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I vip adottano su Facebook la "terra dei fuochi"

Per porre fine ai danni provocati dallo smaltimento abusivo dei rifiuti speciali alcuni personaggi dello spettacolo hanno "adottato" simbolicamente i paesi a rischio inquinamento

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caterina-balivo_2 Forse l’intervento dei vip, che su Facebook hanno deciso di adottare simbolicamente le varie città che fanno parte della cosiddetta “terra dei fuochi”, non servirà a migliorare la condizione in cui queste zone si trovano, ma almeno basterà a puntare i riflettori  su una situazione inconcepibile che riguarda non solo la Campania, ma tutta l’Italia.
La terra dei fuochi è quella zona che comprende le province a cavallo tra Napoli e Caserta, utilizzata ormai da diverso tempo per bruciare abusivamente tutti quei rifiuti speciali, come scarti chimici, pneumatici e pellami, che richiederebbero uno smaltimento a parte.
Inutile menzionare la serie di danni che questi fumi tossici provocano nelle zone limitrofe, primo tra tutti l’alta mortalità per tumore tra i residenti.
Un meccanismo che va avanti indisturbato da anni e che registra una media di 11 falò accesi ogni notte, a danno di chi abita l’area circostante e non solo: pare infatti che i terreni appartenenti alla terra dei fuochi siano infatti regolarmente coltivati e che i loro frutti andrebbero a rifornire alcune tra le più grandi aziende alimentari che operano a livello nazionale e internazionale.
Per questo motivo, e per porre fine alla sequela di morti causate del cancro registrate intorno alla zona, alcuni tra i più noti personaggi dello spettacolo hanno deciso di adottare virtualmente le terre dei fuochi tramite Facebook, un modo per mostrare la loro indignazione nei confronti di un processo che deve assolutamente finire.
Il 4 ottobre, a tale proposito, si terrà la “Marcia per la vita”, una manifestazione che partendo da Orta di Atella andrà a toccare tutti i comuni avvelenati fino a Caivano, mentre un secondo corteo è previsto per l’8 ottobre con partenza da Aversa.
Un impegno importante che riguarda tutti, in primo luogo perché non è ammissibile che nel 2013 la gente muoia ancora a causa dei gas tossici provocati dal cattivo smaltimento dei rifiuti, e perché, inoltre, quel determinato pomodoro o quella specifica lattuga coltivata nella terra dei fuochi un giorno potrebbe trovarsi proprio nel tuo piatto, e bene sicuramente non ti farà.