Ovaio policistitico e aumento di peso
Buongiorno dott.ssa, sono una donna di 36 con un problema di ovaio policistico. Ho letto che questa “disfunzione” porta le donne ad ingrassare perchè l’organismo non riesce a riconoscere l’insulina presente negli alimenti. Siccome sono da sempre in lotta con il mio peso le volevo chiedere se c’è un’alimentazione specifica da seguire in questi casi. Non sono in sovrappeso, ma faccio molta fatica a mantenermi in forma. Pratico attività fisica particamente tutti i giorni e sono molto attenta all’alimentazione, mangio frutta, verdura e bevo almento 2 litri di acqua al giorno. Però da quando ho saputo di avere questo problema mi
stò chiedendo se per caso non sto sbagliando in qualche cosa. La ringrazio molto
Buongiorno Lettrice,
Una delle strategie per risolvere l’insulino-resistenza è seguire una dieta a basso indice glicemico. L’indice
glicemico di un alimento rappresenta la velocità con cui aumenta la glicemia (cioè la concentrazione di
glucosio nel sangue) in seguito all’assunzione di quell’alimento.
Dopo l’assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico, la glicemia subisce un brusco innalzamento, viene
secreta moltissima insulina con conseguente iperstimolazione dei tessuti.
Gli alimenti a basso indice glicemico sono frutta e verdura, latticini (yougurt, latte intero, ecc), cereali
integrali (soprattutto avena e orzo), pasta cotta al dente, mentre quelli ad alto indice glicemico (superiore a
60-70) sono tutti quelli facilmente assimilabili: zucchero, cereali raffinati (riso, patatine, wafer, biscotti),
dolci e torte, bevande zuccherate, gasate, alimenti che contengono zucchero, destrosio, sciroppo di glucosio
negli ingredienti. Altri alimenti su cui fare attenzione per il loro medio-alto indice glicemico sono: pane
bianco, biscotti, patate, croissant, uva passa, alcuni tipi di frutta e verdura (carote, melone, zucca).
Le considerazioni utili che si possono fare sull’indice glicemico sono le seguenti:
l’indice glicemico diminuisce se l’alimento o il pasto è ricco di fibre, per cui un cereale integrale o una pasta
con le verdure ha un indice più basso rispetto a un cerale raffinato o ad una pasta al sugo.
L’indice glicemico diminuisce se si aggiungono grassi a un alimento. Questo fenomeno è dovuto al fatto che
la digestione dell’alimento al quale sono stati aggiunti i grassi è più lenta, e quindi i carboidrati che contiene
vanno in circolo più lentamente. Infatti il latte intero ha un indice glicemico molto più basso di quello
scremato. Questo è vero anche per tutti gli alimenti light come lo yogurt; quello intero ha un indice glicemico
più basso di quello light.
Il rilascio totale di insulina dipende anche dalla quantità di carboidrati ingeriti e non solo dall’indice
glicemico. Per cui un pasto non deve eccedere una quantità di carboidrati maggiore del 55% delle calorie
giornaliere e deve contenere anche grassi e proteine (pasto completo).
Insieme ad una adeguata alimentazione è necessario inoltre svolgere, come già fai, una moderata attività
fisica giornaliera che permette di aiutare i tessuti e in particolare il muscolo ad utilizzare meglio gli zuccheri
e ad avere una efficiente risposta all’insulina.





