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Dimensioni del pene e piacere femminile: come usare bene un pene piccolo

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Dimensioni del pene e piacere femminile: va bene tutto? Esiste realmente una soglia sotto la quale la donna non riesce a provare piacere? Memori del fatto che l'importante è sapere usare ciò che abbiamo a disposizione

Dimensioni del pene e piacere femminile: come usare bene un pene piccolo 

Abbiamo già visto che a contare non sono solo le dimensioni del pene – che sì, contano, ma fino a un certo punto – ma anche lo spessore e la forma, che non sono mai giusti o sbagliati di per sé ma sempre e soltanto in relazione all'anatomia della partner. Effettivamente però, stando ad un recente studio del Journal of Sexual Medicine, le donne che raggiungono più facilmente l'orgasmo vaginale rispetto a quello clitorideo (la minoranza) danno la priorità a peni più grossi capaci di restituire loro una penetrazione tanto più piacevole quanto più avvolgente. Per tutte le altre basta la stimolazione diretta del clitoride e qui non ci sono dimensioni che tengano: o sei bravo o non lo sei. E saperci fare, da sempre, conta più di qualsiasi centimetro. 

Pene piccolo, ma piccolo quanto?

Innanzitutto si parla di “pene piccolo” quando siamo davanti a un vero micropene, cioè compreso tra i 5 e gli 8 cm in erezione. Considerato che la media mondiale è di 13 cm, si tratta quindi di 5-6 cm in meno. In ogni caso, certo il sesso penetrativo non sarà il massimo, ma si può ovviare in molti altri modi, con il cunnilingus, ad esempio, o con la stimolazione manuale del clitoride, oppure introducendo il pene in vagina insieme a un vibratore per coppia
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Dai tempo all'erezione

L'ansia da prestazione – ma anche solo un po' di stanchezza o stress da lavoro – può rallentare o inibire del tutto l'erezione, specie se non ci conosce abbastanza. Secondo la Dott.ssa Herbenick del National Survey of Sexual Behavior gli uomini mostrano erezione più intense e durature quando sono impegnati in una relazione. 

Riduci la lubrificazione

C'è chi pagherebbe oro per avere un'abbondante e naturale lubrificazione interna. In questo caso, invece, per creare attrito e sentire di più, è meglio lasciar perdere il lubrificante e, se proprio siete tanto eccitate, asciugarvi con una salvietta per togliere il liquido in eccesso. Insomma, meno scivola, meglio è. 

Fai pompoir

Il pompoir è quella tecnica per cui si fanno ondulare volontariamente i muscoli vaginali durante la penetrazione per stringere il pene in una morsa e dargli maggiore piacere. L'impulso è lo stesso della minzione, fate finta di fare pipì mentre lui è dentro di voi: lo sentirete di più e vi sembrerà meno piccino. 

Aiutati con le posizioni giuste

Il missionario è la posizione peggiore per creare la frizione giusta, a meno che non sia nella sua variante più acrobatica, la “formazione a V”, cioè voi supine con le gambe a V attorno al suo collo con lui che vi tiene le mani sul bacino per regolare l'inclinazione. Anche l'amazzone, voi a cavalcioni sopra di lui, è perfetta: non solo scegliete voi il ritmo ma stimolate il clitoride in maniera diretta senza per forza godere di una penetrazione completa. Altra soluzione, la più originale, è quella che vi vede sedute sul bordo del letto con lui in ginocchio o inclinato di modo da arrivare al punto G – che non è in fondo, ma subito dentro in alto – anche con un pene molto corto.
Senza contare i molti e inaspettati vantaggi: la fellatio è più facile e piacevole, l'erezione dura di più e lui si può specializzare nei preliminari. Chi l'avrebbe mai detto, vero?
 
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