gpt skin_web-notizie-0
gpt strip1_generica-notizie
gpt strip1_gpt-notizie-0
1 5

Cosa è successo al mio cervello dopo che mi hanno costretto a vedere una puntata Temptation Island

/pictures/2017/07/17/cosa-e-successo-al-mio-cervello-dopo-aver-visto-una-puntata-a-caso-di-temptation-island-2017-687282638[673]x[281]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-notizie

Abbiamo costretto un uomo a guardare una puntata dello show di Canale 5 e la sua vita non sarà più la stessa

Ho guardato la terza puntata di Temptation Island senza mai aver guardato prima una puntata di  Temptation Island. Quello che segue è il resoconto di un esperimento sociologico-televisivo al limite del più spinto masochismo da divano che nasce, cresce e muore nel giro di due ore (pubblicità esclusa) in una calda serata romana caratterizzata dall'assenza di condizionatore e ventilatore. 

Anna Tatangelo e Gigi d'Alessio: "E' crisi profonda", l'annuncio della coppia e le ipotesi su Bobo Vieri

Dovrei spiegare in queste poche o tante righe (non ho idea di quando scriverò) quello che ho provato guardando, senza averlo mai fatto prima, una puntata di Temptation Island, il reality show dell'estate che – lo dice internet – mette alla prova l'amore di cinque coppie.

Il programma inizia e c'è subito qualcosa che non va. Manca la colonna portante dei reality targati Mediaset. Con mia immensa sorpresa noto infatti che non c'è Maria De Filippi a condurre.

 

 

Ora è probabile che chi leggerà questo pezzo conosca benissimo lo show in questione e declassi la mia sorpresa con un "pfui" ma cari appassionati di Temptation Island, mi rivolgo a voi, siate clementi e sappiate che là fuori c'è un mondo fatto di persone che vivono, si accoppiano, mangiano e si disprezzano  - proprio come sull'isola, del resto -  che pensa che la trasmissione sia condotta dalla Maria Nazionale.

E invece no. Scopro abbastanza agilmente (grazie internet once again) che il conduttore è un tal Filippo Bisciglia, un ex gieffino e decido di piantarla lì e di non sfidare oltremodo la serendipità. Smetto quindi di acquisire informazioni a caso sul conduttore (sapevate che è un ottimo giocatore di Texas Holdem?) e torno a concentrarmi sulla trasmissione consapevole del fatto che no, Maria De Filippi non c'è e non ci sarà. Avrei dovuto saperlo. Non lo sapevo. Mi struggo. Poi la regia inquadra un corpo statuario di donna che mi distoglie da questo loop di pensieri mariadefilippeschi e mi fa tornare a concentrarmi sulla mia mission: devo capire qualcosa che prima ignoravo del tutto. Di cui non ho mai visto nemmeno un minuto e ho solo intercettato qualche chiacchiera.  

Una vera e propria sfida.

Temptation Island, cosa ho capito

Devo dire che c'è del grande professionismo. Sceneggiatori (posto che ci siano gli sceneggiatori) e montatori hanno lavorato bene, perché di fatto il concept della trasmissione lo riesco a capire (almeno credo) già nei primi dieci minuti, quando cioè viene fatto una specie di punto della situazione. Filippo Bisciglia, ormai lo vedo come fosse un vecchio amico, con fare piacione ammicca verso la telecamera e dice: Se si tratta di vero amore le nostre coppie non devono temere nulla: né la distanza, né le tentazioni.

 

 

Ed è qui, su questa affermazione che ho il mio primo corto circuito logico.

Perché sì, è vero che se siamo innamorati, siamo innamorati. E che qualsiasi tentazione, per quanto possa lusingarci, se siamo convinti della nostra storia e della persona che è al nostro fianco la rimandiamo agilmente al mittente. Ma, ebbene sì c'è un Ma, se ti chiudono in un luogo circoscritto con delle donne che potrebbero  lavorare per Victoria Secret's addestrate per saltarti addosso con la stessa veemenza delle scimmie urlatrici di una foresta pluviale, capisci bene che sì sarai innamorato e probabilmente resisterai pure... però l'ormone, almeno lui, è autorizzato a impazzire.

 

 

Ovviamente, ma non ci vuole certo questo mio pezzo per scoprirlo, quasi tutta la narrazione  è fatta dai  maschi che, più delle donne, rischiano di cadere in tentazione e dalle loro fidanzate che, come i francesi di Paolo Conte, si incazzano (guardando dei video).

La seconda cosa che apprendo grazie alla voce fuori campo del conduttore e a una pronta grafica in sovraimpressione è che le ragazze single si chiamano Le Ragazze Single, i ragazzi fidanzati si chiamano i Fidanzati e le ragazze fidanzate si chiamano Le Fidanzate.

Anche la geografia dell'Isola è abbastanza didascalica, sembra la mappa di Super Mario Land 2, un gioco per Gameboy che probabilmente è uscito quando i partecipanti di questo reality erano ancora un'idea lontana nella testa dei loro genitori.

Infatti la casa delle fidanzate viene chiamata La casa delle fidanzate, la casa dei fidanzati è La Casa dei Fidanzati e la casa delle ragazze tentatrici si chiama pensate un po': La Casa delle Single. In quest'ultimo luogo Filippo Bisciglia, che ormai l'ho capito bene pure io sa il fatto suo in materia di ammiccamenti, fa notare con il giusto tono di voce che telecamere e microfoni non possono entrare.

