggiato in tutta sicurezza dopo aver sbirciato il manuale ufficiale dello stiletto, How to walk in high heels, scritto dall'inglese scritto da Camilla Morton o aver dato un'occhiata nell'apposita sezione del bellissimo sito How To Do Just About Everything che insegna a fare tutto.

Tacchi alti: camminare come una foca e altri problemi

Come ogni cosa dall'effetto immediatamente miracoloso (vedi botox, silicone, push up) il tacco alto mostra l'altro lato della medaglia nel modo peggiore. Quando si portano tacchi molto alti si rischia spesso di sembrare delle foche imbalsamate sulle punte. Ho visto decine di giovani fanciulle – ma anche meno giovani – che cercano di sedurre camminando a giganti falcate incapaci di gestire i trampoli su cui poggiano, avanzando come orsi goffi o scivolando qua e là per la strada.

Il risultato è tutt'altro che affascinante. Parliamoci chiaro: portare gli stiletti è questione di stile. Ma lo stile, con un po' di impegno, si impara. Step numero uno: fate una decina di camminate prova in casa e sui terreni accidentati con il vostro nuovo tacco. Lo diceva sempre la mamma: mai e poi mai uscire per la prima volta con un paio di scarpe nuove, senza averle provate. Soprattutto se sono delle altissime Jean Paul Gaultier. 

Quindi, prima di uscire informatevi della qualità del territorio che andrete a calpestare. Ghiaccio e pavimenti extra lisci potrebbero rappresentare trappole mortali, e non solo per la vostra apparenza. Per finire un consiglio di buon senso. A meno che non siate Gisele Bundchen mai superare gli 11 centimetri. Oltre quella misura potreste finire voi a fare da pavimento per i tacchi altrui.

Abuso di tacchi: i problemi alla salute

L'abuso di tacchi alti, sebbene provochi gioie ripetute, può causare anche brutti dolori dai nomi e dalle conseguenze molto fastidiose a ginocchia, schiena e perfino testa. Ecco i principali problemi causati dall'eccessivo uso di tacchi troppo alti

 

    Alluce valgo. Scarpe strette e tacchi alti aumentano la possibilità che questa alterazione dell’articolazione compaia anche in soggetti non predisposti, con conseguente dolore, infiammazioni e infezioni.

     

    Problemi ai sesamoidi. I sesamoidi sono due piccoli ossicini localizzati all’estremità dell’alluce che regolano il movimento del piede. La tensione eccessiva provocata dagli stiletti è causa di infiammazioni e, nei casi più gravi, si può arrivare sino alla frattura.

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    Dita a martello. Incurvamento delle dita del piede che, oltre al dolore, porta alla formazione di calli.

     

    Neuroma di Morton. Un eccesso di pressione comprime i nervi plantari e provoca infiammazioni e diminuzione del flusso sanguigno. Questa lesione può colpire tutto il piede, ma è più frequente al terzo e quarto dito, e ha maggiori probabilità di verificarsi tanto più le calzature sono strette in punta e alte.

     

    Infiammazione al tendine di Achille. L’uso continuo dei tacchi altera la tensione del tendine, accorciandone la lunghezza al punto che camminare può diventare doloroso e dare luogo a tendiniti e arrivare, nei casi più gravi, addirittura alla rottura.

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    Artrosi del ginocchio. E' causata dall’aumento della pressione sulla superficie articolare del ginocchio e quando si avvertono i primi sintomi (in genere, dolore persistente) il danno è fatto perché non c’è modo di recuperare i tessuti danneggiati.

    Instabilità della caviglia. Storte e microtraumi sono la costante per chi cammina a dieci centimetri da terra. Le donne  più a rischio sono le neofite del tacco a spillo.

     

    Cellulite. Sebbene le cause scatenanti della cellulite siano di tipo genetico lo stile di vita può influenzare molto il peggioramento di questo problema femminile molto diffuso. I tacchi alti - come i vestiti molto stretti – ostacolano la regolare circolazione dei liquidi nei tessuti, favorendo il ristagno e quindi le temute conseguenze.

     

    Mal di testa. La sofferenza della colonna vertebrale, sottoposta a una postura non naturale per molte ore, può causare, oltre a dei brutti mal di schiena, anche delle insospettabili cefalee.

 

Esercizi di stile e strategie salva piedi

Se avete deciso che il tacco alto è il vostro stile(tto) di vita, nonostante i rischi dai bruttissimi nomi qui sopra elencati, tutto quello che posso dirvi è: vi comprendo. Per rendere meno dolorosa l'ascesa ai cieli tramite zeppa ecco perciò qualche piccolo consiglio. Quando camminate coi tacchi cercate di appoggiare prima il tallone e lanciate le punte in avanti. Nel frattempo potete oscillare le braccia per darvi equilibrio, cercando di tenere le gambe dritte, chiuse e parallele e di mantenere una camminata fluida ed elegante.

Nella borsetta non fate mancare una spruzzata di borotalco portatile e quei miracolosi cuscinetti gel invisibili e anti-vesciche. Non appena possibile – in macchina, a casa, sotto al tavolo del ricevimento, di nascosto – togliete le imbracature da vertigine e lasciate liberi i vostri piedi per un po' (la cosa potrebbe anche risultare molto sexy...). Quando siete a casa non perdete l'occasione per un pediluvio ristoratore con bicarbonato – se non siete abbronzate - o sale marino e oli essenziali a base di erbe calmanti come la calendula o la lavanda.

Lasciate i piedi in acqua per venti minuti, alternando getti freddi e caldi. Dopo il bagnetto coccolate le vostre preziose estremità con un massaggio circolare – dita e pianta – e una crema nutriente e riparatrice. Potete anche scegliere un gel rinfrescante effetto anti fatica da stendere su tutte le gambe. E a seguire una bella passeggiata sull'erba, per far sentire ai vostri piedi che la terra non è poi così lontana...