Peeling, scrub e gommage: facciamo un po’ di chiarezza
Vi siete mai chieste che differenza c’è tra un peeling e uno scrub o un gommage? Bene, se la vostra risposta è sì, questo post è per voi e cerca di fare un po’ di chiarezza in materia con l’aiuto di una specialista.
Favorire il rinnovamento della pelle mediante periodici trattamenti o l’uso di prodotti esfolianti è una beauty ‘best practice’ che ormai conosciamo tutte, ma che differenza c’è tra un peeling e uno scrub o e quale di questi è il trattamento più adatto al vostro scopo?
“Il peeling - spiega la dottoressa Maria Gabriella Di Russo, specializzata in idrologia e docente del Master Universitario II Livello di Medicina Estetica – è una metodica di pertinenza esclusivamente medica. Altra cosa, invece, sono i gommage o gli scrub, che erroneamente vengono chiamati ‘peeling’: si eseguono con cosmetici leviganti a base di acidi blandi, sali, gusci di noce che agiscono solo in superficie”.
Il peeling in genere viene eseguito da un medico dermatologo e/o da un medico estetico in quanto, come spiega la dottoressa prevede “l’applicazione di una o più sostanze caustiche, come l’acido glicolico, mandelico, piruvico, salicilico e tricloracetico in combinazione nello stesso preparato o in sequenza per un tempo o una concentrazione tali da indurre un eritema più o meno intenso”.
L’estetista può eseguire solo trattamenti a base di acido glicolico a basso dosaggio: Il medico non solo utilizza tutte le sostanze, ma sceglie anche la concetrazione più adatta, a seconda del caso, per sciogliere solo lo strato corneo o, al contrario, per un’esfoliazione più evidente”.
I risultati di questo tipo di trattamento sono un miglioramento dell’aspetto della cute, diminuzione di macchie e rughe, stimolazione del naturale rinnovamento dermocellulare.





