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Semi da mangiare: quali sono, come mangiarli e perchè fanno bene

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Semi commestibili: quali sono i più comuni semi da mangiare, come si mangiano e perchè e a cosa fanno bene? Ecco tutto quello che avreste sempre voluto sapere e non avete mai osato chiedere sui semi commestibili

Semi da mangiare: quali sono come mangiarli e a cosa fanno bene

Parliamo di semi commestibili: molti ne parlano come di "supercibi" che fanno benissimo, ma i dubbi su questi alimenti sono parecchi. Quali sono i semi che si possono mangiare? Come dovremmo mangiarli? E soprattutto, è vero che fanno così bene? Quali sono le loro proprietà nutrizionali?

Come mangiare i semi

I semi commestibili sono fonte di fibre, grassi insaturi e omega-3, e sono quindi una ricchezza per la nostra salute, ma solo se mangiati crudi. Infatti trattamenti ad alta temperatura come tostatura o cottura li rendono privi di vitamine, sali minerali e oli essenziali, annullando di fatto le proprietà benefiche per il nostro corpo diventando in alcuni casi addirittura carichi di sostanze nocive. Quindi è consigliabile consumare i semi da crudi, cosa che ci permette di usarli praticamente su qualsiasi piatto, ma in particolare su insalate: l'importante è avere l'accortezza di aggiungerli solo a fine cottura come guarnizione.

Pane integrale con semi di girasole e sesamo per la macchina del pane

Semi da mangiare a colazione

Il fatto che vadano consumati crudi rende i semi perfetti per la colazione. Un modo ottimo per consumare i semi commestibili infatti è mangiarli sin dal mattino, magari usandoli per guarnire lo yogurt oppure frullati e centrifughe a base di frutta. In questo caso sono particolarmente indicati i semi di chia, i semi di papavero, quelli di lino e di girasole.

Semi da mangiare per i capelli

Alcuni semi hanno anche effetti positivi sulla salute dei capelli, su tutti i semi di lino. Non a caso esistono numerosissimi prodotti per capelli a base di semi di lino, e anche gli impacchi con olio puro di semi di lino sono consigliatissimi per rendere i capelli lucidi, belli e forti. La buona notizia è che anche ingerire i semi di lino produce effetti positivi sulla salute dei capelli.

Semi che fanno dimagrire

I semi sono molto gettonati anche da chi vuole dimagrire: molti di essi infatti hanno una serie di proprietà che possono aiutarci durante una dieta. Tanto per cominciare tutti i semi commestibili sono ricchi di fibre e sono utili a creare un senso di sazietà: sono quindi ottimi da spiluccare durante gli attacchi di fame. Più nel dettaglio i semi più indicati in questi casi sono: i semi di lino, i semi di chia, i semi di girasole e i semi di sesamo.

Semi da mangiare: perchè fanno bene

Perché i semi consumati crudi fanno così bene? I semi consumati crudi sono una fonte di fibre, un carboidrato specifico che si trova negli alimenti di origine vegetale che non viene digerita e serve a facilitare i movimenti intestinali regolarizzando l’intestino, rallentando inoltre l’assimilazione dello zucchero e trasformandolo in energia. Inoltre, mangiare semi ci aiuta ad assicurarci il fabbisogno giornaliero di grassi insaturi contenti acido alfa-linolenico, un tipo di acido grasso omega-3 che aiuta a mantenere una buona funzionalità del cervello nutrendo i globuli rossi e aiutando a combattere le infiammazioni.

Sono poi ricchi di sali minerali essenziali, magnesio, potassio che concorrono a una vastissima gamma di importanti funzioni fisiologiche tra cui la formazione di ossa e denti, funzionamento del cuore e molto altro. Non è finita qui: infatti oltre a questo nei semi troviamo proteine, zuccheri, zinco, antiossidanti e molto altro per la salute della prostata, migliorano la regolazione dell’insulina, regolano il colesterolo e sono utilissimi in menopausa, aiutano persino il sonno.

