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Pasta con triglie e carciofi

Sono andata alla scoperta di una nuova pescheria ed ho messo alla prova freschezza e bontà del pesce con questa ricetta mare-terra

In zona Testaccio-Ostiense ero alla ricerca di una pescheria ben fornita che non odorasse di ammoniaca, generalmente usata per coprire l'odore del pesce non più freschissimo. L'ho trovata in via del Porto Fluviale, quartiere Ostiense, un negozio mediamente grande con molti clienti (e già questo è un buon segno) e molto personale simpatico e veloce.
La Pescheria Ostiense non odora di ammoniaca, ha un sacco di pesce ma non bisogna andarci la mattina troppo tardi perchè si rischia di non trovare più nulla, specialmente il sabato.

Per cominciare ho voluto provare le triglie per la pasta con i carciofi: due belle grassottelle che mi sono fatta pulire e sfilettare "Facciamo tutto, basta che non avete fretta" è stato il commento del simpatico pescivendolo.

Per fare questo sugo ho pulito 1 carciofo e l' ho tagliato sottilissimo verticalmente. L' ho ripassato in padella con olio e aglio e quando si è ammorbidito ho aggiunto i filetti di triglia, sale e una spruzzata di vino bianco.

A parte ho cotto gli spaghettoni (ebbene si, anche stavolta quelli di Benedetto Cavalieri) e una volta pronti li ho mantecati nella padella con i carciofi e le triglie. Ottime. Forse, però della pasta corta ci sarebbe stata meglio...
 

 

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