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Wild: il coraggio (e gli scarponi) di una donna che non si ferma mai | Recensione

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Tratto dall'omonimo romanzo-biografia di Cheryl Strayed e con Reese Witherspoon tenace e senza trucco, arriva al cinema dal 2 Aprile l'atteso Wild. Assolutamente consigliato a tutte le donne (soprattutto a quelle in cerca di una strada per cambiare)

Wild, recensione del film con Reese Witherspoon

Cheryl Strayed non sa scegliere scarpe da trekking del numero giusto. Ha un cognome inventato che significa vagabonda ma anche decisione. Ha un tatuaggio di divorzio, ha perso sua madre spezzata in due dal cancro, ha rotto cadendoci addosso tutto quello che aveva messo assieme nel tempo. Ha chiuso tre libri in uno zaino troppo pesante per una ragazza del Minnesota. Una cameriera, una figlia, una studentessa brillante. Una brava ragazza e una moglie che si fa di droga e si fa così tanti uomini assieme da non riuscire più a distinguerne il viso. Cheryl Strayed che conosce tutti i tipi di lividi che ti lascia una vita, quelli che non puoi perdonare a tuo padre e quelli che ti cerchi per non soffrire, con un ago che ti cala addosso eroina e distrazione. Cheryl vagabonda Strayed, che un giorno per caso nel niente scopre una strada infinita chiamata Pacific Crest Trail. PCT, come la sigla di una medicina che non salverà tua madre dal male, e non salverà il tuo matrimonio dalla fine, che non salverà tuo fratello dalla paura e  non salverà il tuo passato dai ricordi. Ma forse salverà te che hai deciso di camminare, avanzare, e non fermarti più, fino alla fine della via

Io ho promesse da mantenere e miglia da percorrere

David Frost

Nasce così Wild, figlio di una storia vera datata 2012, emozionante, spietata e piena di tutta la luce della Sierra Nevada. Diretto dal regista del toccante Dallas Buyers Club, scritto da un convicente Nick Hornby (Alta Fedeltà), anche direttore esecutivo, e intepretato da una minuta ma fortissima Reese Witherspoon, questo film racconta la vita di una donna che le paure le infila in uno zaino - lo chiama Mostro - e se le porta dietro per 3 mesi di cammino.

Sono paure pesanti come massi che le spaccano la schiena e le lasciano segni addosso, ma stavolta sono segni diversi. Perchè parlano di bellezza e coraggio, di scarponcini stretti ma vitali, di cibo secco mangiato sotto la luna, di volpi e orsi, burroni, neve, sete, libertà, passato e perdono. Sono i segni di chi cammina senza sosta, e si ripete io non ho paura, e si racconta che può mollare quando vuole ma che alla fine non mollerà davvero mai. Unica donna sulla cresta del mondo, sotto le cime ghiacciate e nei boschi, in mezzo alla neve, in mezzo al deserto, sola, indifesa e potente. A urlare alla luna, a maledire Dio, a divorare patatine, a chiedere un passaggio a uno sconosciuto con la faccia truce, sempre a metà fra la paura e la fiducia, sul bordo di un confine che solo chi sceglie di avanzare può capire. Non un salto, ma un lento camminare, 20 miglia al giorno se va bene, e muori in tenda ogni sera, piedi a pezzi. E' un tragitto che ti costa tutta la vita, tutto il coraggio, tutto l'amore che hai e tutto l'amore che ti manca. Ecco cosa ci racconta Wild per due lunghe emozionanti ore

Wild, pur rimaneggiando dettagli dell'autobiografia della Strayed, ha il grande merito di mostrarci legati, senza soluzione, il bene e il male dell'anima di una donna. Che è stata cupa di stanze senza luce ed è stata gialla di sole. Che ha amato e ha distrutto. Che non ha mai smesso di provare. Mentre i muscoli delle gambe si facevano più forti. E crescevano pure quelli del cuore. A questo modo decisivo - forse l'unico possibile - di raccontare questa storia, si aggiunge una colonna sonora molto bella, brandelli di poesie da appuntarsi nel buio della sala e una fotografia che chiaramente toglie il fiato. Perchè è pura, come il cammino del PCT.

Se entri davvero nella storia, da Wild alla fine ne esci in silenzio, magari immaginando scarponi Denner coi lacci rossi ai tuoi piedi. E se hai la capacità di ascoltarle, nel fondo del film ritrovi tutte le emozioni di quando guardi fuori dal treno, e sai che qualcosa si muove, ma non capisci se sei tu o l'altro. E poi lo vedi chiaramente, invece, che sei tu. Che la strada è tua. E che tu puoi disporne come vuoi. Perchè a camminare senza sosta  si arriva sempre alla fine di una promessa, prima o poi

Informazioni su Wild, il film

Wild (sito ufficiale) esce al cinema il 2 Aprile. Diretto da Jean-Marc Vallée, con Reese Witherspoon, Laura Dern, Thomas Sadoski, Michiel Huisman, Gaby Hoffmann, è distribuito in Italia dalla 20th Century Fox

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