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Festa della Candelora: tradizioni, ricette e… proverbi!

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Come festeggiare la Candelora, quando cade questa festa, quali ricette preparare e quali tradizioni seguire per vivere questa ricorrenza in maniera profonda

Candelora: 5 curiosità su questa festa

Festa della Candelora

E' nota come la festa delle candele, la sua origine è molto antica e celebra la purificazione di Maria. Stiamo naturalmente parlando della Candelora, una ricorrenza importante che si può celebrare rifacendosi alla tradizione che porta con sé non solo detti e proverbi, ma anche golose ricette!

Festa della Candelora Data

Il 2 febbraio si celebra la presentazione del Signore, detta “Purificazione di Maria”, perché secondo l’usanza ebraica, le donne erano considerata impure per 40 giorni dopo la nascita di un maschio, e dovevano andare al tempio per purificarsi. Così, si festeggia il 2 febbraio, perché cade esattamente 40 giorni dopo il 25 dicembre, ovvero dopo la nascita di Gesù. Tradizionalmente, è chiamata anche festa della Candelora, perché in questo giorno vengono benedette le candele, simbolo di Cristo.

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A livello gastronomico, invece, la Candelora è nota soprattutto per essere il giorno delle crêpes. In Francia, erano un simbolo di amicizia e i mezzadri le offrivano ai loro padroni. Quale motivo migliore per offrirle ai vostri ospiti come emblema di pace e alleanza?

Festa della Candelora Ricette

Crêpes

Ingredienti e Preparazione

Il procedimento, poi, è semplice. Versate in una terrina la farina e aggiungete il latte. Successivamente, sbattete il tutto con un frustino. Amalgamate il resto degli ingredienti, eccetto le uova. Dopo aver mescolato il composto, versate le uova e rimescolate di nuovo. Fate riposare in frigorifero per un’ora, dopodiché prendete una padella e ungetela con un po’ d’olio. Infine, cuocete le crêpes. Potete farcirle con marmellate, cioccolato, crema, panna. Seguite tutte le indicazioni della ricetta per le crêpes di Giallozafferano

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La crêpe Suzette

Comunque, se siete amanti della tradizione, la versione più famosa è la crêpe Suzette, ripiena di salsa all’arancia e infiammata con liquore Curaçao. Secondo la leggenda, un giovane apprendista al servizio del grande chef Auguste Escoffier, mentre stava preparando un dessert per Edorado VII, il principe di Galles, all’inizio del secolo scorso, presso il Café de Paris a Montecarlo, lasciò cadere una marea di liquori sulle crêpes ordinate dal reale, che a contatto con la fiamma, presero fuoco.

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Così, seppur titubante le assaggiò e, trovandole squisite, decise di mandarle lo stesso a tavola. Con grande sorpresa, Edoardo VII le apprezzò a tal punto che fece il bis, chiedendo anche il nome del dolce. Il giovane rispose prontamente: “Crêpes Prince de Galles”. Ma il principe le ribattezzò dedicandole a Suzette, la giovane figlia di un amico che stava pranzando proprio con lui. Così, Suzette passò alla storia. Quindi, se volete provare questa variante, ricordatevi di aggiungere il rum all’impasto originario.

Come decorare casa il giorno della Candelora

Che altro fare in questo giorno? Addobbate la vostra dimora con delle candele bianche, pulite a fondo la casa e purificatevi per la nuova stagione: fate pasti leggeri per disintossicare il corpo, e usate l’incenso per scacciar via i brutti pensieri, e ripromettervi di migliorare. Un rituale semplice da fare è quello di munirsi di una sola candela, di accenderla e di girare in senso orario nei vari ambienti domestici per sprigionare l’energia della luce.

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Festa della Candelora Tradizioni e Proverbi

Inoltre, la Candelora, è stata da sempre oggetto di tanti detti e proverbi popolari a carattere meteorologico. Uno celebre recita: “Candelora dell’inverno semo fora”, ossia il 2 febbraio l’inverno può considerarsi finito. Però il motto poi continua così: “ma se piove e tira vento, dell’inverno semo dentro”, ossia se il 2 febbraio il tempo è brutto, l’inverno durerà ancora un altro mese. In questo senso, la Candelora è legata ad alcuni precetti di origine pagana e agreste, tant’è che in molti paesi europei, si cucinano piatti specifici, che vengono offerti alla natura o alle fate, come in Francia. Per di più, come precedentemente accennato, è un giorno ricco di golosità.
 
Fin dal Medioevo, infatti, in questa occasione, si cucinavano tante crêpes in un’atmosfera di grande attesa e magia, tant’è la ricetta veniva eseguita in gran segreto, e l’impasto veniva fatto riposare tutta la notte, per poi offrire le leccornie gastronomiche ai padroni, quale simbolo di fiducia. Addirittura, in Francia, nel Settecento, le crêpes erano considerate di buon auspicio e secondo la tradizione, bisogna esprimere un desiderio quando si gira la crêpe nella padella, e affinché si realizzi però, è necessario stringere nella mano destra una moneta d’oro, mentre con la sinistra s’impugna il manico e si fa saltare in aria la crêpe per girarla senza farla cadere.
 
E allora quale miglior modo di festeggiare questa ricorrenza se non radunare gli amici per assaporare queste dolci squisitezze? Ricordatevi di accoglierli con una candela bianca accesa, e mentre sarete intente a cucinare le crêpes, esprimete un desiderio… magari la dea bendata vi strizzerà l’occhio!
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