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Come preparare i cocktail per l'aperitivo a casa

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Volete organizzare un aperitivo in casa con gli amici? L'ingrediente fondamentale sono ovviamente le bevande, e in particolare i cocktail: ecco il ricettario essenziale dei cocktail più famosi che non possono mancare al vostro aperitivo casalingo

Le ricette dei cocktail più famosi per l'aperitivo a casa

I cocktail da aperitivo più famosi si contano sulle dita di una mano, eppure se ci chiedessero di prepararli su due piedi probabilmente non sapremmo da dove cominciare. Ma se volete organizzare un aperitivo casalingo che si rispetti sappiate sin dall'inizio che potete preparare gli stuzzichini più sfiziosi, ma le bevande saranno assolutamente fondamentali.

Come ci suggerisce la lunga storia dell'aperitivo infatti la parte fondamentale di questo "rito sociale" è sempre stato il drink, anche se negli ultimi anni la moda dell'happy hour (che è poi quella che andremo a seguire) ha spostato molto l'attenzione sul cibo. Andiamo allora a vedere cosa possiamo affiancare al nostro buffet di stuzzichini (che può essere anchea base di tapas, light o vegano): se alcuni amano sorseggiare per aperitivo birra chiara, vino, prosecco o liquori da aperitivo un po' più "vintage" come Campari, Martini o amari vari, la scelta più accattivante è sicuramente un cocktail.

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Ecco quindi il ricettario fondamentale dei cocktail più famosi da aperitivo da rifare a casa, con in più qualche sfizioso cenno storico e consigli fondamentali:

Cocktail Bellini

Qui giochiamo in casa: il Bellini infatti è un celeberrimo cocktail inventato proprio in Italia attorno al 1950, per la precisione a Venezia, ad opera di Giuseppe Cipriani - altra figura leggendaria - proprietario dell'Harry's Bar all'epoca frequentato da star e artisti provenienti da tutto il mondo. Cenni storici a parte questo cocktail è estremamente semplice da fare: basta unire prosecco o spumante con polpa di pesca bianca (e infatti è un cocktail molto estivo). La ricetta originale però era fatta con Champagne e comprendeva anche purea di lampone. Ecco la ricetta completa.

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Cocktail Mimosa

Questo cocktail è nato in Francia (fu servito per la prima volta nel 1925 a Parigi), ma è comunque diffusissimo in Italia, dove viene consumato soprattutto in occasione dell'aperitivo. La sua preparazione è estremamente semplice: basta unire una parte di succo d'arancia e una parte di spumante. Ovviamente per ottenere un risultato migliore è meglio spremere direttamente delle arance piuttosto che utilizzare del succo confenzionato.

Cocktail Negroni

Anche il Negroni ha una storia quasi centenaria: fu infatti inventato - con la complicità del suo barista di fiducia - dal conte Camillo Negroni in quel di Firenze attorno al 1920. Il conte, oltre ad essere un intellettuale, era un gran viaggiatore, e forse proprio i suoi viaggi negli Stati Uniti gli ispirarono questo cocktail, che altro non è che una variazione di un altro noto cocktail, cioè l'Americano. L'Americano si fa infatti unendo bitter Campari e vermouth Rosso. Nel Negroni invece c'è anche l'aggiunta di gin. Ecco la ricetta con tutti i consigli.

Cocktail Margarita

Cambiamo completamente mood con il Margarita, che propriamente non è un cocktail da aperitivo, ma viene di solito consumato in situazioni più "nottambule". Ciò non ci impedisce di offrirlo ai nostri ospiti, specie se sono amanti del genere. Il Margarita è nato nella zona di confine tra Messico e California e il suo ingrediente protagonista è la Tequila. E in effetti il Margarita riprende in pieno le regole per bere la tequila assoluta, cioè ingerendo subito prima un pizzico di sale e subito dopo succhiando una fettina di limone o lime.

E infatti il Margarita è fatto con tequila e succo di lime, ma il dettaglio più importante sta nel bicchiere, il cui bordo deve essere ricoperto da un sottile strato di sale. Ecco il procedimento per preparare il Margarita.

