Cancro al seno: mammografia regolare riduce del 49% la mortalità
La miglior arma contro il cancro al seno allo stato attuale è la prevenzione, e cioè, screening mammografici regolari sopratutto dopo i 40 anni d’età e uno stile di vita sano.
A ribadirlo, è uno studio pubblicato dalla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers and Prevention. Le donne che si sottopongono almeno a 3 mammografie riducono il rischio di morire di cancro al seno del 49%, cioè quasi della metà.
Le categorie che più dovrebbero prestare attenzioni a fare controlli regolari per beneficiarne sono le donne tra i 70 e i 75 anni di età, che vedono ridursi la percentuale di mortalità ben dell’84%.
Nelle donne tra i 50 e i 60 anni, invece, la riduzione è più modesta e si attesta al 39%.
Attualmente, il nostro sistema sanitario prevede screening mammografici gratuiti per le donne tra i 50 e i 69 anni d’età, ogni due anni.
Per una efficace azione di prevenzione, tuttavia, sarebbe opportuno iniziare a fare screening mammografici già a partire dai 35 anni.
Secondo quanto sostiene la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), in accordo con le principali Società Scientifiche, gli esami clinici al seno andrebbero fatti ogni 12-18 mesi, a partire dai 40 anni d’età.
Suzie Otto, autrice principale della ricerca, sottolinea che questi dati forniscono “ulteriori prove del fatto che gli screening mammografici riducono senza dubbio la mortalità del cancro al seno”.
(Fonti: ASCA, LILT)








