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La cucina macrobiotica

La cucina macrobiotica applica al cibo l'idea dell'equilibrio di yin e yang, ed è basata quasi unicamente sui cereali e su frutta e verdura. Ecco alcune ricette molto semplici e veloci per prendere confidenza col mondo del macrobiotico

A cura di Antonella Marchisella

 

cucina_macrobiotica_3Guardando l'alimentazione alla luce dei principi macrobiotici, possiamo scoprire che conoscendo il valore yin e yang dei diversi cibi, si può tenere sotto controllo il proprio stato di salute . La macrobiotica è la teoria del valore in termini yin/yang dei cibi che ciascuno sceglie sulla base del proprio stato di equilibrio o squilibrio energetico del momento .

Con la macrobiotica abbiamo la possibilità di capire che i cibi che possiamo mangiare sono materializzazione di energie che,con il tempo, ci faranno diventare più yin o più yang di quanto non siamo ora, modificando così le condizioni dell'equilibrio dinamico dell'energia vitale che ci caratterizza come persona .

Se solo impariamo ad usare bene i cibi con la loro valenza di yin e di yang, possiamo giungere a controllare in modo perfetto la nostra salute . 

cucina_macrobiotica_2Alla luce della macrobiotica, si utilizzano come cibo fondamentale i cereali nella loro forma integrale e, come condimento, le verdure di stagione prodotte senza forzature dalla terra in cui si vive: è una scelta di vita di tipo ascetico fondata sulla certezza che i cereali macinati o cotti nel momento del loro utilizzo, rappresentano il cibo più potente disponibile per l'essere umano perchè nella loro integrità sono la materializzazione di una energia vitale capace di conservarsi perfettamente .

Ecco allora che l'alimentazione più semplice sarà anche quella che potrà farci sperimentare una gioia di vivere altrimenti mai provata . 

Il primo a parlare di macrobiotica in Occidente, è stato il giapponese Nyoiti Sakurazawa, e noi, vogliamo presentarti alcune ricette semplici e salutari :

cucina_macrobiotica_5Il pane bianco 
Si può fare il pane bianco per i giorni di festa o come pane da utilizzare in un regime di transizione, per non passare direttamente dal pane che si trova oggi in vendita al pane di farina integrale con lievito naturale. Ecco le dosi, approssimative, per ½ litro di acqua e un kg. di farina. Si sciolgono preventivamente nell’acqua una o due cucchiaiate di zucchero, un cucchiaino da tè di sale integrale e ½ confezione di lievito di birra, corrispondente a circa 10 grammi e, infine si uniscono alcune cucchiaiate di olio extra vergine di oliva. (Le confezioni di lievito di birra, di gr. 20 possono essere tagliate a metà, ricoprendo la parte scoperta con un po’ di alluminio e si conservano perfettamente per mesi nel congelatore). 
Si macinano alcune cucchiaiate di granoturco da polenta e si unisce la farina così ottenuta al chilogrammo di farina bianca e si lavora finchè l’impasto risulti morbido, omogeneo e si stacchi bene dalla spianatoia. Si formano le pagnottelle sistemandole nella teglia sul cui fondo sia stata distesa la carta da forno che può essere riutilizzata più volte. Sulle pagnottelle si fa un taglio, in modo da potervi inserire un cucchiaino di acqua e si copre poi il tutto con un asciugamano lasciando lievitare per due o tre ore. 
Si inforna a forno caldo a 300° per circa un’ora. 
Chi si abitua a questo pane, anche se non decide di alimentarsi in modo macrobioticamente corretto, non andrà più a comperare il pane di prima. 

La cioccolata 
cioccolataSi può fare la cioccolata in casa, utilizzando la classica ricetta dei nostri vecchi: per ogni persona un cucchiaio di cacao, un cucchiaio di zucchero, mezzo cucchiaio di farina, un pizzico di sale e 200 cc. di latte: si porta lentamente a bollore, sempre rimescolando, finchè non addensa. 
E’ ottima sia calda che fredda e, tolta dal frigorifero, può sostituire il gelato. 
Non è una cosa da mangiare sovente, ma nelle grandi occasioni o nella fase di transizione alla alimentazione macrobiotica, può rappresentare un momento piacevole che rallegra lo spirito. Si può sostituire al latte l’acqua naturale: in questo caso la cioccolata diventa più digeribile ma, naturalmente, il sapore sarà più spartano. 

Chi pratica seriamente la macrobiotica farà le sue scelte valutando l’opportunità di questa sostituzione sulla base della frequenza con cui vuole concedersi questa bevanda tenendo conto dei segnali che il suo organismo non mancherà di evidenziare ogni volta che, dopo un periodo di astinenza, ricompare nella dieta il latte che non può essere considerato un alimento adatto all’essere umano che abbia superato i primi mesi di vita. 

FONTI www.macrobiotica-sintesi.it


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