Lo scopo del programma è semplice. I ragazzi e le ragazze parlano e parlano e parlano. Ogni tanto piangono. Qualcuno si inalbera o rosica. O rosica e si inalbera. Ma mai contemporaneamente.

I tentatori (che si vedono poco) giocano a fare i belli e dannati, i ragazzi esperti di mondo che da una parte “So io dove ti porterei fuori di qui a te!” ma dall'altra parte si vede lontano un miglio che non hanno mai cambiato una ruota sul raccordo accostando nell'area di sevizio dell'Ardeatina e utilizzando la M luminosa del McDonald's per farsi luce.

Le tentatrici invece tentano e come spiegato precedentemente hanno parecchio più lavoro rispetto ai colleghi. È a questo punto che alcuni dei Fidanzati introducono un nuovo elemento. Parlano di Uscire con. Esco con lei o con lei? Percepisco dunque che lo scopo finale del gioco è  fare una grande adunata a un certo punto della serata e organizzare una specie di ruba bandiera, ma con una tensione erotica più marcata e dire se il concorrente X ha deciso di uscire (dall'Isola) insieme alla Concorrente Y detta anche la sua fidanzata o uscire con la ragazza Z detta anche la Tentatrice.

La frase Jolly 

Ci sono delle frasi che se pronunciate a modo fanno saltare il banco. Tipo la matta a sette e mezzo. Una di queste, ad esempio è: Vivere appieno l'esperienza dell'Isola. Che tradotta e applicata al gioco significa: Faccio un po' come mi pare con buona pace delle telecamere, dei microfoni e dei video che faranno vedere alla mia ragazza.

Diciamo pure che Ho deciso di vivere appieno l'esperienza dell'isola è un po' l'equivalente in salsa millenials di Non sei tu, sono io che ho bisogno di fare esperienze, conoscere persone e vedere il mondo. E se Eco scrisse la Fenomenologia di Mike Bongiorno perché noi, popolo di Canale 5, non possiamo sognare un trattato sociologico dal titolo: I falò e la tentazione. Sulla necessità di socializzare con le scimmie urlatrici e vivere appieno l'esperienza dell'isola.

La confusione, lo avrete notato si sta lentamente impossessando della mia testa. Ho bisogno di una guida che mi riconduca all'ordine e questa guida la trovo in un uomo  più largo che alto. Basso, spalle da bodybuilder, tatuaggi in vista, anello al naso e camicia di flanella a scacchi bianchi e neri per sottolineare chiaramente che per lui il grunge non è mai morto.

Si chiama Francesco, Francesco detto Lenticchio per amor di precisione.

 

 

Lenticchio nel giro di due battute riesce a riscrivere il rapporto tra uomo e donna che Elio e le storie tese dovrebbero a loro volta rivedere Cara ti amo, Marco Ferradini dovrebbe ripensare Teorema e via discorrendo... Lenticchio di punto in bianco parlando della sua lei dice che Ci sono donne che stanno con lo stesso uomo per l'eternità e si lamentano con le amiche di quell'uomo. Lei fa parte di quella razza. E poi forse la cosa più profonda e quindi meno chiara di primo acchito: Se vuoi che le cose cambino, prima cambia te.

Ora, mentre me ne sto mezzo nudo sul divano a cercare il luogo adatto per imprimere definitivamente sulla mia pelle queste due perle filosofiche la mia attenzione viene improvvisamente rapita dalle vicende di Ruben. Che nessuno lo dice apertamente ma tutti hanno rinominato Il poro Ruben.

Il poro Ruben è un ragazzo per bene, tra tutti è quello che resiste al meglio alle tentazioni delle scimmie urlatrici, ma la sua ragazza sembra volere un altro tipo di uomo al suo fianco. Lui, a detta dei lei, è una serie di cose che in estrema sintesi ne fanno un individuo (avviso gli avvocati di Pianeta Donna che mi prendo la responsabilità legale di queste parole) poco maschio.

Che fare allora? Continuare a vivere la propria vita per bene da ragazzo educato, magari trovandosi una ragazza seria da mettere al tuo fianco? No, per carità. Anzi. Perché non chiedere consiglio ai luminari con cui dividi la casa per farti dare lezioni di look e machismo e magari far pure ingelosire la tua lei? Detto fatto.

Del resto la casa dei Fidanzati in quel momento non era una semplice casa. Era un cocktail di testosterone shakerato dalle ragazze del Coyote Ugly e bevuto da un piede come Quentin Tarantino in Dal tramonto all'alba. Non so se l'immagine rende o se avete bisogno di altri dettagli per capire che non sarà una serata brillante per Il poro Ruben.

Disclaimer. Ci tengo in conclusione a specificare che potrei aver capito male delle cose e aver interpretato soltanto parzialmente lo spirito del programma, andando sicuramente poco in profondità nella psiche dei concorrenti.

In fondo questo è solo un reportage di quello che ho capito io e in cui (ci tengo a dirlo) nessuna scimmia urlatrice è stata maltrattata. Termino questo esperimento consapevole di aver passato una serata diversa dalle altre e che magari lunedì prossimo uscirò. Non dall'Isola. Da casa. A meno che non si palesi Maria De Filippi. E allora a quel punto no. Anzi qualcuno che vuole fondare il Poro Ruben Fan Club tra voi lettori ci sarebbe?  

gpt native-bottom-foglia-notizie
gpt inread-notizie-0
gpt skin_mobile-notizie-0