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La pasta di sale

Con la pasta di sale è possibile realizzare tantissimi oggetti in mille forme e colori. E' un hobby creativo e poco dispendioso, ma è necessario rispettare alcuni accorgimenti: ecco un po' di dritte utili

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A cura di Rosaria di Prata

La pasta di sale è un hobby creativo, semplice e molto divertente. Il costo è davvero ridotto e si possono creare tanti piccoli oggetti carini, da usare anche come idea regalo.

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Non è molto difficile preparare la pasta di sale. Innanzitutto gli ingredienti: acqua, farina, sale. Più il tipo di sale che usate è fino più la pasta risulterà liscia al tatto (si può macinare nel frullatore per renderlo a velo). Per quello che riguarda la farina non ho mai riscontrato sensibili differenze tra un tipo o l'altro. Potrete usare tranquillamente farina di tipo 0, 00, integrale, di grano duro o tenero. Le dosi possono variare ma io consiglio di unire la stessa quantità di farina e di sale (es. 1 kg di farina e 1 Kg. di sale). Mettendo infatti meno sale otterrete si una maggiore leggerezza, ma anche una maggiore fragilità. Di acqua ne servirà quel tanto da avere un impasto non troppo duro o troppo tenero da poter lavorare.

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Per l’essiccatura dipende naturalmente dalla grandezza dell'oggetto. La temperatura del forno non deve superare i 50/60 gradi per evitare che bruci fuori e rimanga cruda all'interno. La cottura andrà controllata a vista come si può fare per un arrosto normale. Si può anche lasciare seccare a temperatura ambiente ma si corre il rischio (specialmente se l'oggetto è un po' grosso) che si afflosci prima che sia pronto. Esistono diverse soluzioni a questo inconveniente come, per esempio, ricorrere a un'anima in legno (fatta con stuzzicadenti) o in metallo. Un'altro trucchetto consiste nel creare un oggetto prima in carta stagnola e quindi ricoprirlo con la pasta. 

Quindi occorrono colori a tempera per dipingerla (oppure colori acrilici). Un ottimo risultato lo si può ottenere anche usando ingredienti naturali: cacao, caffè macinato, orzo, the, zafferano, vaniglia, peperoncino ecc. Potete usare due metodi per la colorazione: aggiungere i colori all'impasto prima della modellazione e della cottura o, naturalmente, colorarli a mano una volta modellato.

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La pasta di sale ha molti pregi ma anche molti difetti. Per prima cosa soffre molto l'umidità, quindi il primo consiglio è quello di verniciare la vostra opera con del Flatting (apposita vernice trasparente protettiva) dopo averla ultimata. Evitate di conservarla sopra i termosifoni. Se da un lato l'asciugatura sarà più efficace e veloce dall'altro potreste ritrovarvi con il vostro capolavoro crepato o imbarcato. Se potete appoggiatelo a un muro (per esempio su una mensola) perché questo assorbirà molta umidità dalla pasta. Aggiungendo all'acqua dell'impasto colla per tappezzeria o glicerina, si ottiene un impasto più elastico e di maggior consistenza. 

Per ottenere ottimi risultati e bene ricordarsi che la pasta va lavorata a lungo. Se per amalgamare volete usare una classica impastatrice potete farlo, ma attenzione, la grande quantità di sale presente a lungo andare arrugginirà tutte le sue parti metalliche. Se si vogliono creare oggetti da poter appendere è consigliabile inserire l'oggetto necessario per l'operazione (gancio, filo metallico ricoperto) già durante la lavorazione.

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Infatti nella fase della seccatura si attaccherà più saldamente. La soluzione di creare manualmente un foro (esteticamente più appagante) potrebbe rivelarsi troppo fragile. Per unire tra loro le varie parti di un modello, non è necessario usare la colla. Basterà bagnare con un pennello le parti di pasta di sale da unire. Ricordandovi che un soggetto grande potrebbe afflosciarsi prima che si sia seccato completamente, potrebbe risultare utile creare appositamente una "impalcatura" (per esempio in metallo) a cui appoggiare le varie parti. 

