
Lista d'attesa troppo lunga per mandare il tuo bambino al nido. File interminabili dal pediatra. Pochi spazi verdi per giocare. Città poco sicure. Scuole che non offrono abbastanza in termini di istruzione e di servizi
. Niente di questo suona nuovo a qualsiasi mamma italiana. Non si tratta di un incubo ma della realtà comune che sempre più famiglie sono costrette ad affrontare, nei grandi centri come in periferia.
Se poi il discorso investe le mamme che lavorano, la faccenda si fa, se possibile, più pesante. E la mente volta altrove, fantasticando situazioni migliori, che di fatto, almeno negli USA esistono. Questo almeno rivela
una recente ricerca di Forbes, che ora guarda anche al lato rosa del mondo.
E che per raccontare il bene e il male dell'America, ha preso come riferimento il mondo visto ad altezza bambino, eleggendo New York paradiso per le mamme, anche quelle in carriera. Il sondaggio, costruito su parametri precisi e quantificabili dice che la Grande Mela non è solo la città per chi non dorme mai, lo sfondo delle commedie caustiche di Woody Allen e la metropoli dello shopping sfrenato alla Sex and the City.
Ma è anche il posto ideale per crescere i proprio bambini. Per assegnare lo scettro di
città ideale per le mamme
le variabili scelte da Forbes sono state: il reddito, il tasso di disoccupazione, il costo della vita,
la salute in generale e la sanità per i bambini in particolare, il numero dei pediatri,
la qualità delle scuole, la spesa per studente, i crimini violenti e i crimini contro la proprietà, i parchi. E New York ha superato l'esame a pieni voti,
sbaragliando altre 49 concorrenti. Il risultato finale descrive
la Grande Mela come una metropoli verde, ricca di servizi a misura di mamma,
con un ottimo sistema scolastico pubblico, un'offerta culturale per i più piccoli senza pari, assistenza medica impareggiabile e continua, garanzie per chi lavora e
un alto livello di sicurezza, vera bandiera issata dall'amministrazione Giuliani e dall'attuale sindaco Bloomberg. Come se non bastasse, all'utile - fatto di dati alla mano e garanzie concrete - si aggiungono
una quantità di extra direttamente proporzionalità alla qualità di vita offerta. E così i piccoli newyorkesi ancora in fasce possono permettersi sedute di ascolto di musica passiva e ad appena 3 anni possono iscriversi a un corso di cinese o giapponese all'asilo.

Per una mamma che ha la possiblità e il desiderio di trasferirsi negli Stati Uniti con famiglia al seguito,
il risultato di New York è da tenere davvero in considerazione. Lo studio condotto da Forbes mette infatti in luce come, su tutti i parametri adottati per il giudizio, la Grande Mela sia di gran lunga la migliore città possibile dove crescere ed educare i propri figli.
Una donna in carriera, con bambini, a New York ha veramente la possibilità di vivere meglio. Al contrario, la peggiore metropoli in cui educare i propri bambini risulta essere Las Vegas. Ma per capire che il paradiso della perdizione non fosse proprio il posto adatto per crescere un figlio non ci voleva di certo Forbes.
E per chi vive in Italia le cose come stanno? Un sondaggio condotto nel 2005 da
Save the Children e pubblicato su
Panorama descriveva
l'Italia come l'isola felice dei bambini, piazzandola al primo posto nella classifica. I parametri per condurre questo studio erano in realtà per certi versi scontati, "superati", almeno per un paese occidentale.
Si parlava infatti di mortalità infantile e numero di iscritti alle scuole, nulla a che vedere coi corsi di lingue, i parchi attrezzati e il dentista sempre disponibile per qualsiasi bimbo newyorkese. Che il dato fosse parziale lo dimostrava allora anche il fatto che questi bambini "felici" perchè avevano assicurati dei diritti fondamentali, erano figli di madri scontente, poco tutelate, soprattutto nel mondo del lavoro. A ridimensionare il podio italiano ci ha pensato definitivamente l'ultimo
Rapporto sullo stato delle madri nel mondo, dove, basandosi sempre su fattori abbastanza essenziali,
l'Italia si piazza al 16esimo posto nella lista dei paesi con maggior benessere materno-infantile, e il concetto ribadito é il medesimo:
le mamme, in Italia, stanno peggio dei bambini, dal punto di vista della salute e dei diritti.
Putroppo visto il quadro poco rassicurante
le mamme lavoratrici italiane possono solo cercare di stringere i denti, di muoversi per i propri diritti, di informarsi e magari anche di sorridere e
seguendo alcuni semplici consigli di base. Oppure possono inseguire anche loro
il grande sogno americano, e pensare veramente di andare un giorno a vivere in una città piena di reali opportunità per loro e i propri piccoli come oggi è New York.
Commenti dal 1 al 1
(1)
Aggiorna i commenti
Feed RSS dei commenti
voglio essere una mamma a stelle e strisce!
và che bello, adesso sì che abbiamo un’ottima scusa per
trasferirci nella grande mela :)
scherzi a parte, visto il tema dell’articolo –
interessantissimo! – vi segnalo anche un pezzo che ho trovato in rete, dove in
pratica ci si chiede se per l’educazione dei figli è meglio vivere in una casa
di proprietà o in affitto :O! (sarò una madre snaturata, ma io non mi sono mai
posta questo problema :P!)