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Incidente auto all’estero: ecco cosa fare

Trovandoci all’estero per lavoro o per vacanza ci si può imbattere in un fastidioso inconveniente come quello di un incidente auto. Vediamo cosa fare in casi come questo, in modo particolare come mettere a posto le cose con l’assicurazione auto per ottenere il risarcimento danni

Soldi e risparmio

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    jessica rattini

    Risparmiare sull’assicurazione auto è sicuramente l’esigenza più comune tra gli automobilisti, alle prese con le mille spese per il mantenimento del proprio veicolo. Il modo più facile e veloce per iniziare a risparmiare è senza dubbio confrontare le assicurazioni auto più economiche, basandosi sempre sulle proprie esigenze e le proprie abitudini di guida.

    Il costo del premio assicurativo è influenzato innanzitutto dal proprio stile di guida: va da sé, quindi, che evitare di fare incidenti è un altro ottimo metodo per risparmiare. Tuttavia potrebbe capitare, trovandoci all’estero per lavoro o per vacanza, di imbatterci in un fastidiosissimo inconveniente come quello di un incidente auto. A regolare da un punto di vista legislativo i sinistri avvenuti all’estero, in uno degli stati del sistema “Carta Verde”, interviene il decreto legislativo 7 settembre 2005, n° 209. Ma vediamo meglio nel dettaglio, cosa fare in casi come questo, in modo particolare come mettere a posto le cose con l’assicurazione auto per ottenere il risarcimento danni.

    1) Innanzitutto, chi ha subito un danno all’estero, da parte di un veicolo immatricolato in uno dei Paesi dello Spazio Economico Europeo (Unione Europea più Islanda, Liechtenstein e Norvegia), può individuare l'assicuratore estero del veicolo che ha provocato l'incidente e il mandatario per la liquidazione dei sinistri nominato in Italia dall'assicuratore estero, scrivendo all’ISVAP.

    2) Qualora l'assicuratore estero, o il mandatario per la liquidazione dei sinistri nominato in Italia, entro tre mesi dalla richiesta di risarcimento non avesse fornito una risposta motivata a tale richiesta di risarcimento, il danneggiato può chiedere l'intervento di CONSAP, quale organismo di indennizzo nazionale.

    3) Nel caso in cui invece si dovessero subire danni da parte di un veicolo non identificato di cui risulti impossibile entro due medi dal sinistro identificare l’assicuratore, sarà ancora una richiesta di risarcimento a CONSAP, quale organismo di indennizzo nazionale, a risolvere la questione.

    4) Spostando invece il raggio d’azione ai Paesi al di fuori dello Spazio Economico Europeo, la richiesta di risarcimento va semplicemente inviata all'assicuratore oppure al proprietario del veicolo estero. Questo vale per tutti i Paesi eccetto che per la Svizzera: qui è infatti possibile richiedere all’ISVAP il nominativo del mandatario nominato in Italia dalla Compagnia di Assicurazione del veicolo immatricolato in Svizzera, al quale ci si potrà rivolgere per il risarcimento del danno grazie ad un particolare accordo stipulato tra ISVAP, ANIA e l'Ufficio Nazionale Svizzero delle Assicurazioni.

    5) Altro caso particolare è quello in cui invece il veicolo che ha provocato l’incidente, sia stato in realtà immatricolato in un Paese diverso da quello in cui è avvenuto il sinistro. In questo caso la richiesta va inviata al Bureau del Paese dell'incidente, purché il sinistro sia avvenuto in uno dei paesi del sistema Carta Verde. L'elenco dei Bureau con i relativi indirizzi è indicato sul retro di ogni Carta Verde, documento che di solito viene fornito dalla compagnia insieme all’assicurazione auto.



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