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Pene: come cambia con l’età

Come ogni altra parte del corpo, anche il pene invecchia, e invecchiando cambia forma, colore e dimensioni. Vediamo come cambia il pene con il passare degli anni e come mantenerlo in salute grazie ai consigli di Mysecretcase

Pene: come cambia con l’età

Niente e nessuno è esente dal passare degli anni: neppure lui, il pene. Esattamente come il suo proprietario, infatti, anche il pene invecchia, e invecchiando cambia nella forma e nel colore (come canterebbe Piero Pelù) e non solo. Vediamo come cambia il pene con il passare degli anni e come mantenerlo in salute nonostante le rughe!

Video: l'importanza delle dimensioni

 
 

Dalla pubertà alla maturità sessuale

Esattamente come ogni altra parte del corpo, il pene è in continua mutazione. Dopo il notevole aumento di dimensione (e attività) che si ha con la pubertà, infatti, il pene continua a crescere, anche se in misura meno percettibile, fino al raggiungimento della piena maturità sessuale, cioè fino ai 20-25 anni.
Poi, fino ai 40 anni circa, si ha un periodo di stabilità, in cui il pene, almeno a livello estetico, non subisce variazioni. L’unica variazione è funzionale, ed è relativa al tempo refrattario, cioè al tempo che intercorre tra un’eiaculazione e la successiva erezione: se fino ai vent’anni il pene è pronto a un secondo round dopo soli 10/15 minuti, con il passare degli anni i minuti di riposo necessario aumentano. Fino ad arrivare addirittura a 1 o 2 giorni raggiunti i settant’anni

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Come cambiano forma e colore del pene

È possibile determinare l’età di un pene a colpo d’occhio? Sì, ci sono diversi elementi che distinguono un giovane pene da un pene più agée.
Innanzitutto il colore: con il passare degli anni, e in particolare dai quarant’anni in poi, il colore del pene si fa meno intenso, soprattutto a livello del glande, a causa di una minore irrorazione sanguigna.
In seconda battuta, la presenza di peli: verso i cinquant’anni la peluria pubica inizia a diradarsi (esattamente come avviene al pelo pubico femminile) a causa della diminuzione di testosterone.
Inoltre, può mutare anche la forma: un disturbo diffuso dopo i cinquant’anni è la malattia di Peyronie, che rende il pene curvo a causa di accumulo di collagene e di tessuto cicatriziale all’interno del tessuto del pene.
Mentre variazione di colore e di peluria non hanno nessun risvolto sull’attività sessuale (se non a livello psicologico), l’incurvatura del pene può provocare difficoltà nell’erezione e dolore durante i rapporti e va quindi valutata con un andrologo

Il pene diventa più piccolo con il passare degli anni?

Oltre a colore, peli e curvatura, la grande variazione che si ha dagli –anta in poi è la diminuzione di dimensione del pene. Tranquilli, niente di allarmante: l’effettiva riduzione di circonferenza o lunghezza va da 0,5 cm (verso i 60 anni) a 1 cm (verso i 70 anni).
Ma come si spiega questa decrescita? Con il passare degli anni all’interno delle arterie e delle vene si creano placche che ostruiscono la circolazione sanguigna, e diminuiscono perciò il flusso di sangue alle diverse parti del corpo, pene incluso. E visto che la dimensione, almeno durante l’erezione, dipende in gran parte dalla capacità dei corpi cavernosi di contenere sangue (che è esattamente quello su cui agiscono le pompe per ingrandire il pene ), ecco che la possenza fallica è ridotta.
Altra causa è l’ingrassamento: una distribuzione di grasso tipicamente maschile, cioè sulla pancia, riduce la grandezza del pene. Ma niente panico: questo è puramente un effetto “ottico”: vi basteranno un po’ di dieta e di esercizio e la pancetta sparirà e il pene tornerà a svelarsi in tutta la sua grandiosità

Come contrastare l’invecchiamento (del pene)

Quella contro il passare degli anni è una battaglia persa, lo sappiamo noi e lo sanno le nostre rughe. I cambiamenti che abbiamo visto finora sono fisiologici e non c’è nulla da fare per contrastarli. Quello su cui si può intervenire è però il mantenimento della funzionalità del pene (e scusate se è poco!). I cambiamenti ormonali che si verificano dai cinquant’anni in poi non possono essere modificati, ma è possibile mantenere il pene “giovane dentro” con uno stile di vita sano e con attività (rigorosamente piacevoli) di prevenzione. Una dieta povera di grassi saturi, per esempio, consente un buon mantenimento della circolazione sanguigna e del peso forma, a tutto beneficio del funzionamento del pene e del suo aspetto esteriore. La pratica del massaggio prostatico , da fare a “mano libera” o con sex toys dedicati, permette di mantenere la prostata in salute e assicura il ricambio seminale (abbandonate le resistenze e provate!).
Infine, un’attività sessuale frequente e soddisfacente mantiene il pene sano e consente di agire al primo eventuale campanello d’allarme. Vi avevamo detto che sarebbero state attività piacevoli!
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