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Gonfiore addominale, alimentazione: i 7 cibi responsabili

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Quali sono gli alimenti che dovremmo evitare se soffriamo di gonfiore addominale? Ecco la lista completa

Gonfiore addominale, i 7 cibi responsabili

Ci sono alcuni alimenti che pur essendo sani e importanti da assumere, dopo averli mangiati ci fanno sentire estremamente gonfi e per questo anche a disagio. Essere consapevoli del perché questo accada, ci permette anche di poterli gestire, senza per questo doverli eliminare dalla dieta.

I cibi e le cotture adatte per una pelle perfetta

Una volta esclusi problemi alla tiroide, di seguito vi mostriamo quali potrebbero essere i cibi “colpevoli” del vostro gonfiore addominale e cosa occorre fare per ridurlo.

  1. Cavoli, broccoletti e broccoli. Avete notato che dopo averli mangiati, magari insieme a pasta o formaggi, il vostro stomaco sembra incredibilmente pieno e pesante? Non eliminateli assolutamente dalla vostra alimentazione, poiché, proprio grazie alle loro sostanze biochimiche, sono verdure ricche di vitamina K, vitamina C e calcio e svolgono un’importante azione antitumorale, ma cercate di limitare le porzioni, riducendo condimenti, proteine e amidi. In questo modo il vostro intestino farà meno fatica a digerirli, riducendo considerevolmente la formazione del gas intestinale.
  2. Mele. “Una mela al giorno toglie il medico di torno”, ma solo se vengono assunte con altri alimenti. Le mele, infatti, sono gustose, sane e ricche di nutrimenti e fibre, ma non sono del tutto digerite dall’intestino e quando questo avviene, gli zuccheri della frutta e le fibre fermentano, stimolando la produzione di gas come idrogeno, metano e biossido di carbonio. Quindi, per garantire al nostro organismo tutti i benefici di questi frutti, occorre mangiarne lentamente e bere un bicchiere d’acqua, o meglio ancora, di tisana, prima di assumerne. In questo modo il sistema digestivo si “calmerà” e diminuirà di conseguenza il gonfiore.
  3. Fagioli. I legumi in generale e questi nello specifico, tendono a stimolare gas intestinali e flatulenza. Questi effetti collaterali sono causati da una classe di carboidrati chiamati “alfa-galatto-oligosaccaridi”. Nonostante però, i fagioli, siano una fonte importante di fibre, proteine e antiossidanti, possono anche provocare un senso di gonfiore indesiderato e per evitarlo, occorre eliminare una tossina presente nel chicco. Questa viene rilasciata dopo 10 minuti circa dall’ebollizione, sostituendo così l’acqua, si può procedere nella cottura e ultimare il piatto.
  4. Sale. Questo è sicuramente uno dei primi responsabili del gonfiore, poiché se utilizzato in eccesso, causa ritenzione idrica e rallenta i processi digestivi. Cercate, in questo senso, di ridurne le porzioni e provate ricette che ne richiedono un uso parsimonioso.
  5. Chewing gum. Le gomme da masticare possono causare flatulenza, gonfiore ed eruttazione e questo perché l’incessante masticazione provoca l’ingestione di aria e la stimolazione del sistema digestivo. Per evitarlo, potreste bere più acqua, oppure mangiare noci o semi con moderazione e la vostra bocca sarà ugualmente impegnata, ma senza chewing gum, che spesso è anche una fonte aggiuntiva di zuccheri e dolcificanti.
  6. Bevande gassate. Le bevande gassate contengono anidride carbonica e di conseguenza possono provocare anche uno spiacevole senso di gonfiore e pesantezza. Se bevute spesso tendono a rilasciare anidride carbonica, causare gas ed eruttazione. Meglio evitare.
  7. Cibi fritti. Sappiamo bene che le fritture sviluppano un alto livello di calorie e questo può portare a un aumento di peso indesiderato, se consumati in modo non controllato. Proprio a causa dei loro elevati grassi e sale, sono anche più difficili da digerire e questo può scatenare la formazione di gas, gonfiore e aumento di peso.
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