Come richiedere un prestito Inpdap
Dal 1 ottobre l’Inpdap ha ampliato la propria offerta di prestiti e mutui agevolati, con l’obiettivo di sostenere i propri iscritti in un momento di incertezza economica come quello attuale
A cura di SuperMoney
Dal primo ottobre l’Inpdap, il secondo ente previdenziale italiano, ha ampliato la propria offerta di prestiti e mutui agevolati, con l’obiettivo di sostenere i propri iscritti in un momento di incertezza economica come quello attuale. Scopri in questa guida a chi si rivolgono i prestiti Inpdap e come ottenerli
1) I prestiti Inpdap possono essere concessi a lavoratori pubblici e alle loro famiglie e ai pensionati che aderiscono alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali istituita presso l’ente. Esistono diverse tipologie di prestiti Inpdap: piccoli prestiti e prestiti pluriennali
2) I piccoli prestiti possono essere annuali, biennali, triennali o quadriennali e prevedono l’erogazione di una somma pari ad una o più mensilità dello stipendio, da restituire in rate mensili nell’arco di tempo prestabilito. Sull’importo lordo dei piccoli prestiti si applica il tasso di interesse nominale annuo (Tan) del 4,25%, oltre alla ritenuta dello 0,50% per spese di amministrazione e quella relativa al contributo del fondo rischi
3) Il credito pluriennale è rivolto a chi ha almeno quattro anni di anzianità di servizio e quattro anni di versamenti contributivi; possono accedervi i dipendenti a tempo indeterminato e determinato non inferiore a tre anni, a patto che la durata del prestito non superi quella del contratto. I prestiti pluriennali possono avere una durata di cinque o dieci anni, estinguibili, rispettivamente, in 60 o 120 rate mensili consecutive, ciascuna di importo non superiore al quinto della busta paga o della pensione netta. Sull’importo lordo dei prestiti pluriennali si applica il tasso di interesse nominale annuo del 3,50%, nonché la ritenuta dello 0,50% per spese di amministrazione e quella relativa al contributo del fondo rischi
4) I prestiti pluriennali possono essere concessi per svariate finalità: eventi come calamità naturali, rapina, furto e incendio; trasloco; acquisto della casa; ristrutturazioni e installazioni di impianti per l’energia rinnovabile; acquisto dell’auto; matrimonio e nascita dei figli; cure mediche e dentistiche; studi e così via. Per ogni tipologia di prestito è previsto un importo massimo erogabile. Dal primo ottobre il tetto massimo dei prestiti massimi è stato aumentano e varia in base alla gravità delle esigenze del richiedente
5) Un’altra novità prevista dal nuovo regolamento è la possibilità di richiedere prestiti anche per i figli degli iscritti al Fondo, finalizzati all’acquisto della prima casa per il proprio nucleo famigliare
6) Per richiedere i prestiti Inpdap è necessario compilare gli appositi moduli scaricabili dal sito dell’ente e consegnarli al competente ufficio territoriale o provinciale Inpdap. I prestiti vengono concessi nei limiti delle disponibilità finanziarie previste annualmente nel bilancio dell’Istituto per l’attività creditizia
7) Per le famiglie che non hanno la possibilità di accedere ai prestiti agevolati concessi dall’Inpdap, ci sono molte altre possibilità nel mercato del credito. Attraverso il servizio di confronto prestiti di SoldiOnline e SuperMoney, è possibile valutare le alternative proposte da molte banche e finanziarie per diversi profili di lavoratore (dipendenti pubblici, privati o atipici, a tempo determinato, indeterminato o senza occupazione), e selezionare i prestiti on line più adatti alle proprie esigenze
Dal primo ottobre l’Inpdap, il secondo ente previdenziale italiano, ha ampliato la propria offerta di prestiti e mutui agevolati, con l’obiettivo di sostenere i propri iscritti in un momento di incertezza economica come quello attuale. Scopri in questa guida a chi si rivolgono i prestiti Inpdap e come ottenerli
1) I prestiti Inpdap possono essere concessi a lavoratori pubblici e alle loro famiglie e ai pensionati che aderiscono alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali istituita presso l’ente. Esistono diverse tipologie di prestiti Inpdap: piccoli prestiti e prestiti pluriennali
2) I piccoli prestiti possono essere annuali, biennali, triennali o quadriennali e prevedono l’erogazione di una somma pari ad una o più mensilità dello stipendio, da restituire in rate mensili nell’arco di tempo prestabilito. Sull’importo lordo dei piccoli prestiti si applica il tasso di interesse nominale annuo (Tan) del 4,25%, oltre alla ritenuta dello 0,50% per spese di amministrazione e quella relativa al contributo del fondo rischi
3) Il credito pluriennale è rivolto a chi ha almeno quattro anni di anzianità di servizio e quattro anni di versamenti contributivi; possono accedervi i dipendenti a tempo indeterminato e determinato non inferiore a tre anni, a patto che la durata del prestito non superi quella del contratto. I prestiti pluriennali possono avere una durata di cinque o dieci anni, estinguibili, rispettivamente, in 60 o 120 rate mensili consecutive, ciascuna di importo non superiore al quinto della busta paga o della pensione netta. Sull’importo lordo dei prestiti pluriennali si applica il tasso di interesse nominale annuo del 3,50%, nonché la ritenuta dello 0,50% per spese di amministrazione e quella relativa al contributo del fondo rischi
4) I prestiti pluriennali possono essere concessi per svariate finalità: eventi come calamità naturali, rapina, furto e incendio; trasloco; acquisto della casa; ristrutturazioni e installazioni di impianti per l’energia rinnovabile; acquisto dell’auto; matrimonio e nascita dei figli; cure mediche e dentistiche; studi e così via. Per ogni tipologia di prestito è previsto un importo massimo erogabile. Dal primo ottobre il tetto massimo dei prestiti massimi è stato aumentano e varia in base alla gravità delle esigenze del richiedente
5) Un’altra novità prevista dal nuovo regolamento è la possibilità di richiedere prestiti anche per i figli degli iscritti al Fondo, finalizzati all’acquisto della prima casa per il proprio nucleo famigliare
6) Per richiedere i prestiti Inpdap è necessario compilare gli appositi moduli scaricabili dal sito dell’ente e consegnarli al competente ufficio territoriale o provinciale Inpdap. I prestiti vengono concessi nei limiti delle disponibilità finanziarie previste annualmente nel bilancio dell’Istituto per l’attività creditizia
7) Per le famiglie che non hanno la possibilità di accedere ai prestiti agevolati concessi dall’Inpdap, ci sono molte altre possibilità nel mercato del credito. Attraverso il servizio di confronto prestiti di SoldiOnline e SuperMoney, è possibile valutare le alternative proposte da molte banche e finanziarie per diversi profili di lavoratore (dipendenti pubblici, privati o atipici, a tempo determinato, indeterminato o senza occupazione), e selezionare i prestiti on line più adatti alle proprie esigenze
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