Semi: proprietà nutrizionali

Ricapitolando quindi le proprietà nutrizionali comuni alla maggior parte dei semi sono le fibre e gli omega 3. Ogni tipologia di semi poi possiede proprietà particolari che possono apportarci benefici in diversi ambiti fisici. Andiamo a esaminare le proprietà nutrizionali più importati per tutti i diversi semi più famosi e più facili da trovare nei negozi.

Ecco quali sono i semi commestibili:

Semi di canapa

Altamente nutrienti, altamente proteici, contengono ben 10 amminoacidi, grassi essenziali Omega-3 Omega-6, fitosteroli. Sono ricavati dalla pianta della canapa. Con il 30% proteine e il 40% fibre sembra possano essere d’aiuto nella prevenzione di malattie cardiache, alcuni tipi di cancro, Alzheimer e Parkinson. Si trovano in vendita sia integrali che decorticati, e sotto forma di olio biologico e spremuto a freddo.

Semi di girasole

Indicati per chi vuole migliorare la propria digestione tramite un maggiore apporto di fibre vegetali. Sono ricchi di acido folico, rame, selenio e vitamina E utili a prevenire patologie cardiache e eventuali danni a livello cellulare.

Semi di sesamo

Sono una delle più importanti fonti vegetali di calcio, 100 gr di semi ne contiene 1000 mg. Inoltre, contengono ferro, sono tra gli alimenti ricchi di magnesio, zinco e fibre vegetali, fosforo e vitamina B (vitamina B1), fibre utili a combattere il colesterolo, aiutare il fegato e abbassare la pressione. Sono utili poi in caso di artrite, osteoporosi e per combattere i sintomi della menopausa.

Semi di sesamo: controindicazioni

Anche i semi di sesamo hanno un apporto calorico piuttosto alto (circa 600 calorie per 100 grammi), ed è quindi meglio non consumarne che pochi grammi al giorno. Inoltre è consigliabile non cuocere i semi sesami, o quantomeno cuocerli molto poco perchè possono sviluppare effetti cancerogeni.

Semi di zucca

Da alcuni studi si è visto che i semi di zucca sono utili per la prevenzione del cancro della prostata e contengono carotenoidi, particolari antiossidanti utili per stimolare il sistema immunitario. Sono ricchi di zinco e Omega-3 utili per prevenire artrite e osteoporosi. I fitosteroli poi, abbassano i livelli di colesterolo e rinforzano l’organismo in lotta contro i tumori.

Semi di zucca calorie

I semi di zucca contengono circa 500 calorie per ogni 100 gr: si tratta in effetti di un alimento molto calorico. Tuttavia consumarne 100 gr in una volta sola è decisamente esagerato. La dose giornaliera consigliata infatti è di cierca 10 grammi, che apportano quindi una quantità minima di calorie.

Semi di chia

I semi di Chia sono ricchissimi in calcio ne possono contenere fino a 600 mg ogni 100 gr. Sono ricchi di fibre vegetali, proteine, antiossidanti e capaci di regolare gli zuccheri nel sangue riducendo il rischio di malattie cardiovascolari e obesità. Sono costituiti per il 34% da acidi grassi Omega-3 similmente ai semi di lino.

Semi di lino

Hanno un elevatissimo contenuto di Omega3, utilissimi ai vegani e vegetariani. Devono essere consumati crudi, preferibilmente triturati, subito dopo il trattamento. Sono molto utili per proteggere da disturbi cardiaci, ipertensione e osteoporosi.

Semi di lino e stitichezza

I semi di lino sono particolarmente efficaci contro la stitichezza e non solo perchè - esattamente come gli altri semi - contentono parecchie fibre. I semi di lino infatti contengono delle mucilagini che vengono liberate quando i semi entrano in contatto con i liquidi. Queste mucillagini hanno il potere di sbloccare l'intestino. Per questo può essere utili consumare i semi di lino dopo averli lasciati a mollo per diverse ore nell'acqua. La consistenza dell'acqua in questo caso potrebbe risultare densa e poco gradevole. Per questo si possono consumare i semi ammollati in questo modo con altri liquidi com yogurt o succhi di frutta.

