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IT Film 2017, la recensione. Com'è? Fa paura? | Quando esce la seconda parte?

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/pictures/2017/10/10/it-stephen-king-prima-parte-1399706765[2724]x[1135]1200x500.jpeg Ufficio Stampa

IT Film 2017 la recensione. Com'è? Fa paura? | Quando esce la seconda parte? IT film è un remake del film cult del 1990 con il pagliaccio assassino Pennywise tratto dal più terrificante romanzo di Stephen King. In questa prima parte, Il club dei perdenti in uscita il 19 ottobre 2017 ritroviamo i ragazzini di Derry e l'indicibile orrore nascosto nelle fogne

IT Film 2017, la recensione. Com'è? Fa paura? | Quando esce la seconda parte?

Partiamo dalle basi, perchè IT di Stephen King è qualcosa che dovrebbe far parte delle basi di chiunque. IT film versione 2017 è un remake dell'horror cult del 1990 con protagonista il pagliaccio assassino Pennywise tratto dal più terrificante romanzo di Stephen King. Due sole lettere, taglienti come ferite che ti si imprimono nella mente, che escono dalla copertina del libro e dalla locandina del film e non ti abbandona più, due lettere soltanto per contenere tutte le forme della paura che riuscite a immaginare.
In Italia il film esce il 19 ottobre 2017 a differenza di quanto riportato in molti risultati sui motori di ricerca

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Il film è diretto da Andres Muschietti e nel cast troviamo una vecchia conoscenza per gli amanti del genere horror-ragazzini-adolescenza-paure-anni80, ovvero Finn Wolfhard, Mike nella serie tv Netflix Stranger Things che tanto, tantissimo deve al King di IT o di Stand by me.

IT film 2017: il trailer ita del ritorno per il pagliaccio assassino di Stephen King, ecco quando esce il film (data uscita) e come sarà

Per recensire uno dei film più attesi degli ultimi anni, tratto da uno dei libri di formazione più amati del mondo e con un film precedente nell'immaginario collettivo, non è semplice, si potrebbe quindi procedere per livelli, come in un videogioco, quelli che negli anni '80 facevano impazzire i ragazzini nelle sale giochi. Anni '80 sì perchè IT, pubblicato nel 1986 ma ambientato durante l'infanzia di Stephen King e quindi negli anni '50, è invece stato riadattato per essere ambientato negli anni '80 così che poi la seconda parte potesse collocarsi in un'epoca molto più vicina a noi ovvero i primi anni duemila. Andiamo quindi avanti con i livelli di recensione, posto che non starò qui a raccontare la trama di una storia che sanno anche i muri:

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Livello 1: Non hai mai letto il libro nè visto il film del 1990?

Ok, hai peccato ma puoi sempre rimediare.
Nel frattempo al cinema ti godrai un ottimo horror, abbastanza spaventoso, con un carnet di orrori e di situazioni disturbanti tra le quali sicuramente troverai la tua preferita. Non hai memoria di altri Pennywise al di fuori di questo di Bill Skarsgård, e questa è una cosa buona perchè ne apprezzerai appieno l'elegante terrore, quella maschera dagli strabici occhi gialli su dei tratti di base bellissimi che nessun make-up può realmente sfigurare. 
Non hai memoria di Club dei perdenti passati e ti godrai la recitazione e l'ormonale bellezza di questi sette tredicenni stupendi nei loro dialoghi sfrontati e teneri, nei loro modi per vincere la paura, nelle loro vite ognuna a suo modo più spaventosa di ogni fogna. 

Livello 2: Hai letto il libro?

