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La sessualità in Estate

Durante la stagione estiva le relazioni sociali spesso aumentano tra feste e vacanze e la vita sessuale affronta dei cambiamenti significativi. Ecco come evitare disagi e difficoltà con i consigli della sessuologa Cinzia Silvaggi

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A cura di Cinzia Silvaggi – Sessuologa

In questa stagione tutto spinge alla vicinanza ed al contatto, sia visivo, dato l’abbigliamento che mostra in modo maggiore il corpo, sia fisico, grazie alle diverse occasioni di svago e contatto. I nuovi incontri sono certamente facilitati dall’aumento di feste o avvenimenti, dalla maggiore quantità di tempo trascorso fuori casa, ma anche dal clima caldo che spinge naturalmente ad una maggiore apertura verso l’esterno. Inoltre, i minori impegni lavorativi o di studio e la possibilità di lasciare il proprio ambiente di vita abituale in occasione delle vacanze, liberano la mente dalle preoccupazioni ed offrono la possibilità di spogliarsi, per una sera o per una settimana, del proprio ruolo sociale e di sperimentarsi protagonisti di fantasie nascoste. Tutti questi fattori creano le condizioni perché la sessualità si esprima con maggiore frequenza ed intensità, libera da regole o costrizioni, divenendo spesso regolatore e metro del benessere personale.

Il rischio in questa stagione è quello di non riuscire a dominare l’improvvisa libertà, incorrendo in comportamenti sessuali a rischio, che possono comportare il contagio di malattie a trasmissione sessuale. Si è visto, specialmente fra i giovani, la tendenza dei maschi ad essere meno propensi alle precauzioni e più inclini al rischio. La maggior potenzialità di contagio, infatti, si esprime principalmente nei giovani poichè mostrano una minor capacità di prevedere il rischio e una più bassa autoefficacia nella gestione delle relazioni affettive/sessuali.

Spesso anche gli adulti tendono ad immaginarsi immuni dal rischio di contrarre malattie che sentono piuttosto riservate ad alcune classi di persone (tossicodipendenti, omosessuali, prostitute). Questo atteggiamento, tipico dell’adolescenza ma in alcuni casi presente anche in età adulta, può rappresentare il desiderio di liberarsi dall’angoscia derivante dall’idea della malattia, rifugiandosi in una visione irreale ma confortante, priva di rischi ma ricca di gratificazioni. Il profilattico ad oggi rappresenta l’unico mezzo capace di eliminare il rischio di malattie a trasmissione sessuale.

Un utile consiglio per i maschi è quello di contenere, o meglio gestire la propria istintività e di non concedere troppo credito ai modelli stereotipati maschili, sempre inclini al pericolo e mai alla cautela. Per le ragazze il consiglio sarà invece quello di coltivare la propria autostima, magari confrontandosi con le proprie figure significative, per non accettare di correre il rischio proposto dai maschi come prezzo da pagare per una più facile accettazione.