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Una trentina di beagle liberati dal canile-lager

Sono stati liberati dal canile degli orrori. Il Green Hill di Brescia è stato assediato dagli animalisti il 28 aprile 2012 che hanno fatto un bliz liberando una trentina di cuccioli di beagle.

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I cani rinchiusi a Montechiari, Brescia, erano destinati alla vivisezione. Green Hill infatti è un canile di proprietà dell’azienda farmaceutica americana Marshall e rinchiude 2500 beagle.

Gli attivisti erano lì per manifestare ma poi la situazione è sfuggita dal controllo. Dodici attivisti sono stati arrestati e provengono da Emilia Romagna, Toscana, Torino, Treviso, Roma e Milano. Dovranno rispondere di diversi reati, tra cui rapina, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, furto aggravato in concorso e violazione di domicilio aggravato.

Le stime parlando di danni per 250mila euro all’allevamento anche se non sono ancora ufficiali. Tanti sul web intanto parlano di gesto eroico e condannano le condizioni di vita disumane a cui sono condannati quei cuccioli nati per morire.


1 Commento

Una risposta a “Una trentina di beagle liberati dal canile-lager”

  1. sole dice:

    10 mag 2012 alle 16:13

    Perchè vivisezionare questi poveri cuccioli!!!????
    In parlamento c’è tanta di quella merda che sarebbe ideale da vivisezionare, fareste un favore a tutti!!


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