Aver letto il libro ha permesso ad ognuno di noi di vedere nella nostra mente quello che la nostra mente voleva vedere. Ci siamo immaginati l'aspetto di Beverly "brace d'inverno, i capelli tuoi, dove il mio cuore brucia", abbiamo tifato perchè ognuno dei perdenti corresse così veloce da sfuggire a Bower, abbiamo sussultato davanti a quel tombino, abbiamo tremato davanti ad ogni palloncino rosso, abbiamo sentito il sangue gelarsi nelle vene per ogni paura che quei ragazzini vedevano materializzarsi, immaginando cosa sarebbe successo se a materializzarsi fossero state le nostre.
Ma non avendo altro paragone visivo della storia al cinema troveremo una visione fedele, tranne che per l'epoca, di Derry, dei ragazzi, della casa di Neibolt Street col suo pozzo, delle anime dei defunti e di chi galleggia. E sarà spaventoso.

Livello 3: Hai visto il film IT versione 1990?

Non avendo letto il libro, la tua percezione della storia di IT avendo visto solo il film del 1990, è una sorta di Bignami con un grande Pennywise al centro. Eh sì perchè nelle molte lacune di quella produzione, rimane invece nella memoria di tutti la fantastica interpretazione del clown danzante da parte di Tim Curry, un Pennywise vestito come un normale clown anni 80, nel periodo in cui l'America viveva una vera e propria psicosi da pagliaccio a causa di efferati omicidi messi in pratica proprio da un serial killer vestito da clown, che già fanno paura, figuriamoci se armati e assassini.
Un film che ha impaurito intere generazioni ma che non è andato nel profondo di una storia dai troppi risvolti, un film che, anche a causa dei vetusti effetti speciali di allora, non ha reso bene la profondità di quello che c'è intorno a Pennywise, di quello che c'era tra i ragazzi, da quello che di marcio scorreva nella città tutta. Per non parlare dell'orrendo finale.
Ecco, diciamo che con questo remake, se decidete di rimanere ancorati soltanto all'IT cinematografico, vivrete un'altra storia, un'orrore più disturbante, una ferocia subito manifesta, e la camera indugierà molto di più su tanti particolari che nel '90 lasciò solo intendere.
Il tutto con una colonna sonora fantastica realizzata da Benjamin Wallfisch composta da 38 brani (disponibile in CD, digitale e vinile) e che ti entra subito in pancia.

Livello 4: Hai letto il libro e visto il film versione 1990?

Hai visto i trailer e lo sai che Pennywise non è uguale a quello del 1990. Hai visto i trailer e sai che Bev è bellissima e sembra Bill del 1990 (ma anche 11 di Stranger Things). Hai visto il trailer ma non sai tante altre cose che vedrai: vedrai qualcosa di più spaventoso, e anche se hai già deciso che questo Pennywise dalle mille file di denti e dal costume vintage non ti fa paura come quello dal naso rosso e dalle mani di Topolino dovrai fare i conti con quello di cui non pensavi di poter avere paura
Vedrai molto di più delle paure dei perdenti e vorresti abbracciarli e ti dispiacerà così tanto lasciarli perchè da adulti non lo sai se ti piaceranno ancora così tanto. Tremerai di fronte a quelle porte chiuse, a quel pozzo senza fondo, a tutto quel sangue che gli adulti non vedono e ti chiederai quante cose tu non riesci a vedere dei ragazzini che conosci adesso che sei adulto. A quanto orrore non riesci a far fronte?

Livello 5 PRO: Hai letto il libro e visto il film versione 1990 più volte, ti commuovi ancora nel farlo, hai letto tutto Stephen King e attendi ogni sua trasposizione sullo schermo con ansia e trepidazione?

Vieni qua, abbracciamoci

IT Film, quando uscirà la seconda parte?

Attenzione: come successe con la serie del 1990 anche It 2017 è diviso in due capitoli, uno narrante le vicende del Club dei perdenti a 13 anni e uno con le vicende conclusive svoltesi 27 anni dopo quando i protagonisti hanno ormai 40 anni.

