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Pancia piatta: come ridurre il grasso addominale

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Sono tanti i fattori che ci remano contro in fatto di addome piatto: gonfiore, stress, ciclo, grasso. Ecco qualche soluzione per conquistare una pancia da bikini

Pancia piatta: come ridurre il grasso addominale

C’è una cosa che ci ossessiona davvero in ogni periodo dell'anno, come se i nostri concetti di bellezza e di sicurezza risiedessero proprio lì: parlo della pancia, quella che da sola è capace di darci una misura del nostro sentirci snelle o grasse, la prima che guardiamo allo specchio per scoprire se siamo dimagrite, la protagonista della nostra prova costume.

Quest'anno la prova costume la lascio a lui!

In realtà ci sono davvero tante cose nella pancia, oltre a intestino, stomaco, fegato, utero, etc etc; le nostre emozioni ad esempio: partono dal cervello, passano per il cuore e arrivano direttamente all’ombelico, che siano brutte o belle. E forse è proprio per questo che cerchiamo costantemente la forma fisica nella pancia piatta, in opposizione alla fastidiosa pancia gonfia, perché se tutto è a posto fuori, probabilmente lo è anche dentro (anche se non è scritto da nessun'altra parte oltre ai cartelli pubblicitari che la pancia per essere ok debba essere piatta come il mar dei Sargassi...).

Il fatto però è questo: che quando percepiamo la nostra pancia come qualcosa di troppo, come un ospite indesiderato che ci portiamo incollato addosso, significa che gli imputati sono molti: il gonfiore, il grasso, la ritenzione idrica, lo stress, l’ansia, le preoccupazioni, la tristezza, le mestruazioni, l’ovulazione, la sindrome premestruale, la stitichezza, il cibo appena ingerito, etc, etc.

Avrete quindi già capito che avere la pancia piatta è pressoché un miracolo, possibile solo per alcune super eroine e per i maghi di Photoshop. Tuttavia è sempre stimolante puntare a qualcosa di meglio, senza però farla diventare un’ossessione.

Dunque mettetevi in testa che non vi trasformerete nella testimonial del Bifidus da qui alla prossima prova costume; e con questa preparazione mentale accingetevi in ogni caso a darvi da fare.

Come? I nemici da affrontare, come detto, sono molti. Ecco dunque alcuni rimedi da mettere in atto:

Per il gonfiore, il nemico numero uno

Spesso lo percepiamo come “grasso”, ma nella maggior parte dei casi è dovuto all’accumulo di liquidi in eccesso o all’accumulo di emozioni negative oppure ancora all’accumulo di bevande gassate e cibi che continuano a lievitarci nella pancia anche dopo masticati. Come combatterlo? 

  • Bevendo tanta acqua e forzando così l’eliminazione dei liquidi in eccesso
  • Bevendo tisane depuranti
  • Correggendo l’alimentazione evitando il più possibile tutto ciò che gonfia, come bevande gassate, pizza, pane
  • Facendo meditazione almeno 5 minuti al giorno, per affrontare i problemi con meno ansia

Per il grasso

È un accumulo difficile da togliere, ma con un cardiofrequenzimetro e un’attività aerobica bruciagrassi almeno 3 volte a settimana (come un’ora di camminata veloce o di corsa lenta, degli esercizi addominali), qualche chilo di massa grassa in poche settimane si può sempre togliere. Naturalmente serve mantenere anche un’alimentazione equilibrata, completa di proteine, carboidrati e verdure, che non superi le 1500 calorie giornaliere circa (dato indicativo, varia a seconda di tanti fattori individuali)

Hai un corpo da bikini?

Per i muscoli, questi sconosciuti

Tonificare la pancia significa asciugarla e quindi snellirla. Insomma dovete arrendervi ai tanto odiati addominali: alti, bassi e obliqui. Eseguite dei crunch per gli addominali alti coricate a terra, con le mani dietro la nuca: sollevate la parte alta del busto di qualche centimetro e ritornate a terra; ripetete per 3 serie da 15 ogni due giorni; i crunch incrociati, portando un gomito verso il ginocchio opposto, servono per gli addominali obliqui. Per quelli bassi in posizione supina portate le gambe tese e unite perpendicolari al terreno e poi tornate giù avvicinandovi a terra coi talloni, ma senza toccare; anche qui 3 serie da 15 ogni due giorni.

Per la pelle

Magari non ancora abbronzata e non perfettamente liscia, usate creme idratanti e protettive;  se avete qualche buco, ad esempio all’ombelico, comprate un piercing brillante e colorato, che distolga l’attenzione da eventuali inestetismi; in alternativa potete sempre sfruttare i tatoo non permanenti, all’hennè o con bombolette spray, per ottenere lo stesso effetto ottico di “distrazione”.

Segui gli altri step che ti preparano alla prova costume

gpt