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Come spiegare al partner che non riesci a raggiungere l'orgasmo

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Come spiegare al partner che non riesci a raggiungere l'orgasmo. La soluzione a seconda dei vari casi

Come dire al partner che non riesci a raggiungere l'orgasmo

Ci sono cose che è davvero molto difficile dire al partner: che troviamo insopportabile sua madre, o che l'ultimo regalo che ci ha fatto è davvero orrendo… o che non riusciamo a raggiungere l'orgasmo, nemmeno dopo aver provato tutte le posizioni del Kamasutra. Certo, non raggiungere proprio sempre l'apice del piacere può capitare (anzi, capita) a tutte, ma cosa fare quando l'orgasmo si trasforma in un miraggio? La prima regola è assolutamente non fingere l'orgasmo e parlarne piuttosto con il partner, ovvio. Ma come affrontare un argomento così delicato senza far sentire il proprio lui in difetto?

Autoerotismo: come cambia con l'età di una donna

Per gli uomini il piacere femminile è importantissimo, e sapere che la propria partner non riesce a raggiungerlo (magari proprio a causa loro) potrebbe essere un colpo durissimo. Ecco come spiegare al partner che non riesci più a raggiungere l'orgasmo… o che non l'hai mai raggiunto.

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Se non hai mai avuto un orgasmo

Non sei mai riuscita ad avere un orgasmo? Non sei la sola: l'anorgasmia primaria è una realtà per molte donne, anche se se ne parla molto poco. Può avere cause fisiche o, nella maggior parte dei casi, psicologiche, che possono andare da traumi importanti legati alla sessualità fino alla "semplice" (ma tutt'altro che banale) scarsa conoscenza del proprio corpo e dei meccanismi che regolano il proprio piacere. Oltre a parlarne con il partner, ed eventualmente con uno specialista, è importante che tu provi a "parlare" con te stessa: l'autoerotismo, in questi casi, è il più importante canale di comunicazione con il proprio corpo e con le proprie emozioni. E un piccolo aiuto può arrivare dai sex toys: un vibratore clitoride, con le sue dolci vibrazioni e la sua presenza discreta, potrebbe farti scoprire sensazioni nuove… che potrai replicare all'infinito, da sola e con il partner

I segnali che svelano che l'orgasmo è finto

Se non hai mai avuto un orgasmo… con lui

Quando sei da sola non hai difficoltà a raggiungere le vette del piacere, ma quando ti ritrovi tra le lenzuola con il tuo partner ti senti un pezzo di marmo? Con i tuoi precedenti amanti facevi faville, mentre con il tuo attuale lui niente di niente? Non vogliamo suggerirti conclusioni affrettate, ma in questo caso la causa potrebbe essere proprio lui. O meglio, le dinamiche relazionali e sessuali che si sono create tra te e lui. Cerca di capire se non riesci a raggiungere l'orgasmo perché non sei sufficientemente eccitata già all'inizio oppure se c'è qualcosa, durante il rapporto, che ti crea fastidio/dolore/disagio. O se questo qualcosa prescinde dall'ambito sessuale e riguarda la vostra vita di coppia in modo più esteso. E parlane con lui (ovviamente concentrandoti sul presente ed evitando frasi come "quando stavo con Luca venivo tre volte di fila!"): solo dal confronto tra le vostre emozioni profonde e sensazioni "tattili" potrà venire la soluzione. E non solo quella!

Se non riesci più a raggiungere l'orgasmo

Se non hai mai avuto difficoltà a raggiungere l'orgasmo, ma ultimamente non ci riesci proprio più, aspetta a entrare in panico e al tempo stesso, però, non sottovalutare questo campanello d'allarme. Se prima riuscivi a raggiungere il piacere, vuol dire che l'intesa con te stessa e con il partner era quella giusta; bisognerebbe però capire cosa ti ha fatto passare dall'idilliaco "prima" all'attuale "dopo" privo di orgasmo.
Il piacere femminile è strettamente legato al benessere fisico, psicologico ed emotivo, in un groviglio spesso inestricabile. Se c'è qualcosa che ti ha fatto stare male non è così strano che il tuo corpo "rifiuti" il piacere, soprattutto se a livello più o meno conscio riconduci la causa della tua sofferenza al partner. Il dialogo è ancora una volta essenziale: se il problema è esterno a voi due, parlarne con il partner ti aiuterà ad affrontarlo meglio e a tagliarlo fuori dalla vostra vita di coppia; se riguarda voi due, è importante che lo affrontiate, per ritrovarvi complici dentro e fuori dal letto.
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