Nella seconda parte si parlerà del gruppo da adulto, e del loro ritorno a Derry per combattere nuovamente il male strisciante nelle fogne.  New Line ha già scelto settembre 2019 per proporre la seconda parte del film, che ha già una data d'uscita ufficiale nelle sale americane ovvero il 6 settembre 2019 (da noi quindi arriverà comunque verso metà ottobre se sceglieranno ancora di non fare un'unica uscita mondiale, come invece sarebbe auspicabile). Dovremo aspettare ben due anni prima di assistere allo scontro finale, un'eternità in pratica. Il secondo film sarà comunque sempre diretto sempre da Andy Muschietti, mentre lo sceneggiatore sarà Gary Douberman, che si è occupato del primo IT e dei film di Annabelle.
Nel ruolo di Pennywise ci sarà ancora Bill Skarsgård.

Squadra vincente non si cambia visto che il film ha battuto il record del miglior esordio nelle sale di un horror nelle sale americane, ha superato anche l'Esorcista rivelandosi l'horror che ha incassato di più in assoluto. 
Entrambi i capitoli sono x rated ovvero vietati ai minori: sotto i 17 anni bisognerà essere accompagnati dai genitori per vederlo al cinema. 

Bill Skarsgård è il pagliaccio Pennywise versione 2017

Una delle rivoluzioni più evidenti tra l'It anni '90 e questo del 2017 è sicuramente il pagliaccio, la personificazione materiale dell'orrore che nel primo film aveva il volto bistrato e spiritato di Tim Curry, tra gli altri ruoli, l'indimenticabile dr. Frank-N- Further in The Rocky Horror Picture Show, dove in reggicalze e corsetto seduceva un ignara coppia di sposini a suon di musica.


Nella nuoova versione la scelta è caduta su un volto che sotto il pesante trucco da clown non solo è molto giovane, per niente caricaturale, ma è addirittura bellissimo, e questo volto appartiene all'attore svedese Bill Skarsgård, figlio del bravissimo attore Stellan Skarsgård e fratello minore dell'altro bravissimo e stupendo attore Alexander Skarsgård, quello che Nicole Kidman poco tempo fa non ha potuto fare a meno di baciare sulla bocca anche davanti agli occhi del marito.
Il trucco e i costumi molto più sofisticati e barocchi del film di Andres Muschietti rendono Pennywise molto più terrificante della sua precedente versione che per spaventare doveva cambiare espressione, ma il giovane e inquietante Skarsgard (che a differenza del precedente Curry sotto il trpuò dimostrare che, anche senza trucco, il ghigno che ha usato per impersonare il clown fa molta paura anche al naturale, non credete?
Si è scelto per lui un costume da clown antico, quasi di stampo elisabettiamo a testimonianza del fatto che Pennywise clown Ballerino non è un clown contemporaneo, ma vive e terrorizza Derry da tempo immemore, come testimoniano i ritrovamenti di Ben nei libri sulla storia della città. Il suo ghigno spaventoso era infatti raffigurato in disegni celebrativi sulla parata di Derry già nei secoli precedenti perchè dietro alle catastrofi che hanno funestato la cittadina c'è sempre il suo marchio orrorifico da cacciatore seriale che ogni 27 anni si sveglia per cibarsi delle carni morbide e saporite di ragazzini impauriti

 

IT 2017: il trailer

Ecco il trailer del nuovo IT 2017 in italiano

IT, tutte le informazioni

Le frasi più belle di IT di Stephen King

INCIPIT
"Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse anche di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia. La barchetta beccheggiò, s’inclinò, si raddrizzò, affrontò con coraggio i gorghi infidi e proseguì per la sua rotta giù per Witcham Street, verso il semaforo che segnava l’incrocio con la Jackson. Le tre lampade disposte in verticale su tutti i lati del semaforo erano spente, in quel pomeriggio d’autunno del 1957, e spente erano anche le finestre di tutte le case. Pioveva ininterrottamente ormai da una settimana e da due giorni si erano alzati i venti".
 
