1 5

Test su solari waterproof: ecco dopo quanto tempo perdono la protezione

/pictures/2018/07/04/test-su-solari-waterproof-ecco-dopo-quanto-tempo-perdono-la-protezione-421424473[914]x[382]780x325.jpeg Shutterstock
Test effettuati sui solari waterproof affermano che nuotare in mare o in piscina dopo aver spalmato la crema resistente all'acqua non garantisce una protezione una volta usciti

Test su solari waterproof

Promettono di resistere all'acqua ma spesso non mantengono le promesse. A indagare, ancora una volta sull’affidabilità dell’indicazione ‘waterproof’, è stata l'associazione di consumatori britannici ‘Which?’, che ha voluto andare fino in fondo, facendo eseguire dei test ad hoc. Uno dei protocolli più diffusi per valutare l'efficacia di una protezione solare è quello che valuta il prodotto dopo l'applicazione sulla pelle dei volontari per due bagni di 20 minuti ciascuno in acqua dolce e in movimento. 

Tutto quello che devi sapere sulle macchie solari

In linea di principio, la resistenza alle radiazioni Uvb non dovrebbe diminuire del 50% dopo l'immersione. Durante i test, eseguiti su due creme solari di marca, con quella che riportava la scritta waterproof il fattore di protezione solare si è ridotto del 59% dopo le due immersioni di 20 minuti in acqua salata e in movimento. La stessa procedura, ma questa volta con acqua di rubinetto, ha fatto abbassare il fattore di protezione di un prodotto del 21% e del 40% nell'altro. Il test nell'acqua clorata, infine, ha mostrato un calo della resistenza ai raggi Uvb di un terzo. 

Mettiamo poca crema solare? il trucco è un cucchiaino nella borsa

Alla luce di questi risultati, gli autori affermano dunque che nuotare in mare o in piscina dopo aver spalmato la crema resistente all'acqua non garantisce una protezione una volta usciti. Da qui il j'accuse dell'associazione sul fatto che l'indicazione waterproof "non sia realistica" ed esponga le persone a rischio dopo il bagno. "Le nostre ricerche mostrano che le creme solari resistenti all'acqua non rispondono a quanto promesso se sottoposte a test rigorosi, il che solleva serie domande sulle direttive attuali", afferma Nikki Stopford, direttore della rivista e
della ricerca di ‘Which?’, che sottolinea quanto siano alti i rischi di melanoma e i nuovi casi di tumore della pelle, e ammonisce: "i produttori dovrebbero essere obbligati a testare i loro prodotti con regole molto stringenti e a fare solo affermazioni affidabili per garantire ai loro acquirenti di poter contare sulla crema solare per proteggersi".
Morale: si raccomanda di spalmare nuovamente la protezione solare dopo aver nuotato o sudato molto.
E più in generale, in caso di esposizione al sole, si ricorda di mettere la crema generosamente e regolarmente ogni 2 ore
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-benessere-0