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Bolle da scottatura: cosa fare e cosa assolutamente no

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A seguito di alcune scottature possono crearsi delle fastidiosissime e dolenti vesciche. Vediamo cosa non fare e cosa fare in caso di bolle da scottatura.

Bolle da scottatura

Le scottature, o bruciature o ustioni, si verificano a seguito di un'esposizione prolungata al sole, al calore, a causa del contatto con il vapore bollente, con l'acqua bollente, con una fiamma, oppure dal contatto con il ferro da stiro, il forno ecc... Insomma, purtroppo esistono davvero tantissimi modi per bruciarsi e, alcune volte, le scottature, anche quelle da sole, causano non solo dolore e rossore, ma anche delle fastidiosissime bolle piene di liquido. Esistono diversi tipi di scottature, alcune più lievi ed altre meno.

  1. Le scottature di primo grado ci impiegano uno o due giorni a guarire e non lasciano segni.
  2. Le scottature di secondo grado, invece, sono più problematiche e sono quelle bruciature che coinvolgono gli strati un po' più interni della pelle. Di norma sono proprio queste scottature ad essere caratterizzate dalle vescicole. Anche in questo caso la scottatura guarisce senza problemi, però impiega più tempo rispetto a quella di primo grado.
  3. Il terzo grado è l'ultimo ed il più grave. Si tratta di scottature che coinvolgono le terminazioni nervose, quindi, oltre ad essere molto dolorose, causano di solito cicatrici ben visibili.

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Scottatura di secondo grado: le vesciche

Come abbiamo già detto, in presenza di una scottatura di secondo grado spesso di formano delle vesciche. Le bolle possono provocare fastidio e dolore, soprattutto se sbattiamo contro qualcosa. Insomma, di certo non sono piacevoli. Solitamente le bolle si creano successivamente ad un breve contatto con qualcosa di rovente, oppure a causa dell'eccessiva esposizione al sole, in particolare quando già siamo bruciati e non ci proteggiamo il giorno dopo al mare. Possono crearsi più bolle, solitamente succede se l'ustione è più estesa, oppure una singola bolla, se il contatto è stato brevissimo ed interessa un'area molto limitata. Ma cosa dobbiamo fare in caso di bolle? Esistono tantissimi falsi miti riguardo le ustioni, c'è chi ci mette l'olio, chi ci mette il ghiaccio, chi invece addirittura prova altri rimedi casalinghi completamente errati. Scopriamo quali sono i giusti rimedi e quali sono, invece, le cose da evitare in caso di bolle ed ustioni di secondo grado.

Scottature di secondo grado: cosa non fare in caso di vesciche

Vediamo quali sono le cose da non fare assolutamente in caso di ustioni di secondo grado e bolle. In primis, nonostante molti siano tentati dal farlo, sarebbe meglio evitare di rompere la bolla, bucarla o grattarla. Bucando la bolla si espone la pelle al di sotto di essa, quella danneggiata dal calore, agli agenti esterni rischiando, quindi, di peggiorare l'ustione o di farla infettare. Nel caso la bolla si rompa da sola, non togliere assolutamente la pellicina. In secondo luogo, è sconsigliato anche mettere il ghiaccio. Nonostante molti pensino che il ghiaccio applicato sull'ustione eviti la formazione delle bolle, in realtà, non è così. Applicare il ghiaccio, che è troppo freddo, sulla cute danneggiata dall'eccessivo calore potrebbe, infatti, provocare sulla stessa zona un'ustione ancora peggiore causata dello sbalzo termico. Sulla bruciatura di secondo grado o sulla bolla non vanno applicati né l'olio, né il burro. Evita, inoltre, di avvicinare la zona ustionata o la bolla ad altre fonti di calore e proteggila da sole tenendo la parte all'ombra.

Scottature di secondo grado: cosa fare in caso di vesciche

Passiamo ora, invece, a quali sono i giusti rimedi per curare una scottatura. La prima cosa da fare quando ci bruciamo è bagnare la zona con acqua fresca. Acqua, quindi, fresca e non ghiacciata. In questo modo, l'acqua ridurrà il calore ed il bruciore, ma allo stesso tempo non creerà nessuno sbalzo termico. La parte deve essere bagnata fintanto che perdura il bruciore, nel caso in cui il bruciore dovesse continuare nonostante l'acqua, sarebbe opportuno applicare una pomata per le ustioni. Per le ustioni di secondo grado è meglio evitare i rimedi fai da te, gli oli fatti in casa o quelli per cucinare. Molto meglio utilizzare pomate di farmacia specifiche. Spesso la pomata, se applicata subito, può riparare la pelle ed evitare che si formi la bolla. Più tempo si lascia all'aria l'ustione, meglio è. Nel caso in cui, però, l'ustione si trovi in una parte del corpo che può entrare facilmente in contatto con agenti esterni o sporcarsi, può essere anche medicata con una garza sterile. La garza dovrà essere cambiata tutti i giorni e, tra un cambio e l'altro, sarebbe meglio lasciare la bruciatura all'aria per almeno 15 minuti.

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