No agli sprechi: Michelle Obama e la doggy bag

La first Lady Usa in un ristorante romano ha portato via gli avanzi in una doggy bag: un ottimo esempio contro gli sprechi gratuiti. Ecco il vademecum della Coldiretti per fare spesa e conservare i cibi combattendo lo spreco

A cura di Anastasia Meloni

 

doggybag_1Michelle Obama, già ammirata come una delle first lady più influenti per la forte personalità dimostrata in varie occasioni, torna alla ribalta dell'attenzione in occasione della sua presenza a Roma dovuta al G8. Stavolta le critiche positive sono arrivate per un banale gesto che ha però un grande significato: aver chiesto al ristorante in cui si era recata una "doggy bag" con gli avanzi del pasto.

Dopo aver degustato piatti tipici italiani presso il ristorante "I maccheroni" di Roma, la first lady ha chiesto espressamente ai camerieri di mettere da parte gli avanzi per poterli portare via. La doggy bag è una consuetudine tipicamente yankee, ma di recente si sta affermando anche in Italia. L'usanza è partita dal basso, dai ristoranti più modesti, ed è stata a lungo etichettata come rozza e poco signorile. Ma al giorno d'oggi bisogna passare sopra alle snobberie e puntare al concreto: la doggy bag è un metodo efficace per abbattere molti sprechi. I cibi avanzati potranno infatti essere consumati in un secondo momento, oppure usati come cibo per gli animali domestici. I cibi avanzati nei ristoranti infatti vengono gettati via, dando vita a un volume di sprechi assolutamente inaccettabile.

doggybag_2Brava Michelle Obama a dare il buon esempio in questo senso. Secondo le dichiarazioni della Coldiretti si è trattato un "importante segnale contro lo scandalo degli sprechi alimentari che nei paesi piu` sviluppati riguarda ben il 30 per cento del cibo acquistato". Per non parlare dei prodotti che restano invenduti negli esercizi commerciali: secondo la Coldiretti si tratta di 240 mila tonnellate di alimenti, che hanno un valore di oltre un miliardo di euro. Secondo le stime questa quantità di prodotti basterebbe a sfamare per un anno 600.000 persone con tre pasti al giorno.
Un vero scandalo, se si pensa che viviamo in un pianeta in cui gran parte della popolazione di alcune zone muore letteralmente di fame. Secondo la Fao ci sono di circa un miliardo di persone che soffre la fame, non solo nei paesi in via di sviluppo, ma anche in quelli più ricchi.

Ma quali sono i fattori che combinati insieme provocano un tale spreco? Sempre secondo la Coldiretti alcune della maggiori cause sono insite nel nostro stile di vita, che lascia poco tempo da dedicare agli acquisti, alla preparazione e alla conservazione dei cibi, e perchè no, anche al recupero degli avanzi. 

doggybag_3Ma gli sprechi, sia ambientali che economici, vanno comabattuti da ognuno di noi con piccoli sforzi quotidiani. Ad esempio dovremmo evitare di acquistare alimenti elaborati, che in genere hanno imballaggi inutili e voluminosi, e puntare di più sui prodotti freschi di stagione. Evitiamo di gettare via gli avanzi, e piuttosto usiamoli per preparare i classici piatti "patchwork", come frittate, polpette, pizze farcite o macedonie. Ora che siamo nella stagione calda poi, dobbiamo fare particolare attenzione ai cibi freschi come frutta e verdura che sono molto più deperibili del solito.

Per fare ordine la Coldiretti ha stilato un vero e proprio vademecum antispreco con tutti gli accorgimenti da seguire:

1. Fare una spesa piccola ma farla più spesso del solito
2. Quando si compra la frutta fare attenzione che non sia già troppo matura
3. Guardare bene le etichette con i luoghi di provenienza e scegliere i prodotti che provengono dalle aree più vicine: sicuramente hanno subito tempi di trasporto minori
doggybag_44. Scegliere frutta e verdura di stagione, i cui tempi di maturazione non sono alterati
5. Frutta e verdura di diverso tipo vanno separate e riposte in contenitori preferibilmente di carta (meglio evitare le buste di plastica)
6. Separare frutta e verdura che si consumerà a breve da quella che può conservaris più a lungo
7. Non lasciare a contatto diversi tipi di frutti: alcuni scatenano reazioni che fanno maturare più in fretta altri frutti messi a contatto
8. La frutta va riposta in frigo, ma lontano dalle pareti refrigeranti. Se invece abbiamo intenzione di consumarla a breve basta riporla in un contenitore al buio e lontano da fonti di calore
9. Mai sovrapporre i frutti, ma riporli stesi in maniera tale da evitare ammaccature

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