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Ricetta del Cosmopolitan

Ecco invece un cocktail molto più "giovane": il Cosmopolitan ha origini statunitensi e ha fatto la sua comparsa a fine anni '80. A farne la fortuna però - almeno mediaticamente e in tutto il mondo - è stato il telefilm Sex and the city: il Cosmopolitan è infatti il cocktail preferito dalla protagonista Carrie, e non a caso questo cocktail è spesso associato al pubblico femminile. Il suo inconfondibile colore rosa è dato dal succo di mirtillo rosso, che va miscelato con succo di lime, Cointreau e Vodka. Ecco le istruzioni per prepararlo.

Ricetta della Caipirinha

Anche la Caipirinha è un cocktail che è possibile bere praticamente ovunque, ma la sua origine è Brasiliana. Si tratta infatti del cocktail più semplice e più diffuso in Brasile, ed è base di cachaca, un distillato di zucchero di canna molto alcolico. L'aggiunta del lime e di molto ghiaccio tritato ne fanno un cocktail freschissimo ottimo da consumare in estate, nonostante la sua gradazione alcolica non indifferente. Ecco come preparare la Caipirinha.

Ricetta della Pinha Colada

Continuiamo il nostro viaggio tra i cocktail più "esotici". Anche la Pinha Colada è famosissima e consumata ampiamente anche dalle nostre parti, ma non tutti sanno che è originaria di Puerto Rico, dove pare che la ricetta sia stata messa a punto negli anni '60 del secolo scorso. Anche qui siamo davanti a un cocktail fruttato e molto estivo, dal sapore dolce, a base di rum bianco, ananas e latte di cocco. Ecco la ricetta dettagliata della Pinha Colada.

Ricetta del Mojito

E adesso voliamo a Cuba, dove una delle bevande più diffuse è proprio il Mojito, a base di rum. La preparazione del Mojito è un po' più articolata rispetto ad altri cocktail, e la qualità degli ingredienti è assolutamente fondamentale. Insomma, se non avete dell'ottima menta a disposizione lasciate stare. Il mojito si prepara miscelando rum bianco, menta pestata con zucchero di canna, succo di lime e soda. Ecco il procedimento dettagliato.

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Ricetta della Caipiroska alla fragola

La Caipiroska è una variazione "edulcorata" sul tema della Caipirinha, di origine molto più recente. Rispetto alla ricetta della Caipirinha, nella Caipiroska si utilizza la vodka al posto della cachaca e soprattutto si possono aggiungere frutti a piacere, anche se la versione più famosa è quella alla fragola. Ecco la ricetta completa.

Quali accessori servono per fare cocktail?

Concludiamo con una serie di consigli fondamentali per fare buoni cocktail anche in casa e senza avere un diploma da barman. Cominciamo con l'attrezzatura: non è necessario acquistare l'attrezzatura completa da bartender, ma possiamo utilizzare parecchi utensili che con ogni probabilità abbiamo già in cucina. Ecco cosa ci occorre:

  • Spremiagrumi (ci servirà soprattutto per il lime)
  • Un bicchierino da caffè da utilizzare al posto del misurino da barman
  • Un pestello
  • Un cucchiaio a manico lungo per mescolare i cocktail
  • Shaker, il tipico contenitore a forma di bottiglia per shakerare i cocktail subito prima di servirli.
  • Frullatore, indispensabile per i cocktail a base di frutta

Consigli per fare buoni cocktail

Concludiamo con una serie di consigli assolutamente fondamentali e non difficili da mettere in pratica per fare dei buoni cocktail in casa. Prendete nota:

  • Non trascurate mai la qualità degli ingredienti: usate frutta fresca spremuta al momento, evitate i succhi, comprate liquori di buona qualità e non dimenticate mai nessun ingrediente, anche se vi sembra ininfluente (ad esempio: un Mojito senza menta non può essere definito tale)
  • Mettete sempre tanto ghiaccio: c'è un motivo se nei locali i bicchieri da cocktail vengono riempiti fino all'orlo di ghiaccio, e non è per utilizzare meno alcool. Il vero motivo è che in questo modo il ghiaccio si scioglie molto più lentamente, mantenendo più fresco il cocktail e annacquandolo di meno.
  • Potete anche preparare i cocktail in anticipo e conservarli in frigo, ma in tal caso è bene conservarli in una caraffa di vetro.
  • Non avventuratevi con strane modifiche di vostra invenzione e soprattutto non mischiate distillati o liquori diversi se non siete esperti. Con l'alcol non si scherza, e certi accoppiamenti possono rivelarsi funesti per i vostri malcapitati ospiti. Seguite le ricette con precisione e nessuno si farà male (sempre che non si esageri...).

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