Semi di papavero

Sono semi oleosi, ricchi di acidi grassi insaturi, fonte di proteine e riserva di manganese e calcio. Li troviamo molto spesso nel pane o nelle brioche, sono perfetti crudi nelle insalate. Sono molto calorici e il consumo va moderato.

Semi di finocchio

Si utilizzano spesso per decotti o infusi ma anche per la preparazione di arrosti o carni particolari. Hanno notevoli proprietà antinfiammatorie e alto contenuto di fibre e di calcio.

Semi di cumino

Sono uno dei migliori semi per apportare benefici alla salute grazie alle proprietà digestive e sgonfianti. Sono ricchi in ferro (hanno infatti 16,23 mg ogni 100 gr) e raccomandati per chi soffre di anemia, con buone quantità di calcio, potassio, rame, fibre (40 gr per 100 gr) e carboidrati per più della metà del loro peso. Possiamo utilizzarli per aromatizzare salse, zuppe, prodotti da forno, tisane sgonfianti: hanno inoltre proprietà digestive se utilizzati dopo un pasto abbondante.

Semi d’uva

Ricchissimi di antiossidanti come la vitamina E, flavonoidi e polifenoli, proteggono l’organismo da malattie degenerative, infarti e ictus, regolano la pressione e diminuiscono i livelli di colesterolo. Sono ricchi di collagene, utile per contrastare i segni del tempo. Possiamo consumarli mangiando l’uva, oppure trovarli in erboristeria in capsule o tavolette con l’estratto.

Semi di melograno

Sono caratterizzati da elevata presenza di antiossidanti come tannini e polifenoli che contrastano i radicali liberi. Sono ricchi di vitamina C e potassio, utili a rafforzare il sistema immunitario. Spremendo i semi si ottiene un succo dolcissimo con pochissime calorie, proprietà astringenti e antibatteriche. Possiamo consumarli naturali oppure in insalate o macedonie. La quantità consigliata per apportare beneficio all’organismo è di un bicchiere al giorno.

Semi di albicocca

Grazie alla presenza di amigdalina cioè vitamina B17, è uno dei più validi alimenti anti cancro. Infatti, è in grado di attaccare e distruggere le cellule cancerose presenti nell’organismo. Potremo trovare questa sostanza in preparati e succhi a base di semi di albicocca. Attenzione però: questi sono anche fonte di acido cianidrico, meglio conosciuto come cianuro. Le dosi consigliate, proprio per questo motivo sono non superare uno-due semi al giorno. Inoltre in commercio esiste un olio ricavato dalla spremitura dei semi, ricchissimo di antiossidanti e di acidi grassi insaturi che possiamo utilizzare per condimenti a crudo, stilizzatissimo anche in campo estetico per elasticizzare la pelle alleviando arrossamenti e infiammazioni.

Semi oleosi: le controindicazioni

Tutti questi semi, detti anche semi oleosi, hanno indubbie proprietà benefiche per l'organismo, ma non dobbiamo dimenticare che anche in questo caso non si deve esagere con il consumo. Semi di lino, di chia, di canapa, di papavero, di sesamo e di girasole vanno infatti consumati in piccole quantità, senza strafare.

Tra le maggiori controindicazioni dei semi oleosi c'è il fatto che non sono adatti a chi soffre di pressione bassa, perchè tendono ad abbassarla ancora di più. Inoltre se si è in sovrappeso o a dieta è meglio non esagerare con i semi, in quanto hanno un apporto calorico piuttosto alto.

Per quanto riguarda in particolare i semi di Chia, questi sono sconsigliati se si soffre di diabete, se si è ipertesi e si assumono farmaci appositi e se si assumono farmaci che fluidificano il sangue. In tutti questi ad ogni modo chiedete lumi al medico.

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