La mastoplastica additiva è uno degli interventi maggiormente eseguiti nell’ambito della chirurgia estetica. Questo tipo di intervento è indicato per le donne che desiderano aumentare o modificare il volume o la forma del seno o correggere un’asimmetria mammaria, cioè una differenza di volume tra le due mammelle.
Abbandonati i canoni estetici del passato, la tendenza oggi è quella di ottenere un seno proporzionato e più naturale possibile. Questo risultato può essere ottenuto attraverso un attento esame clinico da parte del chirurgo, il quale saprà consigliare la paziente sia in merito al tipo di tecnica chirurgica, che alla forma e dimensione delle protesi.
Le protesi mammarie utilizzate oggi per l’intervento di mastoplastica additiva sono migliorate sia sotto l’aspetto estetico - funzionale che per sicurezza e affidabilità. Esse sono costituite da un involucro in silicone morbido e resistente, contenente un gel coesivo di silicone che, oltre ad avere una consistenza sempre più simile al tessuto mammario, evita in caso di rottura dell’impianto la migrazione del gel nei tessuti circostanti.
Inoltre, da una forma esclusivamente tonda con superficie liscia dell’involucro, si è passati alle attuali protesi di forma anatomica il cui profilo ricorda quello di una goccia d’acqua, con una superficie dell’involucro testurizzata, in grado quindi di aderire meglio ai tessuti circostanti e ridurre il rischio di complicanze.
E’ da rilevare che la sicurezza e l’affidabilità delle protesi in silicone sono ormai confermate da numerose pubblicazioni concordi riguardo l’assenza di ogni rapporto tra protesi mammarie, cancro al seno e malattie del tessuto connettivo. L’intervento, inoltre, non impedisce l’allattamento al seno.
Il Professor Mario Dini, Primario del Reparto di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell'Ospedale CTO di Firenze, spiega come si svolge un moderno intervento di mastoplastica additiva.
“Le protesi vengono inserite nella mammella attraverso piccole incisioni della cute effettuate a livello del solco sottomammario o intorno all’areola o nella regione ascellare. La protesi può essere alloggiata al di sotto della ghiandola mammaria o del muscolo grande pettorale, o con la tecnica del dual plane. Quest'ultima tecnica consiste nel posizionare la parte superiore della protesi sotto il muscolo grande pettorale (dove la cute è più sottile e il rischio di palpabilità della protesi è più alto) e la parte inferiore sotto la ghiandola (per ridurre il rischio di spostamento verso l’alto ed ottenere un seno dall’aspetto più naturale). Le incisioni sono poco visibili e rimangono nascoste nelle pieghe della pelle o nel contorno dell’areola. L’intervento di mastoplastica additiva si svolge in day-hospital, in anestesia generale senza intubazione o, quando è possibile, in anestesia locale con sedazione per permettere un rapido recupero della paziente nel post operatorio. La durata è di circa 40-60 minuti con dimissione della paziente poche ore dopo. Un lieve indolenzimento del seno è presente nei primi giorni dopo l'intervento.”
La mastoplastica additiva è quindi un intervento molto sicuro, poco doloroso e con tempi di recupero post-operatori rapidi, che permette di ottenere un risultato molto buono e di grande soddisfazione per la paziente e per il chirurgo che la esegue.
Presso la Clinica di Chirurgia Plastica ed Estetica del Professor Mario Dini, a Firenze, è possibile sottoporsi all'intervento di mastoplastica additiva in completa sicurezza.
Per qualunque informazione è possibile prenotare un appuntamento con il Professor Dini, che valuterà personalmente la condizione della paziente prima di procedere all'intervento.