Avete deciso
il pantagruelico menù da 19 portate con sottomenù vegano per la fidanzata di vostro cugino di secondo grado e avete fatto
un corso di training autogeno per sopportare la suocera dal 24 al 26 Dicembre. Avete controllato
la temperatura basale del vostro albero Ikea sperando che resista almeno per tutta la Vigilia e avete messo
Maometto vicino al bambinello per essere politically correct. Avete già preso a noleggio il vestito da Babbo Natale,
non per i vostri bambini che ormai scrivono direttamente alla Apple, ma per vostro marito, che ha strani sogni erotici da qualche tempo. E nonostante ciò
non potete ancora ritenervi soddisfatte, perchè manca
il più stressante, faticoso, ansiogeno dei compiti di Natale: fare i regali a tutti. Se anche voi siete disperate e cercate un modo per cavarvela senza rifilare un pacco, la nostra guida vi salverà...
Fare e ricevere un solo regalo ad estrazione

Se fate parte di una famiglia molto numerosa, o
siete di quelli che ogni anno alla fine si scambiano i doni fra tutti gli amici o tutti i colleghi,
una simpatica soluzione è quella di fare i regali ad estrazione, in modo che
ognuno del vostro gruppo riceva e doni un solo pacchetto. I vantaggi di questa pratica - assolutamente testata - sono innumerevoli. Si risparmiano
tempo e denaro e soprattutto
non si finisce per esaurirsi nel tunnel dell'indecisione nè tantomeno nell'ingorgo pre-natalizio in tangenziale.
Le regole di questa pratica alternativa allo sfinimento da strenna sono semplici: si mettono in una scatola dei foglietti con tutti i nomi dei partecipanti,
ognuno estrae un biglietto e scopre chi sarà il destinatario del proprio regalo. A questo punto, quando tutti hanno un nome (ovviamente se vi capita di estrarre il vostro l'operazione si ripete!)
si stabilisce un budget da spendere, in modo che non si creino situazioni imbarazzanti tipo
rennino griffato vs renna di pelouche. Alla fine
ognuno saprà a chi farà il dono e da chi lo riceverà e dovrà preoccuparsi di una sola persona, dedicandogli più tempo e affetto. (In caso di antipatia l'estrazione può anche essere manipolata...).
Buoni regalo, card e wishlist
Se siete donne pratiche e razionali
ma devote agli altri a tal punto da voler donare solo cose che si desiderano veramente, il consiglio é: il buono. Il buono, ormai lo sappiamo, non si chiama così a caso,
ma proprio perchè é veramente buono. Accontenta chi lo fa - che deve solo entrare nel negozio e pagare, cifre variabili - e chi lo riceve - che deve solo entrare nel negozio e spendere, cifre variabili.
Ci evita la fila, la carta da pacco, la noia di dover cambiare un regalo, l'imbarazzo di aver sbagliato taglia. E ormai é praticamente diffuso in ogni negozio, dalla profumeria all'hi-tech. Se il regalo con card vi sembra troppo impersonale
potete sempre chiedere al destinatario, o a un hacker o alla sua dolce metà, la salvifica wishlist che ha sicuramente scritto su qualche quaderno - o lasciato su qualche sito. Se vi muovete con destrezza riuscirete a fare il regalo più bello e atteso impiegando solo un paio di clic...
Regali a tema: anni 80, sexy shop o romanzi russi?

Un altro modo di cavarsela in situazioni in cui
si rischia di dover fare 45 regali diversi e prenderne altrettanti, spesso orrendi o inutili?
Stabilire un tema del dono. Il tema può essere
un genere (un libro, un film, una cosa per la casa)
ma anche un negozio dove comprarlo (tutti al negozio svedese che vende librerie di nome Billy, tutti al sexy shop, tutti nella drogheria cool, tutti dal discount cingalese, tutti da Fendi). Le categorie per questo tipo di soluzione possono
sfiorare l'assurdo e
essere anche molto divertenti (regali rossi, regali pelosi, regali che scadono, regali dell'infanzia, regali profumati, regali scandalosi, regali anni 80, ecc). Questo modo di scambiarsi i doni é perfetto per esempio in
un gruppo di amiche che si conoscono da anni e hanno esaurito le cartucce della creatività,
per persone che hanno gusti in comune (lo stesso scrittore, lo sport),
per famiglie allargate e simpatiche. Ovviamente molto dipende dal tema che si sceglie e
dal tasso di humor dei partecipanti (assolutamente da evitare in presenza di gente seriosa e formale) ma può uscirne una cosa molto carina, che renderà finalmente divertente questo stressante rituale...
La pesca dei doni e altre diavolerie
Quella della pesca é un'usanza abbastanza bizzarra ma
é perfetta per chi é in cerca dello spirito estremo del Natale, che si racchiude nella frase: conta il pensiero. In questo caso dovrete pensarci veramente poco. Vi basterà comprare - o peggio, incartare, senza neanche aver comprato - un regalo generico, da presentare a una serata dove
altri folli come voi avranno fatto la stessa cosa. A ognuno il suo pacco, e nessuno si lamenti di ricevere un paio di calzini di lana se ha incartato la teiera scheggiata trovata in solaio.
Naturalmente la pesca può essere anche svuotata della sua natura kitch. Per esempio, anche in questo caso, si può definire un budget o una tipologia di regalo. Altra idea folle è quella di
fare tot regali identici, di norma molto stupidi, incartarli e darli a caso a parenti e amici. Che probabilmente non ne saranno entusiati (almeno che non si tratti di Rolex a caso).
Ma in fondo, a Natale - una volta che le compere sono finite - siamo tutti più buoni...
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