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Quando non si dovrebbero indossare i jeans, regole di stile

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Siamo proprio sicure che i jeans siano un passpartout per ogni occasione? Forse in alcuni casi sarebbe meglio lasciarli nell'armadio

Quando non si devono indossare i jeans

È facile cominciare a trascurare il proprio look se si lavora da casa, lo sa bene Sadie Nicholas, penna del Dailymail che ha realizzato con orrore che nel suo armadio c'erano ormai solo jeans. Certo, non tutti uguali, c'erano i classici denim come i modelli colorati, ma sempre di jeans si trattava. Troppo spesso si dice che i jeans stanno bene con tutto e vanno bene sempre, ma è davvero così? Assolutamente no e vi spieghiamo il perché

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Primadonna collezione Primavera Estate 2017

Mai indossare i jeans in occasioni formali

Cominciamo con una prima regola: i jeans non si indossano mai per nessuna cerimonia, dal battesimo al matrimonio, dalla comunione alla laurea propria o di una amica, sono severamente banditi. In queste occasioni l'eleganza è d'obbligo, anche se la festa non è in grande, per rispetto del festeggiato occorre curare il proprio abbigliamento. I jeans in quest'occasione devono rimanere nell'armadio, sia per lui che per lei. 

Stesso discorsco anche per ricorrenze che in apparenza possono sembrare più informali, ma che in fondo in fondo non lo sono. Ad esempio, andare a trovare i genitori del proprio fidanzato, soprattutto le prime volte. Meglio entrare in casa con eleganza, prima di lasciarsi andare ad un abbigliamento più sportivo. Poi, con il tempo, quando il rapporto sarà più confidenziale possiamo presentarci anche in jeans.

Non indossate jeans ai colloqui di lavoro

Non è necessario presentarsi in tailleur o giacca e cravatta, ma meglio optare per un abbigliamento che non sia troppo casual o trasandato. Il jeans è decisamente troppo sportivo, meglio un pantalone classico, in una tonalità scura. È allo stesso tempo sbagliato presentarsi ad un colloquio di lavoro con abiti lontani anni luce da quello che siamo di solito, manteniamo infatti alcune caratteristiche del nostro stile, cercando però di rimanere il più neutri possibile perché si sa, la prima impressione parte anche da quello che indossiamo. Cerchiamo di far confluire l'attenzione del nostro interlocutore sulle nostre esperienze lavorative e non su qualche capo stravagante del nostro look.

Non indossate i jeans al primo appuntamento

Certo, puntare sulla carta simpatia e con messaggi subliminali del tipo "con me ti sentirai sempre a tuo agio", fa piacere agli uomini, ma anche una bella minigonna, o un abitino che ci valorizzi. Al primo appuntamento, se dobbiamo ancora conquistarlo, optiamo per un look più studiato: niente di eccessivo, ma qualcosa che ci renda sensuali e che metta in risalto - con discrezione - i nostri punti di forza. Inutile dire che un paio di jeans stretti con un paio di tacchi potrà sicuramente fargli girare la testa, meglio però optarlo come outfit da seconda uscita, della serie, "hai visto, sto bene anche in jeans".

Storia del jeans

Ovviamente il jeans non va demonizzato, anzi, sono tantissimi gli stilisti che lo hanno sdoganato a capo pret-a-porter anche sulle passerelle più celebri. Può essere in questo senso anche decisamente costoso, soprattutto se impreziosito con ricami o dettagli in pietre. L'unico "limite" di questo capo è che da sempre viene associato alla Working Class e per questo, ad uno stile da "tempo libero" e quindi comodo, senza etichette o bonton. Forse è il capo libero per antonomasia. Del denim persino Yves Saint Laurent diceva: "Ho detto spesso che avrei voluto inventare io i blue jeans: il capo più spettacolare, più pratico, più rilassante e informale. I jeans hanno espressività, sex appeal, semplicità - tutto ciò che io auspico nei miei vestiti". Questo capo cult è stato inventato nel 1871 dal sarto Jacob Davis, ma venne brevettato con Levi Strauss il 20 maggio 1873, ricordiamo anche Angelo Marani che introdusse l'elastene nella fibra rendendolo appunto elastico, lo stilista italiano è scomparso qualche mese fa.
A volte ritornano, i jeans a zampa

Quando indossano i jeans le celebrities

Eppure, qualcosa sta cambiando anche nel bonton che non vorrebbe il jeans nelle occasioni "speciali". Capita sempre più spesso di vedere celebrities o nomi importanti del fashion system con indosso questo capo anche quando ci si aspetterebbe un indumento più elegante. Maria Grazia Chiuri, ad esempio, direttore creativo di Dior, ha salutato alla sua prima sfilata Haute Couture di Parigi con indosso un paio di jeans e un twin set nero. Anche la fashion editor del magazine russo Buro24/7 - Miroslava Duma - sempre impeccabile nei suoi outfit, ha scelto un jeans per il front row della sfilata Dior.

 

 

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