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Alimenti e data di scadenza: quando si possono ancora mangiare

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Molto spesso si butta del cibo solo perché si è superata la data limite di commercializzazione, ma ecco come riconoscere se un alimento è ancora commestibile

DATA DI SCADENZA CIBI, ALIMENTI CHE SI POSSONO MANGIARE - Ogni anno buttiamo nel cassonetto sette milioni di tonnellate di cibo e bevande non consumate, questo perché ci affidiamo esclusivamente alla data di scadenza presente sull’involucro dei prodotti in commercio.

Si stima che ogni famiglia potrebbe arrivare a risparmiare fino a 70 euro al mese se ci pensasse due volte prima di destinare un alimento all’immondizia, cifra che per alcuni equivale quasi al costo della spesa di una settimana.

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Pochi sanno che il cibo, in realtà, è spesso commestibile anche dopo la data di scadenza, bisogna solo avere il buon senso di controllarlo bene, usando occhi, mani e naso per determinarne lo stato effettivo.

Naturalmente se avete anche solo il minimo dubbio che qualcosa possa farvi male, se non altro per il modo in cui è stato conservato, evitate di mangiarlo.

Ecco dunque come riconoscere se gli alimenti comunemente presenti nel nostro frigo, sono ancora buoni da mangiare:

  • POMODORI – Si possono consumare fino a due settimane dalla loro data di scadenza, l’importante è che non inizino a rilasciare liquidi, ad avere un odore acido e a mostrare i primi segni di muffa.
  • FILETTI DI PESCE – Il filetto di pesce crudo, come il merluzzo o il salmone, rimane commestibile fino a quattro settimane dopo la cattura, purché venga conservato sotto i 5°.
  • Per essere buono dovrebbe avere la pelle lucida, non emanare odori e la sua carne dovrebbe mantenersi elastica e non sfaldarsi quando la si preme. In caso contrario meglio evitare.
  • GELATO – Anche se conservato in freezer, il gelato ha vita breve, perché ha un alto contenuto di grassi, pertanto andrebbe consumato entro i tre mesi.
  • PATÈ E SALSICCE – Per questi alimenti non c’è molto margine, visto che si tratta di carni trasformate. Se sembrano secche ho hanno un principio di muffa, meglio buttarle via. In ogni caso è consigliabile non andare oltre un giorno dalla data di scadenza.
  • UOVA – Si possono consumare entro tre settimane dalla data sul timbro, anche se sarebbe meglio evitare di arrivare così in là con i giorni. In ogni caso per testare se un uovo è ancora fresco, immergetelo in un bicchiere colmo d’acqua: se affonda si può mangiare, se galleggia cestinatelo senza dubbi.
  • YOGURT – Dura fino a due mesi dalla data di scadenza, ma non esitate a buttarlo se presenta tracce di muffa o se ha un colore diverso dal normale. Se invece sembra ancora fresco e ha un buon sapore può essere mangiato senza indugio.
  • MANZO – Si può mangiare fino a cinque settimane dopo la data consigliata, ma solo se è ben cotto. Se però presenta un odore rancido e comunque molto forte, è meglio evitare.
  • FARINA E SPEZIE – La polvere di peperoncino, la paprika, il pepe di Caienna possono durare fino a sei mesi dalla data di scadenza se sull’etichetta è riportato che tali spezie hanno subito la sterilizzazione del vapore, la pastorizzazione, e il trattamento termico, che scongiurano la presenza di acari.
  • POLLO – A differenza del pesce, il pollo si deteriora molto rapidamente, e in generale è meglio non rischiare di mangiarlo più di un giorno o due dopo la sua data di scadenza.

Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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