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Vorrei aver continuato a raccogliere le sue briciole

Gentile Dottore, sono una ragazza fragile, innamorata di un uomo che per mesi mi è stato accanto senza sapere nemmeno lui perché (tutto quello che ha saputo dire è stato che “stava bene con me”). Lui, contrariamente a quanto si aspetterebbe chiunque, non riesco a descriverlo come un bastardo egoista. Penso che a suo modo ci abbia provato a far funzionare la cosa, ma al cuore non si comanda ed i sentimenti o nascono oppure…In lui non sono nati. Ho trascorso l’ultimo anno con lui, cercando in tutti i modi di stargli accanto come voleva e lasciandogli i suoi spazi, certa che con il tempo avremmo costruito qualcosa insieme (mi ripeteva che “le cose si costruiscono pian piano”), ma mi sono solamente illusa. Dal canto suo lui cercava di non farmi mancare niente, ma ogni cosa veniva prima di me e anche nei suoi gesti carini, ma totalmente vuoti, si sentiva la sua assenza “interiore”. Alla fine, dopo tanti pianti,delusioni, una gravidanza non desiderata (finita in un aborto), svariati tentativi (anche da parte sua) di provare inutilmente a stare insieme, non ce l’ho fatta più, mi sono fatta coraggio e l’ho lasciato. In quel momento mi sembrava la cosa più giusta e razionale da fare visto che era palese quanto non contassi per lui. Contrariamente a come aveva fatto in passato, però, stavolta ha accettato la mia decisione ed è sparito. Il problema è che, ad oggi, mi ritrovo qui a disperarmi perché vorrei non aver detto nulla…vorrei aver continuato a raccogliere le sue briciole e ad averlo con me nei suoi ritagli di tempo. Lo so che sono pazza a desiderare ancora questo niente, ma non so staccarmi da lui..mi manca e continuo a fissare il cellulare in attesa di un qualsiasi cenno, ma naturalmente il telefono resta chiuso nel suo sadico “mutismo”. Ho perfino pensato di cercarlo io… è che impazzisco all’idea k sia tutto definitivamente concluso e ho il terrore di vivere il domani con il dubbio di non averci provato abbastanza. Grazie anticipatamente se vorrà rispondermi

LEGGI ANCHE: Lui dice di non amarmi più

Le sensazioni che lei prova sono naturali quando si pone fine ad un amore. La scelta di separarsi matura spesso in un momento di rabbia o di forte dolore. Stemperate queste emozioni ritorna il dolore dell’assenza dell’altro. Ma passerà anche questo. Lei ha fatto l’unica cosa che poteva fare.
Le invio un aforisma che mi auguro possa esserle utile:

“Possiamo smettere di parlarne, possiamo fare in modo che gli altri smettano di parlarne, possiamo annullare una parte di noi e andare avanti, ma il corpo ha una memoria infallibile, si ricorda la sensazione di gambe e braccia anche quando non ci sono più. Si chiama “sindrome dell’arto fantasma”. Mia madre dice che è il dolore di una parte che manca, lo chiama “il dolore dell’assenza”.  - G. Carcasi.
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1 Commento

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Una risposta a “Vorrei aver continuato a raccogliere le sue briciole”

  1. chiara dice:

    25 giu 2012 alle 23:28

    gentile signora, dal mio punto di vista è meglio chiudere subito una situazione del genere (e non concedere nessuna COMODITA’),aspettando DIGNITOSAMENTE chi si merita…. la dignità la metta davanti a tutto……..


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