Si possono ottenere "effetti speciali" premendo sulla pasta ancora morbida la tela di juta, pezzetti di pizzo, un pettine, ecc. Per dare forma agli oggetti si possono usare naturalmente le cose più disparate: stampi in metallo, cartone, legno, avendo cura di proteggerli con della pellicola trasparente (naturalmente se non andranno in forno), o in alternativa con la pellicola d'alluminio. Dopo la verniciatura a lavoro ultimato, si potranno decorare gli oggetti con pizzi, nastri, stoffe, bottoni, perline, fiori secchi. Usando spezie otterrete tra l'altro anche dei delicati profumatori per ambienti. 

Le mani sono lo strumento più importante. Difficilmente però riuscirete a fare a meno di mattarello, pennelli, spremiaglio (si anche questo), tagliapasta. Starà alla vostra fantasia usare altri mille strumenti di riciclo.

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Se volete creare dei fiori ecco alcuni suggerimenti. 

Margherite
Prendete un po' di pasta del colore che preferite e fate un piccolo cono (che risulterà "pieno"). Con il retro di un pennello "forate" il cono, in modo che le pareti siano abbastanza sottili, e infilate nella parte a punta uno stuzzicadenti (a cui avrete tolto la parte appuntita!). Con la forbicina a punte arrotondate tagliate i petali. Appoggiate al contrario il fiore sul piano di lavoro in modo da allargare i petali. Fate una pallina di pasta di colore contrastante e posizionatela nel centro del fiore. Con lo stuzzicadenti bucherellatelo. 

Tulipano
Prendete un po' di pasta rossa e fate un piccolo rotolino un po' più appuntito ad una estremità. Fate una pallina ovalizzata e schiacciatela tra le dita (come per i petali di rosa) e cominciate ad avvolgere il rotolino. Mettete un po' di petali cercando sempre di modellare la corolla. Alla fine inserite dal basso uno stuzzicadenti senza la punta. Se invece lo dovete solo appoggiare (es. in un cesto basso) il gambo non serve.

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Siccome il fiore è abbastanza "pesante" c'è il rischio che durante l'asciugatura possa "scivolare" sullo stuzzicadenti: infilate quindi lo stuzzicadenti quando il fiore è ancora morbido ma non troppo e mettetelo ad asciugare "sdraiato" (di solito, per comodità e "velocità" di essicazione li infiliamo sulla spugna da fiorista!) 

Girasole
Prendete un po' di pasta gialla e modellate con le dita dei petali con una estremità un po' appuntita e un po' lunghi. Disponeteli a cerchio cercando di dargli un po' di "movimento" (facendogli fare cioè una piccola "gobbetta" a metà petalo). Con la pasta marrone fate una pallina non troppo piccola (il centro del girasole è piuttosto grande rispetto agli altri fiori!): mettetela al centro e premete; con lo stuzzicadenti "muovete" il "bottone" in modo da dare l'idea dei semi. Se lo volete inserire in un vaso... mettete il solito stuzzicadenti senza punta (magari un po' più grosso degli altri, visto che è un fiore alto) infilandolo in sbieco (non ci abbiamo provato!). 

Calle
Prendete uno stuzzicadenti, togliete la punta e con un po' di pasta gialla ricopritene un lato per fare il pistillo. Stendete un po' di pasta colorata di bianco e con un coltello o una spatola ritagliate un rombo smussando gli angoli laterali e quello inferiore; avvolgetela poi attorno al pistillo dandogli la forma come in figura.

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Stendete un po' di pasta verde e fate una forma simile a quella del fiore ma più grossa, incidete le venature e avvolgetela attorno al fiore modellando la punta. 

Le foglie
Stendete con il matterello un po' di pasta verde fino ad ottenere un foglio sottile. Con un coltellino (o la spatola) incidete in profondità, a mano libera, la sagoma di una foglia. Togliete la pasta in eccesso. Con la spatola (o qualsiasi oggetto basta che non abbia la punta affilata) incidete leggermente (dovete solo lasciare un segno e non tagliare!) l'interno della foglia per creare le venature. Un metodo più "serio" ma non sempre facile per mancanza di "materia prima" è quello di usare una foglia vera, fresca: dopo aver steso il "foglio di pasta" prendete una foglia di rosa, mettetela sul foglio e passate ancora il matterello. Togliete la foglia e con il coltellino seguite i contorni; togliete poi la pasta in eccesso.