Piccoli alberelli rigogliosi,
bellissimi in casa o fuori e perfetti per un regalo speciale, i bonsai possono dare
molta soddisfazione a chi decide di coltivarli, ma sono piante che chiedono attenzioni e cure. In realtà, a differenza di quanto si dica,
una volta trovata la giusta posizione in casa e imparate le tecniche di base, bastano 10 minuti al giorno del proprio tempo per fare crescere per anni bellissimi alberelli.
Forse non tutti sanno che col termine bonsai si intende in realtà l'arte di creare miniature di alberi tenuti per anni in un piccolo vaso. Con questa particolare tecnica si fa in modo che una pianta assuma forme e dimensioni volute, pur rispettandone completamente l'equilibrio vegetativo e funzionale.
Come scegliere il tuo bonsai

In commercio si trovano
tantissime specie di bonsai, perchè si tratta, come già detto, di alberi già presenti in natura in "formato grande", che
con cure e attenzioni vengono fatte crescere nella "versione mini". E' per questo che solitamente, ad eccezione di specie molto diffuse - che possono costare in negozio dai 20 euro in sù - i
bonsai più belli e sviluppati hanno prezzi molto elevati. Le specie italiane di bonsai sono i vari pini della macchia mediterranea, molto facili da trovare sono
i ficus, gli aceri, gli abeti, ma esistono bonsai di praticamente qualsiasi albero -
azalea, bosso, carmona, cipresso - e ogni tipo richiede le sue
cure specifiche. E' quindi bene, quando decidete di coltivare il vostro, di chiedere a un rivenditore esperto quali attenzioni dedicargli o
consultare siti specifici come Giardinaggio.it dove trovate una vasta sezione di schede che vi daranno utili informazioni per ogni differente specie.
Se avete una vera passione per le piante potete decidere di coltivare il vostro bonsai a partire dal seme o da una piantina giovane - in questo caso fatevi aiutare da un buon manuale -
altrimenti è meglio comprare un emplare già avviato con la tecnica bonsai. Al momento dell’acquisto tenete presente che
il prezzo di un bonsai varia in funzione di queste variabili :
provenienza (un giapponese costerà il doppio di un esemplare Cinese ad esempio)
età (assicuratevi che il revenditore sia specializzato in bonsai, altrimenti diffidate, l'età di un albero è difficile da determinare)
bellezza dell’esemplare, lavorazioni e stato di salute.
Dove collocare il bonsai
I bonsai
da interno andrebbero collocati in casa,
lontano da fonti di calore e in un punto luminoso ma non esposto direttamente ai raggi solari. La temperatura dell'abitazione, che dov'essre il più possibile costante, deve aggirarsi
intorno ai 18-20°C e l'escursione termica tra il dì e la notte non dovrà superare gli 8 °C.
È possibile che a causa del riscaldamento l'aria presente all'interno dell'abitazione risulti secca e che le piante provenienti da zone tropicali possano manifestare problemi di adattamento. Per ovviare a tali incovenienti si consiglia di collocare il vaso su
un ampio sottovaso contenente dei ciottoli di argilla espansa. In questa maniera l'acqua che fuoriesce dal vaso sarà assorbita dall'argilla la quale la rilascerà soltanto lentamente e sotto forma vi vapore acqueo,
mantenendo costatemente elevato il tasso di umidità presente nelle vicinanze del bonsai. I bonsai
da esterno vanno collocati in un luogo riparato dal vento freddo (es. nel sottoscala). Se la temperatura dovesse
scendere sotto lo zero è meglio portare i bonsai in
un ambiente chiuso ma non riscaldato (un garage) durante le ore notturne.
Durante i mesi freddi evitare di annaffiare i bonsai da esterno, di notte l'acqua potrebbe gelare!
Annaffiatura