"Io, Georgie, sono il signor Bob Gray, altrimenti noto come Pennywise, il Pagliaccio Ballerino. Pennywise, ti presento George Denbrough. George, questi è Pennywise. Ecco, adesso ci conosciamo. Non sono più uno sconosciuto per te e tu non sei uno sconosciuto per me. Giiiiusto?»
George ridacchiò. «Immagino di sì.» Allungò di nuovo la mano… e la ritrasse anche questa volta. «Come sei sceso laggiù?»
«La tempesta mi ha soffiiiato via», rispose Pennywise, il Pagliaccio Ballerino. «Tutto quanto il circo ha spazzato via. Lo senti, l’odore del circo, Georgie?" (Pennywise e Georgie al tombino)
 
"Volano», ringhiò l’essere, «certo che volano, Georgie, e quando sarai quaggiù con me, tu galleggerai…" (Pennywise)
 
"Doveva essere un’allucinazione o un miraggio dovuto a qualche strano effetto ottico. Poteva esserci un uomo, laggiù, sul ghiaccio. Riteneva almeno tecnicamente possibile che indossasse un costume da clown ma non era credibile che i palloncini fossero inclinati verso di lui, controvento. Eppure, era così che li vedeva.
«Ben!» lo aveva chiamato il clown sul ghiaccio. Ben si era sforzato di convincersi che quella voce fosse solo nella sua testa, anche se la stava udendo con le orecchie. «Vuoi un palloncino?»
C’era qualcosa di così malefico in quella voce, così orribile, che Ben aveva provato il desiderio di darsela a gambe con quante forze aveva in corpo, ma le suole gli si erano come saldate a quel marciapiede, alla stessa maniera che le altalene nel cortile della scuola si erano saldate al terreno.
 
"Forse è per questo che Dio ci fa piccoli e vicini al suolo. Forse è perchè sa che dovremo cadere spesso e sanguinare molto prima di imparare quell’unica semplice lezione. Si paga per quel che si ottiene, si ottiene ciò per cui si paga… e prima o poi quel che ti appartiene torna a te".
 
"Forse non esistono nemmeno amici buoni o cattivi, forse ci sono solo amici, persone che prendono le tue parti quando stai male e che ti aiutano a non sentirti solo. Forse per un amico vale sempre la pena avere paura e sperare e vivere. Forse vale anche la pena persino morire per lui, se così ha da essere. Niente amici buoni. Niente amici cattivi. Persone e basta che vuoi avere vicino, persone con le quali hai bisogno di essere; persone che hanno costruito la loro dimora nel tuo cuore".
 
"Allora vai senza perdere altro tempo, vai veloce mentre l’ultima luce si spegne, vattene da Derry, allontanati dal ricordo… ma non dal desiderio. Quello resta, tutto ciò che eravamo e tutto ciò che credevamo da bambini, tutto quello che brillava nei nostri occhi quando eravamo sperduti e il vento soffiava nella notte. Parti e cerca di continuare a sorridere. Trovati un po’ di rock and roll alla radio e vai verso tutta la vita che c’è con tutto il coraggio che riesci a trovare e tutta la fiducia che riesci ad alimentare. Sii valoroso, sii coraggioso, resisti. Tutto il resto è buio".
 
“La vita ha la brutta abitudine di far cambiare il sapore alle cose. È una porcata.” 
 
"Io mi ricordo di te. Mi ricordo che abbiamo vinto noi. Tu non mi fai nessuna paura. (Bill)
 
"Io credo a Babbo Natale, credo al topolino dei denti, credo alla Befana e agli angeli ma non credo che tu esista. Questo è acido muriatico, adesso tu scomparirai!" (Eddie)
 
"Derry è diversa dalle altre città in cui sono stato prima d'ora: la gente muore o sparisce sei volte più della media nazionale. E parlo degli adulti, per i bambini è peggio..." (Ben)
 
"Se resteremo insieme, vinceremo!" (Bill)
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