1 5

I falsi miti sull'abbronzatura, ecco tutti gli errori più comuni e le soluzioni invece giuste per non bruciarsi

/pictures/2016/06/09/i-falsi-miti-sull-abbronzatura-3666562540[2850]x[1186]780x325.jpeg Shutterstock
gpt
Il segreto per un'abbronzatura perfetta? Non credere ai falsi miti sulla tintarella: i metodi più rapidi per prendere il sole spesso non sono i migliori

Falsi miti abbronzatura

Abbronzarsi correttamente si può, basta sfatare i miti sulla tintarella che per lungo tempo abbiamo preso per buoni, ma che in realtà non contribuiscono affatto a farci ottenere un bel colorito dorato. Spesso ci fidiamo delle cose per sentito dire, sbagliando e rischiando seriamente di compromettere la nostra abbronzatura, ma anche di bruciarci, spellandoci, e rischiare di far apparire macchie sulla nostra pelle. Scopriamo insieme quindi di quali falsi miti parliamo e di come affrontarli invece correttamente. Ecco qui la lista!

Viso abbronzato in maniera uniforme con il cuore

  1. “Se metto la crema protettiva non mi abbronzo”. In realtà è vero l’opposto. La crema solare serve proprio per favorire un’ abbronzatura graduale e senza rischio scottatura, perché è studiata per filtrare e respingere la componente dannosa dei raggi solari. Dovrai solo avere più pazienza e maggiore costanza prima di vedere la tua tintarella, che poi durerà anche di più se usi la protezione. In questo modo proteggerai la tua pelle dall'insorgenza del melanoma
  2. “Non mi scotterò mai se resto sotto l’ombrellone”. Non fidarti degli ombrelloni, specialmente di quelli più leggeri e sottili, magari più economici, perché i raggi del sole ci passano benissimo attraverso! Quindi usa comunque una protezione solare, soprattutto se sono le prime volte che ti esponi al sole, e soprattutto non addormentarti sul lettino perché appena l’ombra cambierà, rischierai la scottatura
  3. “Il sole non fa bene”. Non è proprio così, perchè molte sue qualità sono positive. La stimolazione della produzione di vitamina D, la produzione di endorfine e il calore in generale fanno bene all’organismo. E il sole è in grado di darci una mano per tutto questo.
  4. “Le lampade e autoabbronzanti mi faranno da base per l’abbronzatura in spiaggia”. No, ti permetteranno solo di non sembrare pallida i primi giorni, ma non si tratta di metodi che stimolano davvero la melanina. E soprattutto non sostituiranno le creme solari nella loro azione protettiva.
  5. “Il doposole è un’inutile seccatura”. Il doposole, oltre a rendere omogenea e sana la tua abbronzatura, ti permetterà di mantenere la pelle sempre idratata e quindi meno incline a bruciature o secchezza.
  6. “Una volta abbronzata, la crema protettiva non mi serve più”. Anche se può risultare fastidioso stendere la crema tutti i giorni, anche più volte al giorno, va fatto: la pelle ha sempre bisogno di protezione. Se vuoi rendere l’operazione più veloce, scegli un prodotto spray o una crema che si stenda facilmente
  7. “Applicata la crema protettiva una volta, posso restare al sole anche per 18 ore di seguito”. La crema va messa più volte al giorno. Anche se è waterproof dopo i bagni è sempre consigliabile riapplicarla.
  8. “Sto al sole il più possibile così i brufoli spariscono”. L’effetto iniziale sembra essere quello, in effetti, ma a lungo andare, sempre senza le adeguate protezioni, l’acne e i punti neri potrebbero addirittura peggiorare con il troppo sole.
  9. “Se mi metto sul lettino solo 10 minuti al giorno e nelle ore meno calde, non mi abbronzerò mai”. Devi essere costante e i risultati arriveranno, perché questo in realtà è proprio il metodo migliore.
  10. “Se metto la crema protettiva in viso, rimarrò sempre pallida”. No, la protezione sul viso è più che mai necessaria. Sempre per una questione di salute, ma anche per una questione di bellezza e mantenimento: prendere troppo sole sul viso senza protezione significa macchie della pelle assicurate fra qualche anno: il segreto è tutto nella prevenzione.

gpt

gpt