L'annaffiatura spesso viene sottovalutata ma
è una delle operazioni più importanti per la cura ed il mantenimento di un bonsai: un eccesso d'acqua può causare malattie fungine, a volte letali, mentre un carenza, soprattutto se prolungata, addirittura la morte.
Il bonsai non va mai immerso in acqua ma irrigato finchè l'acqua non inizia a uscire dai buchini posti sotto il vaso. Assolutamente da evitare è il ristagno di acqua alla base del vostro bonsai, che potrebbe causare il marcire della pianta.
La frequenza con la quale si deve annaffiare un bonsai dipende da molti fattori: anzitutto
le dimensioni del vaso e
la temperatura atmosferica, inoltre non vanno trascurati anche fattori come
la specie ed il luogo in cui la pianta è collocata. In linea di massima le annaffiature devono essere
più intense nei mesi caldi che in quelli freddi e la quantità d'acqua somministrata dovrà essere proporzionata al vaso. Un buon criterio per sapere se è ora di annaffiare la pianta è
scostare leggermente il terriccio superficiale con un bastoncino: se a 2 o 3 cm dalla superficie è asciutto è ora di annaffiare. L'acqua va somministrata piuttosto delicatamente altrimenti si rischia di
eliminare buona parte del terriccio e di lasciare scoperte le radici il che potrebbe causare la morte del bonsai. Nei mesi estivi sarà necessario astenersi dall'innaffiare le piante nelle ore più calde, in quelli invernali è bene evitare la sera.
In estate sarebbe meglio nebulizzare la chioma.
Concime e nutrimento
Esistono
concimi di tutti i tipi, anche specifici per bonsai, ma non sono assolutamente necessari, soprattutto se si tiene conto del fatto che sono
estremamente costosi. La cosa che differenzia sostanzialmente un concime per bonsai da uno normale è
la maggior presenza di fosforo, visto che riveste particolare importanza lo sviluppo della pianta. Nella scelta cercate di preferire quelli organici e solidi (terriccio). I concimi liquidi infantti sono utilizzabili unicamente su terreni che trattengono molta acqua vanno usati con particolare attenzione.
Il concime va dato raramente e va evitato per un mese in caso di rinvaso. E' sempre meglio usarne poco che esagerare ed evitare quello per le foglie.
Attrezzi per il bonsaista

Per gli attrezzi necessari rivolgetevi ad uno dei tanti centri specializzati nella coltivazione bonsai perchè
è pressochè impossibile reperire in negozi comuni il filo oppure le forbici e le tronchesi per bonsai.
Il bonsaista alle primi armi deve limitarsi ad avere: un tronchese sferico e uno concavo; forbici da radici e forbici da chioma; pinza; rastrellino;mastice cicatrizzante; filo di rame e di alluminio. Il filo va avvolto intorno a quei
rami che devono essere modellati per conferire un particolare aspetto alla pianta ed in sostanza per trasformarla in un bonsai. Per questo
il suo diametro deve essere simile a quello del ramo che si va a "trattare". La potatura serve per dare al bonsai
la forma desiderata, definire la struttura del bonsai,
eliminare i rami non necessari, o con dei difetti e
creare spazio tra foglie e rami per consentire a tutta la pianta di ricevere aria e luce.
Potatura
Per ottenere un'ottima potatura é importante:
− valutare la direzione che prenderà il nuovo germoglio
− indirizzare il vigore verso i rami che si intende mantenere
− potare le zone forti lasciando le gemme deboli e potare le gemme deboli dei rami deboli lasciando le gemme forti
− potare mantenendo dove possibile le gemme che svilupperanno orizzontalmente
− potare i rami che sviluppano verso l'alto e verso il basso
− non potare troppo vicino alle gemme
Quando non si è sicuri del disegno del bonsai s
i inizia potando i rami "indesiderati" come quelli paralleli, a ruota di carro o opposti, arrivando a potarne
massimo 3 alla volta.
Rinvaso
Il rinvaso è una operazione che andrebbe fatta periodicamente a tutte le piante. Trattendosi di una procedura che crea stress alla pianta,
va eseguita in primavera o nel primo autunno e quando il bonsai è in ottima saluta.
Generalmente i motivi principali di un rinvaso sono: il terreno è
troppo compatto (argilloso) come quello dei bonsai commerciali di importazione. Il bonsai
tende a sollevarsi e i capillari sono talmente cresciuti da creare un vero e proprio blocco, tanto da arrivare ad inglobare le retine di drenaggio. Il terreno è
deperito oppure
il drenaggio è cattivo, cioè non vedete uscire l’acqua dai fori nel fondo del vaso. Per effettuare un buon rinvaso collocatevi all'ombra,
per evitare che le radici si secchino, svasate la pianta con delicatezza, districate bene le radici,
pulitele ed eliminate solo quelle troppo esterne, bagnando di tanto in tanto le altre. Scegliete
un vaso più piccolo del precedente
solo nel caso in cui il bonsai sia già formato. Altrimenti sceglietene uno
più largo ma molto basso. Dopo il rinvaso
non concimate per almeno un mese e tenete la pianta lontana dal vento e dal freddo.
Alcune letture utili sul mondo dei bonsai
Bonsai – Guida pratica all’arte e alla coltivazione di L.Crespi Edizioni Fabbri
Bonsai da interno di G.Genotti Edizioni De Vecchi
Come creare un bonsai di pino di Abe Kurakichi Edizioni Volonterio
E’ inoltre presente
una rivista bimestrale dal titolo
Bonsai & News di Crespi Edizioni, che spiega passo passo con fotografie tutte le tecniche bonsai.
Fonte Bonsai.net, ottimo sito di riferimento per informazioni specifiche sulla cura dei bonsai; anche su Hobbybonsai.it puoi trovare tanti consigli per la bellezza e la salute del tuo alberello!
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