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Come comportarsi se lui fa cilecca e non riesce a fare l'amore

Se lui non riesce a fare l'amore, se capita che lui faccia cilecca una o più volte non portando a termine il termine sessuale, Cosa possiamo fare noi, per evitare di scatenare conflitti e malumori? Ecco qualche consiglio!

Come comportarsi se lui fa cilecca e non riesce a fare l'amore

Prima o poi una défaillance sessuale capita a tutti gli uomini, anche a quelli esperti di tutti i capitoli del Kamasutra, e prima o poi capita a tutte le donne di trovarsi nell'imbarazzante e spinosa situazione di dover gestire il proprio lui che ha fatto "cilecca". Gli uomini, si sa, hanno un rapporto particolarmente complesso con il proprio concetto di virilità, e sentirsi "incapaci" di portare a termine un rapporto sessuale può gettarli nello sconforto più completo. Cosa possiamo fare allora noi, per evitare di scatenare conflitti di proporzione mondiale o tragedie degne della migliore drammaturgia ellenica? Ecco a voi qualche consiglio! 
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Se succede con il partner occasionale

Siete finalmente riuscite a ottenere un appuntamento con il ragazzo più desiderato dell'università, rivedrete il bel biondo conosciuto su Tinder oppure avete la certezza che con il vostro collega si prospetterà un interessante dopocena in seguito all'incontro di lavoro. Sarà per l'ansia da prestazione, sarà per la tensione, sarà per la sovraeccitazione, fatto sta che l'uomo in questione, chiunque egli sia, dopo un promettente assalto, perde lo slancio e, quindi, l'erezione.

Eiaculazione precoce: cos'è, da cosa è provocata, come si cura

Come comportarsi con un uomo di cui si sa poco o nulla, ma di cui si detiene un'informazione che, ai suoi occhi di maschio, lo rende tanto vulnerabile? Meglio evitare troppe coccole e smancerie, che non starebbero molto in piedi in un rapporto come il vostro. Evitare assolutamente sia battute per sdrammatizzare sia improvvisate analisi psico-andrologiche: sarebbero assolutamente fuori luogo. Questa è una di quelle situazioni in cui la cosa migliore da fare è sorridere, dare un bacino all'uomo dall'orgoglio ferito e pensare a un diversivo. "Ti va se ordiniamo una pizza?" può essere un'ottima soluzione. Dargli una seconda possibilità, poi, è considerato decisamente elegante.

Se succede con il partner stabile

La prima volta che capita di ritrovarsi nel letto con il proprio lui, nudo e "inerme", è decisamente imbarazzante. Razionalmente si sa che sono cose che possono capitare, ma emotivamente si contendono il diritto di prelazione da un lato l'insicurezza femminile, che ci porta a chiederci cosa abbiamo fatto di sbagliato o cosa c'è che non funziona in noi, e dall'altra quel leggero ma pungolante senso di frustrazione (e anche un po' di rabbia) tipico di chi pregustava già ore tra le lenzuola e orgasmi multipli, e si ritrova invece a bocca asciutta.
Calma e sangue freddo, questa volta ha decisamente ragione la nostra parte pensante razionale. Occasionali défaillances possono capitare a chiunque, e non sono "sintomo" di niente in particolare. Può trattarsi di stanchezza, ansia, nervosismo, effetto di alcol o farmaci: niente panico. Anche perché a esserne assalito sarà già il vostro lui! In questo caso evitate sia l'atteggiamento goliardico da compagno di spogliatoio sia l'atteggiamento contrito del "noi dobbiamo parlare", ma non fate nemmeno finta di niente: la cosa migliore è abbracciare il partner e rassicurarlo a suon di baci e di parole molto semplici ed efficaci. Proprio come un "ti amo".

Come le donne rovinano la loro vita sessuale

Se succede di frequente

Se sono più le volte in cui il vostro lui fa cilecca di quelle in cui riesce a mantenere l'erezione fino a conclusione del rapporto sessuale, forse è il caso di non reprimere più in modo così netto il femminile impulso alla problematizzazione. Con molta calma e dolcezza, parlate al vostro lui di quello che si manifesta come un problema a tutti gli effetti. Spesso gli uomini, per senso di inadeguatezza, per vergogna e per autodifesa, tendono a sminuire le proprie difficoltà di erezione, e sembrano preferire un volontario allontanamento dal sesso o una silenziosa sofferenza all'ammissione che "qualcosa" non funziona. Aiutatelo innanzitutto a fare chiarezza con se stesso, per capire se c'è qualcosa che lo inibisce a livello psicologico. Se così non fosse, o se non riuscisse a riconoscere la causa del problema, la soluzione migliore è rivolgersi a uno specialista, nella fattispecie a un andrologo, che saprà comprendere se le cause di quella che potrebbe essere una disfunzione erettile sono di natura psicologica o fisiologica, e quale percorso può perciò essere più adeguato.
 
E ricordatevi che, in caso di cilecca occasionale o ripetuta, potete sempre trovare rifugio tra le braccia di un potente vibratore rabbit. Non a caso, in spagnolo, "vibratore" si traduce con "consolador" (e lasciatecela una puntina di acidità, almeno in chiusura... non possiamo essere sempre amabili e comprensive!)!
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