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Litigio in coppia: i classici motivi

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Si litiga per le parole, per le dimenticanze o per il cellulare. Ecco i motivi più frequenti di discussione in una relazione. E qualche radicale soluzione...

Litigi di coppia motivi classici

Litigare è una delle certezze di una coppia. Se siete di quelli a cui non capita mai ghignate pure alle nostre spalle: siete una straordinaria eccezione. Ecco alcuni dei motivi più frequenti di discussione in una relazione, i classici che tutti quanti prima o poi abbiamo sperimentato. Di sicuro ve ne verranno in mente altri, perché al litigio non c'è mai fine. O forse sì, con un po' di impegno e di buon senso. Ecco i 6 motivi cult del litigio in coppia

Come sabotare il rapporto di coppia...senza accorgersene

1) La memoria del lombrico: quando lui si scorda tutto

Lui si scorda sempre il giorno vostro anniversario. Ci vorrebbe un cervello appena superiore al mono-cellula di un lombrico per fissarsi in testa una sola data l'anno. Eppure lui se ne dimentica puntualmente. Quando deve farvi un regalo entra in crisi perché nonostante vi conosca da 5 anni i vostri gusti non è che li ha ben chiari. E se gli chiedete un favore al telefono e lui risponde "si si", state certe, non ha ascoltato neanche una vostra parola.

E' come se le sue orecchie – o forse il suo cervello? - fossero chiuse con due enormi patate, incollate col silicone sigillante. Il prototipo del maschio senza attenzioni balza al primo posto nella lista dei detestabili comportamenti di un uomo. Con lui le litigate sono quotidiane perché non passa un giorno che non ignori qualcuno dei vostri bisogni e non dimentichi cose per voi fondamentali. 

La sua frase classica: guarda che ti sbagli, non me l'avevi detto. Sarebbe capace di dire che crede al calendario cinese pur di giustificare le sue dimenticanze. Strategia: regalargli un enorme Moleskine o una segretaria svedese che gli ricordi gli eventi più importanti accavallando le sue chilometriche gambe.

2) Parenti serpenti: quando di mezzo c'è mammà

La coppia è un organismo a due teste che aleggia nell'aria poggiando su un equilibrio meraviglioso ma molto spesso instabile. Aggiungere elementi esterni all'ecosistema coppia spesso genera guai. Soprattutto se gli esterni in questione sono mamme mammone che non ci vedranno mai di buon occhio perché abbiamo portato il loro amato figlio sulla via della fornicazione o perché le nostre lasagne non saranno mai buone come le loro.

Le famiglie di oggi in realtà, più moderne, allargate e al passo coi tempi, rappresentano sempre meno un ostacolo per la coppia. Ma voi potreste essere capitate nell'eccezione. In questo caso, se si tratta di parenti invadenti, è bene da subito mettere dei paletti. Se non si interviene in tempo il rischio che i problemi diventino cronici è molto alto. E in quel caso se ne esce solo con un po' di ulcera. O un bel divorzio

3) Parole, parole, parole: quando c'è un problema di comunicazione

La comunicazione - assente, fallita, esasperante - è un evergreen in fatto di litigi. Si litiga perchè non ci si ascolta, perchè non c'è più niente da dire, perchè uno dei due componenti della coppia vorrebbe parlare per ore (di solito lei) mentre l'altro vorrebbe dormire (di solito lui). Parlare è una delle attività favorite dalle donne e una delle più temute o detestate dagli uomini.

Come se non bastasse parlare può essere una delle armi più pericolose per ferire. Quando in una coppia le parole si usano per fare oltre che per dire (per far sentire in colpa, per far male, per far pesare, per mettere in difficoltà o squalificare) i dialoghi diventano macigni e bombe a orologeria. Se si travalica la linea del dire tutto quello che ci passa per la mente (parolacce, rivendicazioni, insulti pesanti) il non ritorno è assicurato. In questi casi le soluzioni sono poche. O la macchina che cancella la memoria. O un cambiamento sentito e radicale. E magari una bilancia per pesare.

4) Un mostro dagli occhi verdi: quando c'è troppa gelosia

Il verme verde della gelosia mastica senza pietà le dolci rose dell'amore. La gelosia – che ci piaccia o no ammetterlo – non ha in realtà molto a che vedere con il sentimento, quanto con il possesso. A meno che non ci siano motivi più che fondati – siete certe di un tradimento fatto o subito, la fiducia reciproca si è incrinata per motivi reali e gravi – la gelosia è spesso solo un brutto fantasma che succhia forza all'amore

In nome della gelosia si può litigare per un'occhiata, per un ex, per un pensiero. In questo caso, quando non c'è fiducia, né voglia di abbandono, quando si vive nel controllo, quando ogni cosa richiede spiegazioni e ogni cosa rischia di rovinare tutto è il rapporto stesso a essere in bilico. E le discussioni, di solito pesanti e interminabili, non hanno soluzione. A parte quella di far fuori il mostro (investigatore privato o una sana dose di fiducia, a voi la scelta)

5) S.M.S: quando Stavamo Meglio Senza

Da quando il telefonino è diventato parte integrante dell'organismo umano, sostituendo per importanza i polmoni, nelle relazioni è scoppiata un'epidemia di litigi. I litigi per colpa del cellulare sono divisi in diverse tipologie. Si litiga per: troppo tempo trascorso al telefono, messaggi ricevuti nel cuore della notte, strani messaggi trovati nella sim, suonerie poco alla moda. 

E ancora: perchè sul tuo screensaver non c'è la nostra foto, hai più maschi o più femmine in rubrica, con chi hai fatto lo you&me prima di me. E ancora: si ha diritto a sbirciare il telefono del partner? Se si sbircia il telefono del partner bisogna ammettere o negare? Lo volevo io il modello di telefono del mio partner. Potrei andare avanti ore, perché dalla A di assenza di campo alla Z di zozzerie scritte nei messaggini, il telefonino è un contenitore tascabile di motivi per discutere. In questo caso è proprio vero il vecchio adagio, si stava meglio quando si stava peggio (e senza sim)

6) Non alzare quella tavoletta: quando il litigio abita con voi

I litigi fra le mura domestiche sono frequenti come gli incidenti con i coltelli e il phon. Basta che uno dei due partner sia un po' ordinato e l'altro mediamente disordinato per scatenare la guerriglia psicologica a colpi di recriminazioni da aspirapolvere e mutande lasciate in mostra sul pavimento. Anche quando fra i due compagni si nota un certo equilibrio – nessuno dei due è Furio né Conan il barbaro – ci sono dei topos domestici che scateneranno comunque le reciproche ire.

Il bagno in questo caso è zona franca. Lui lascia sempre la tavoletta alzata, quando vi dice bene senza ornarla di contenuti (vedi pipì fuori dal bordo). Voi restate chiuse in bagno per ore – e neanche io ho capito cosa diavolo ci fa una donna per così tanto tempo in bagno. Lui abbandona la doccia ai suoi tentacolari peli neri, invade il lavello con tranci di barba e non riesce a chiudere il tubetto del dentifricio neanche avesse ogni mattina una paresi alle mani. Voi invadete gli stendini di biancheria improbabile e dimenticate oggetti femminili e intimi in bella mostra quando a cena c'è il suo capoufficio. In questo caso c'è una sola cosa da fare: costruire due bagni

 

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