A cura di Martina Braganti
Nuovo triste capitolo dedicato alla scarsa informazione che contraddistingue i giovani italiani e i vari metodi contraccettivi; infatti, sebbene vengano usati poco pare esserci desiderio di saperne di più. In vista della Terza Giornata Mondiale della Contraccezione, che si celebrerà in tutto il mondo domani 26 settembre sono stati elaborati, da parte della Sigo (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) alcuni dati frutto di una ricerca internazionale.
Ebbene: un giovane su 4 dichiara di non usare metodi contraccettivi perché il partner preferisce non farlo. Da quando siamo diventati così altruisti da mettere a repentaglio la nostra salute (e poi anche quella del partner) pur di acconsentire ad un’assurda quanto insensata richiesta? Si prosegue poi con un altro dato: 6 ragazze su 10 non li usano perché non li hanno a portata di mano. Insomma: le pillole non occupano molto spazio e i preservativi grazie ai tanti distributori automatici si possono acquistare a tutte le ore.
Ed i giovani da dove reperiscono le informazioni? Da riviste pornografiche, televisione ma anche a scuola e a casa. A proposito, proprio per quanto riguarda la scuola la SIGO ha pensato di creare un apposito kit studiato proprio per l’educazione sessuale nelle scuole. Il Prof. Emilio Arisi, membro del direttivo SIGO spiega: "Un'iniziativa pensata per tutti i ginecologi che vanno nelle classi per parlare di questi temi. L'indagine è stata condotta nello scorso luglio ed ha coinvolto 2.825 ragazzi fra i 15 e i 21 anni di 14 nazioni. Meno di un adolescente su 4 (il 22%) si sente completamente a proprio agio quando parla di contraccezione, persino con il proprio partner. Dato che si riduce ulteriormente se si prendono in esame solamente le ragazze (18%). Esistono diversi metodi contraccettivi ma è emerso che in media se ne conoscono solamente 3. Proprio questo kit si spera possa essere il primo passo per uscire da questa situazione di diseducazione che in un paese che si reputa moderno e all’avanguardia non dovrebbe esistere".
Kit che verrà distribuito a partire dal mese di ottobre e che comprende anche un cortometraggio animato firmato dal vignettista Bruno Bozzetto, per smentire i luoghi comuni sulla pillola anticoncezionale. Ci sarà anche una guida destinata agli insegnanti. Pensate che il primo progetto di legge per l'inserimento dell'educazione sessuale nelle scuole italiane risale al 1910 ma ancora non esiste nulla di strutturato: a breve saranno 100 anni. I messaggi principali (che anche se ovvii sembrano passare inosservati) sono: utilizzare sempre la doppia protezione (pillola e preservativo), condanna senza appello del coito interrotto. Chissà se questo porterà a qualcosa di buono: noi ce lo auguriamo.
Fonte: http://salute.agi.it/
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si puo o no
Approposito della mancanza di informazioni...vorrei sapere se subito dopo aver avuto un rapporto a coito interrotto potrei incominciarne uno nuovo?aspetto risp al piu presto grazie.