Lunetta Savino: “Per troppe persone ero diventata Cettina”
Per troppe persone ormai era diventata Cettina. E’ per questo che Lunetta Savino ha scelto di lasciare Un medico in famiglia. Ad ammetterlo è l’attrice in un’intervista a Il Giornale.
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“Più che coraggiosa la scelta fu inevitabile – dice – Col Medico avrei potuto viverci di rendita. Ho per quella serie un affetto enorme: ci stavo dentro come a casa mia, ho passato più ore con la mia finta famiglia tv che con quella vera. Quando mi sono resa conto che ormai tutti mi chiamavano Cettina, invece di Lunetta, ho capito che rischiavo di rimanere per sempre in grembiule e ciabatte”. L’attrice però manca dal piccolo schermo da cinque anni ed è lei stessa a supporre i motivi della sua assenza.
“Dopo che dalla Rai è andato via Agostino Saccà – una persona con cui ho lavorato benissimo, ottenendo successi come Raccontami, il coraggio di Angela, Il figlio della luna – non mi hanno più cercato. Del Noce non mi convoca. Dipenderà dall’età: capisco che s’investe sempre meno sulle interpreti mature. Dipenderà da me: io non ho gusti facili, voglio fare solo cose belle. Sta di fatto che, a parte Due mamme di troppo per Mediaset (che però non è andato bene), in tv sono cinque anni che non lavoro”. La Savino non ha comunque dimenticato Un medico in famiglia e ha rivelato di aver dato un’occhiata alle puntate delle stagioni successive al suo addio e non è come lo ricordava: “C’erano un sacco di bambini. Troppi. Va bene che ormai i ragazzini li mettono dappertutto, ma nelle fiction proprio non si sopportano. E poi, sa che cos’è: forse una volta andati via io e Banfi“, commenta lasciando sottintendere che la fiction probabilmente non tornerà più ai livelli iniziali.




