strip1-blog
1 5

Come ho imparato a fare sesso orale

Ci sono quelle cose che la vita non ti insegna, ad esempio come regalare un buon sesso orale. Però fortunatamente ci pensa qualcun'altro

B.B.

Il sesso orale fatto e ricevuto è uno degli argomenti di conversazione da sempre nella top ten dei discorsi tra amiche e tra amici, meno spesso tra amanti, ovvero tra quelle due persone che prima di apprestarsi a farselo, sarebbe bene che ne parlassero.
Perchè non si nasce imparati, ma ci sono molti modi per imparare.

Tra le mie amiche io ho la fama di maestra in materia, poi chissà perchè, magari sono solo una grande affabulatrice, mica hanno mai provato.
Fatto sta che sì, lo ammetto, sono brava a farlo, e sono brava perchè:

- lo faccio solo quando sono davvero coinvolta se no non viene come dovrebbe venire
- lo faccio con passione, perchè dà piacere prima a me, e non è una frase fatta.
- ho avuto due ottimi maestri.

I primi maestri sono stati un vero e proprio collegio docente ovvero i libri. Tanti libri di letteratura erotica seria (non certo 50 sfumature) letti, assaporati, sottolineati addirittura, e che mi hanno permesso di capire cosa si poteva fare, come farlo, e soprattutto di capire se sarei stata in grado di farlo.
Cose come "andare fino in fondo" ovvero non 'sprecare' il prodotto della sua eiaculazione te le possono dire finchè vuoi ma devi essere tu a sapere se e quanto spingerti in là. Se lo fai perchè 'si deve fare' lo fai male, e si vede. Si vede che il tuo corpo rifiuta di farlo.

L'altro maestro è stato un uomo, un uomo già grande quando io ero ancora poco più che ragazzina.
Io avevo 18 anni, lui 29, io lo amavo pazzamente, lui era eccitato dal fatto che io ne fossi innamorata.
Con lui ho scoperto tutti i baci possibili, ogni centimetro del mio corpo è stato baciato e ogni centimetro del suo mi ha insegnato a baciare. E poi, sì.
Mi ha insegnato come lasciarmi andare nel sesso orale. Mi ha insegnato a chiudere gli occhi e a riaprirli per guardarlo godere, mi ha insegnato che mani e bocca insieme sono una sinfonia, mi ha insegnato la lentezza, a volte snervante, comprensiva di pause. Adorava andare piano e da lui ho imparato quanto forte può esplodere il piacere dato dal sesso orale se la strada per arrivare in cima, la scegli di percorrere dalla via più lunga.
Lui più di ogni altro mi ha insegnato a fare sesso.
E poi mi ha lasciato, come se fossi pronta, come se avesse finito una missione.

No, quello non me l'ha insegnato bene però. A sopportare con scioltezza di essere lasciata da un uomo bravo a letto.
Non si supera mai.