PianetaDonna

Giada de Blanck: Mia madre ha rischiato la vita, ma sbaglia ancora



E’ una delle coppie più affiatate della tv italiana e anche in questo caso si tratta d’amore, ma quello filiale. Perché tra Patrizia e Giada De Blanck, ancora prima di essersi fatte conoscere dal grande pubblico con le partecipazioni a ‘L’Isole dei Famosi’ e altre trasmissioni, non solo in Rai, c’era già un legame fortissimo, consolidatosi nel tempo soprattutto da quando il marito di Patrizia e padre di Giada è mancato quando la ragazza aveva soltanto 16 anni.

Leggi anche:  Rai 2, l’Isola dei Famosi sostituita dai contadini?

E ora lei ha preso carta e penna per scrivere una lettera aperta, dalle pagine di ‘Di Più’ alla mamma che lo scorso anno è stata tra la vita e la morte per un problema fisico causato da un calcolo curato in ritardo: “Allora il medico mi aveva detto di starti vicina, perché non sapeva se avresti passato la notte”. Poi la lunga convalescenza, durata oltre due mesi, e soprattutto la dieta rigida imposta dai medici, Ma Patrizia de Blanck sembra non volerne sapere, senza rendersi conto di quello che rischia: “E tu che hai visto la morte in faccia che cosa fai? Non solo ti rifiuti di seguire questo regime alimentare, mettendo a rischio la tua vita, ma ti prendi anche gioco di me”, scrive la ragazza. Giada è in continua lotta con la madre, perché lei cerca di evitarle tutti i cibi vietati ma quest’ultima anche con sotterfugi cerca sempre di svicolare. Ecco il perché di questa lettera aperta, sperando di ridestare la sua coscienza ma anche di avere una mano da quanto conoscono e vogliono bene a Patrizia.

Tutte le foto di Patrizia De Blanck

Tratta da Di Più




1 Commento

Una risposta a “Giada de Blanck: Mia madre ha rischiato la vita, ma sbaglia ancora”

  1. Louis Vuitton Outlet dice:

    25 lug 2012 alle 07:40

    The contrast between your body type and the handbag’s shape provides a balance in your look.Louis Vuitton Outlet If you get one that’s the same shape as your body, you’ll just put more emphasis on your problem areas.


Lascia un commento