Intendo quelle luminose, non quelle di modernariato. Ecco, quasi sempre finisco in discarica. O meglio, finivano.
A riciclarle ci hanno pensato gli architetti dello StudioATA che, con il loro progetto RILUCI, hanno deciso di ripristinare e portare a nuova vita le insegne cittadine, trasformando ogni lettera in luci di arredo, sostituendo le vecchie lampade a neon con i nuovi led (secondo le norme vigenti). Il risultato sono oggetti di design unici con tanto di pedigree: ognuna di queste opere è infatti munita di un percorso di tracciabilità, una sorta di certificato che indica la provenienza dell’insegna, mantenendo così intatta la memoria storica dei luoghi cittadini.
fonte: Marraiafura
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