Salve, le scrivo perché pochi giorni fa ho scoperto che mia zia, 37 anni, divorziata e con una figlia di 19 anni è stata licenziata dal suo posto fisso (10 anni) di lavoro perché scoperta a rubare dalle borsette delle sue colleghe lasciate nel retro del locale. Nonostante ci siano i video che dimostrano l’ accaduto lei continua a negare di averlo fatto e subito dopo inizia a piangere sostenendo di non ricordare nulla; tuttavia si contraddice perché in altri momenti sostiene di averlo “forse” fatto ma di non sapersi spiegare il perchè. Lei non ha problemi economici, quindi non riesco a capire il motivo di un tale gesto; oltretutto aveva un buonissimo rapporto con i suoi colleghi, con cui addirittura andava in vacanza d’ estate, quindi escludo che l’ abbia fatto per vendicarsi nei loro confronti. Mia madre però, dopo aver scoperto questa cosa ha raccontato che effettivamente qualche anno prima in vacanza al mare con lei le erano “misteriosamente” scomparsi 100 mila lire dalla sera alla mattina, quando in casa erano solamente loro due, mentre durante una cena di natale con i parenti si era accorta che le erano stati rubati altri soldi. Come ci dobbiamo comportare? Che problemi ha? è cleptomane o ha cercato e sta cercando semplicemente di fare la furba? La prego mi dia qualche consiglio perchè siamo tutti molto confusi. E delusi.La ringrazio davvero.
Serve comprendere e non giudicare. Sua zia deve percepire che dietro le domande dei familiari non si nasconde un tentativo di capire per giudicare ma di comprendere per aiutare.
Non rivolgetele domande troppo dirette ma aiutatele ad esprimere stati d’animi, emozioni.
Diero l’espressione delle emozioni si nascondono le più profonde verità.
Essere empatici con sua zia: questo serve.
Saluti
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