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Assegno divorzio: il "tenore di vita" e cosa cambia dopo l'intervento della Cassazione

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Addio al concetto di "tenore di vita" nei casi di divorzio più difficili. La Cassazione "cambia" il concetto di matrimonio e fine dello stesso, ecco cosa cambia

Divorzio

Quando un amore finisce non c'è proprio niente di bello. Ma se alcuni amori tutto sommato finiscono "bene" e in amicizia, i veleni di altri si trascinano per anni nelle aule di tribunale, dove si tengono battaglie spesso e volentieri basate sul denaro. Da qualche giorno, sembra, non sarà più così. La Cassazione ha infatti recentemente fissato in una sua sentenza un nuovo orientamento, ecco di che si tratta.

Il divorzio e il mantenimento

Prima dell'intervento della Cassazione, i criteri erano questi e già si poteva intravedere comunque, nell'applicazione delle norme da parte dei giudizi e della Cassazione medesima, la visione per la quale nel matrimonio le due "persone" unite dovevano essere anche in grado di provvedere economicamente a sé stesse. Insomma si andava verso un matrimonio formato da due singoli ben individuati, non più un "nucleo-coppia". Tuttavia i criteri rimanevano abbastanza rigidi.

La "rivoluzione" del nuovo intervento della Cassazione consiste in questo (fonte: Studio Cataldi)

D'ora in poi, a contare sarà il criterio dell'indipendenza o autosufficienza economica e non più il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio. Lo comunica la stessa Cassazione, con una nota spiegando che "la prima sezione civile, con la sentenza n. 11504 pubblicata oggi, ha superato il precedente consolidato orientamento, che collegava la misura dell'assegno al parametro del 'tenore di vita matrimoniale' indicando quale parametro di spettanza dell'assegno - avente natura 'assistenziale' - l'indipendenza o autosufficienza economica dell'ex coniuge che lo richiede".
Come spiega a Repubblica la nota avv.ssa divorzista Anna Maria Bernardini De Pace

"Con questa sentenza la Corte spiega che nel divorzio ci sono due persone singole, non più una coppia. Il concetto di rapporto matrimoniale non conta più. Si deve guardare alla persona che è da valutare sul principio di autoresponsabilità che tutti abbiamo. " 

Sino a quanto scritto sinora, resterebbe comunque uguale a prima la ratio sul mantenimento dei figli, per i quali quindi rimarrebbe anche il concetto di "tenore di vita" fra i criteri di calcolo dell'assegno mensile per separazione e divorzio.

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