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Malattie a trasmissione sessuale e sesso in vacanza

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Malattie a trasmissione sessuale e sesso in vacanza. Se state pensando di avere rapporti con partner occasionali ricordate l'importanza della prevenzione. Per evitare, al rientro dall'estate, qualche spiacevole o pericolosa sorpresa, con sintomi e conseguenze che vi spieghiamo qui

Malattie a trasmissione sessuale e sesso in vacanza

Vi incontrate a un party sulla spiaggia. Vi guardate, vi piacete. Scatta subito qualcosa fra voi, attrazione, elettricità. Scambiate due chiacchiere, bevete una cosa insieme. Poi arriva il fatidico momento. Lui vi invita a seguirlo o voi invitate lui. In ogni caso é chiaro che stanotte fra voi accadrà qualcosa. Ma prima di venir travolte dalla passione, prima di trovarvi avvinghiate a un perfetto sconosciuto (sì, anche se lo avevate puntato e divorato con gli occhi da 3 anni, resta uno sconosciuto), fermatevi a riflettere e chiedetevi la cosa più importante: chi di noi due ha il preservativo? Perchè, se nessuno ce l'ha, é davvero il caso di lasciar stare. Senza rievocare immagini di spettrali aloni viola e avvolgenti delle pubblicità anni '90 contro l'AIDS, vi ricordiamo che in quel preciso momento, oltre al virus dell'HIV, almeno altre 10 patologie trasmesse attraverso un rapporto sessuale non protetto vi potrebbero attendere a braccia aperte. E senza guardare in faccia nessuno, neanche la vostra abbronzatura invidiabile o il bikini nuovo.

Come migliorare il sesso in vacanza

Uno sguardo da vicino al nemico

Con malattie a trasmissione sessuale si intendono un generico gruppo di patologie provocate dalla trasmissione di batteri, virus, parassiti o funghi che passano da un organismo all'altro attraverso il contatto della pelle, delle mucose genitali o tramite liquidi organici infetti (raramente saliva). In questo elenco sul prezzo dell'amore non protetto figurano i nomi affatto tranquillizzanti di: Candida, Condilomi, Herpes genitale, Epatite, Sifilide, Gonorrea.
L' unico modo efficace* per proteggersi da queste malattie resta oggi l'uso di una barriera meccanica: il preservativo. Potrà sembrare una storiella da manuale di educazione sessuale per adolescenti, eppure passato il periodo di grande allarme rispetto all'HIV, soprattutto per categorie giudicate a rischio (omosessuali, persone con molti partner, ecc.) la guardia si é sensibilmente abbassata. Che sfortuna, penserete voi. E invece no. Perchè con la salute sarebbe meglio non affidarsi alla legge di Murphy, ma solo al buon senso

Le malattie sessualmente trasmissibili più diffuse

Le vacanze per molte persone rappresentano lo svago totale, il disimpegno e la voglia di divertimento. Questo provoca, a livello psicologico, un abbassamento delle difese mentali. Ci si sente più belli grazie all'abbronzatura, gli ormoni sono alle stelle, l'euforia sale, le occasioni di incontro con l'altro sesso si moltiplicano. E così davanti allo sconosciuto intrigante é più facile pensare a lenzuola arrotolate e a corpi sudati che non a prevenzione e rispetto. Eppure, finito il momento di "gloria" potreste ritrovarvi con dubbi atroci, paure, ansie. E putroppo con i seguenti sintomi, che vanno immediatamente comunicati al vostro ginecologo, evitando i pareri delle amiche o l'autodiagnosi, ma che possono presentarsi anche dopo lunghi periodi o restare latenti:

  • CANDIDA e TRICHOMONAS: perdite liquide/collose di colore giallastro o bianco, gonfiore, arrossamento, prurito e intenso dolore soprattutto durante i rapporti sessuali (solo per la candida)
  • CLAMIDIA: bruciore nei rapporti sessuali, perdite anomale e di sangue, lievi stati febbrili ma anche assenza totale di sintomi
  • PAPILLOMA VIRUS o CONDILOMI: verruche piccole o grandi, piatte o in rilievo, singole o multiple fuori o dentro la vagina e attorno all'ano e anche sulla cervice
  • HERPES GENITALE: forte dolore e prurito anche quando si fa pipì, secrezioni, ingrossamento dei linfonodi inguinali, sintomi generali quali febbre, malessere, affaticamento, cefalea e vomito
  • GONORREA: 2-10 giorni dopo il rapporto sessuale infetto compaiono bruciori durante la minzione e secrezioni. I primi sintomi sono lievi mentre nelle fasi avanzate si possono avere: perdite di sangue, febbre, dolore nella zona pelvica e gonfiore alle articolazioni

Queste malattie, soprattutto nelle prime fasi, possono essere curate attraverso trattamenti locali o antibiotici, ma in alcuni casi possono ripresentarsi. Anche il partner - portatore o contagiato - dovrà seguire lo stesso tipo di cura. Per malattie più gravi come l'AIDS o l'epatite B e C, i sintomi non sono locali e possono essere latenti o meno specifici. E' richiesto perciò un accertamento clinico tramite apposito test e una diagnosi e una terapia tempestive

* ad eccezione dell'Epatite B che può essere prevenuta tramite vaccino

Per maggiori informazioni e per risolvere i tuoi dubbi rivolgiti al consultorio più vicino. Trovalo sull'apposito motore di ricerca

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