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Tingere i tessuti

Come cambiare il colore a tessuti e abiti che non vi piacciono più, sia utilizzando coloranti di origine naturale, sia avvalendosi di tecniche più moderne

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L'arte della tintura dei tessuti è antichissima, si perde nella notte dei tempi. Naturalmente si usavano tinture vegetali o animali e si tingevano principalmente stoffe per realizzare gli abiti.

Se si vuole dare al tessuto un effetto anticato usare il tè o il caffè. Si prepara un' infusione di tè che deve essere abbastanza scura. Si lascia in infusione dai 20 minuti ad un'ora, poi si controlla se il tessuto è del colore desiderato, altrimenti si lascia ancora un po' a bagno. Quando il colore è quello giusto si aggiunge un cucchiaio di aceto al tè e si lascia in ammollo altri 5 o 10 minuti. Ricordate che asciugandosi il tessuto risulta comunque un po' più chiaro. Se è vostra intenzione dare al tessuto un tono più tendente al beige aggiungete un cucchiaino di polvere di caffè al tè.

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Sempre per date un effetto antico alla stoffa la si può massaggiare da bagnata coi fondi di caffe' e con dei movimenti circolari. Si asciuga il tessuto utilizzando un asciugacapelli. Spazzolare poi l'eccesso di polvere di caffè una volta asciutto. Stirare a secco per fissare il tessuto. Si può anche immergere il tessuto già ricamato nella soluzione di tè o caffè, in questo modo anche i filati assumono un bellissimo aspetto antico.

Per avere un bel color giallo si usa lo zafferano: prima si mette la tela a bagno nell'aceto bianco per un paio d'ore e si prepara la "tintura" facendo bollire l'acqua con una bustina di zafferano e tanto tanto sale; lasciare in ammolo 4-5 ore. Poi sciacquare bene, lasciar asciugare e stirare con l'aggiunta dell'appretto.

Sfumature di viola si avranno invece colorando con del vino rosso provando in vari modi. Se invece si vuole colorare il tessuto

si possono usare i colori per dipingere sulla stoffa. Il risultato è molto simile ai tessuti americani tinti a mano.

La tintura dei tessuti è un'esperienza molto divertente che vi consiglio sicuramente di fare, dando sfogo alla vostra fantasia e sperimentando, se volete, anche altre tecniche.

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Giacche stinte, colori fuori moda o, semplicemente, desiderio di cambiare... cambiando colore dai nuova vita ai tuoi abiti.
Ma senza istruzioni per l’uso, tingere un abito può rapidamente diventare complicato e il risultato può essere una catastrofe. Ecco i nostri consigli per non sbagliare più le tue tinture.

I prodotti migliori
Uno o due pacchi di sale grosso da 1 chilo.
Un fissatore di colore.
Una tintura in sacchetto individuale. Scegli sempre un prodotto che si addica al tessuto che vuoi tingere. Le marche migliori sono Dylon e Coloreria Italiana, che offrono una vasta gamma di colori.
 
Tutti i tessuti naturali possono essere tinti. Per la lana, la seta e la poliammide, utilizza una tintura solida.
Per il cotone, il lino o la viscosa, utilizza una tintura liquida. Attenzione, questi tipi di tessuti a volte possono restringersi: attenzione a rispettare il tempo d’immersione. Per i tessuti delicati come il velo e la mussola, è meglio optare per una tintura a freddo. Il poliestere e l'acrilico non si possono tingere. E ora pensiamo a dissolvere qualche dubbio

DUBBI COMUNI E SOLUZIONI

- A mano o in lavatrice? Tutti i tessuti possono essere tinti in lavatrice, eccetto la lana.
- La tintura a caldo e a mano: utilizza un fissatore di colore per evitare che gli indumenti stingano, tranne se fai la tintura in lavatrice: in questo caso, non è necessario. Se i colori dovessero stingere, esistono dei prodotti SOS, ma occorre agire rapidamente.
- La tintura a freddo: dopo aver lasciato il tessuto immerso nella la tintura per 50 minuti, insieme al sale e ad un fissatore, sciacqualo con acqua fredda, fino a che l’acqua non diventa chiara; poi lavalo separatamente con acqua calda e detersivo, per eliminare l'eccedenza di tintura.
- La tintura su tessuti colorati: quando tingi un tessuto, la tintura non copre il colore d'origine, ma vi si mescola. È dunque necessario decolorare il tessuto prima di tingerlo. Utilizza un decolorante pre-tintura, che gli darà un colore neutro. Ora è pronto per la tintura.
- Fissare la tintura: dopo la tintura, al primo lavaggio il tessuto rischia di perdere un po’ del suo colore. Per fissare meglio il colore, lascia il tessuto a bagno in acqua fredda e aceto bianco.
 
In lavatrice
- Versa la tintura direttamente nel fondo del tamburo della lavatrice.
- Aggiungi la quantità di sale necessario (un chilo per un sacchetto intero di tintura).
- Metti l’indumento da tingere nel tamburo.
- Regola la lavatrice su 60°C, senza prelavaggio.
- Quando il lavaggio sarà terminato, lava l’indumento con il detersivo abituale. Scegli un lavaggio a 60°C per la seta e i tessuti delicati, e a 90°C per il cotone.
- Per fare asciugare l’indumento tinto, evita assolutamente di metterlo al sole e fai attenzione quando lo stendi, i segni del filo non andranno più via.
- Stira a vapore i tessuti tinti.

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La tecnica Tye and Dye (annoda e tingi)
Si tratta di una tecnica artigianale cinese che ha attraversato i secoli e gli oceani. Si realizza su tessuti a base chiara e permette di creare la famosa stampa “Tye and Dye”. La tintura a nodi permette di realizzare stampe originali di molti colori.
Su un tessuto bianco come un pareo o una t-shirt, precedentemente lavato e stirato, fai dei nodi distanti almeno 2 centimetri l’uno dall’altro. Per fare i nodi, puoi anche usare degli elastici o della corda.
Bagna l’indumento prima di immergerlo nel colore, per il tempo indicato sulle istruzioni della tintura utilizzata. Risciacqua senza sciogliere i nodi. Se usi una tintura a caldo, lava l’indumento per eliminare l'eccedenza di colore. Fai asciugare e poi sciogli i nodi.
 
Dopo la colorazione
Devi assolutamente pulire la lavatrice, facendo un lavaggio a vuoto con detersivo, per evitare che i prossimi lavaggi abbiano tracce di tintura. Le prime volte, i tessuti tinti devono essere sempre lavati separatamente, per scaricare l’eccesso di colore.