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La pornografia uccide il desiderio maschile?

Avete scoperto che il vostro compagno guarda i porno e siete preoccupate? La Dottoressa Flavia Massaro, psicologa specializzata in sostegno alla genitorialità e psicodiagnosi, ci parla delle ripercussioni del porno sulla vita di coppia

La pornografia uccide il desiderio maschile?

Care donne, siete preoccupate per i vostri mariti? Avete scoperto riviste osé che teneva gelosamente nascoste, film porno o link a siti porno nella cronologia del pc di casa? Beh… In effetti, esiste la possibilità che il consumo di materiale pornografico danneggi la salute sessuale maschile, con devastanti ricadute di quest’abitudine sulla vita intima (impoverimento dell’immaginario, rischio di dipendenza e conflitto di coppia), e costituisce un problema di ordine non solo psicologico e relazionale, ma anche medico. La Dottoressa Flavia Massaro, psicologa affermata, specializzata in training autogeno, sostegno alla genitorialità e psicodiagnosi, ci parlerà di questo problema

Ne hanno parlato giornali, riviste specializzate e anche lei, sul suo blog, non si è risparmiata dal trattare questo spinoso problema. Può indicarci, in linea di massima, il pericolo?

Il danno derivante dal consumo continuativo di pornografia on-line e non è di carattere fisiologico, ma si ripercuote sulla salute sessuale maschile provocando un deficit erettivo, un calo drastico della libido, disturbi dell’eccitazione e dell'eiaculazione

Per quale motivo?

Sempre più ragazzi e uomini giovani e sani diventano incapaci di portare a termine (o anche solo iniziare) un rapporto sessuale con un partner reale che non sia preceduto (o totalmente sostituito) dall'utilizzo di immagini “forti”, che sono ormai molto diffuse e potenzialmente alla portata di chiunque abbia un computer connesso alla rete. Il risultato è un quadro composto da incapacità di eccitarsi con un partner in carne e ossa, eiaculazione ritardata, difficoltà o impossibilità a raggiungere l’erezione utilizzando una stimolazione diversa dalla visione di materiale pornografico

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Quale potrebbe essere la diagnosi medica?

La risposta che chi ha questo problema può a volte ottenere dal medico (quando trova il coraggio di consultarlo per il deficit erettivo) è che si tratta di “ansia da prestazione”, perché il consumo di pornografia non è ancora noto o tenuto in sufficiente considerazione come causa di gravi problemi sessuali e relazionali da parte di chi può raccogliere la richiesta d’aiuto
 
Come può il porno danneggiare il sesso reale?

Ad ogni fruizione di immagini porno si verifica un picco nella produzione di dopamina (un neurotrasmettitore) nel cervello, che innesca il meccanismo responsabile dell’erezione. Col tempo, il cervello si desensibilizza e non risponde più come prima alla dopamina, così l’erezione è raggiungibile solo aumentando la stimolazione perché la dopamina non esercita più lo stesso effetto sulle vie nervose

È una sorta di dipendenza?

Esattamente come per tutte le altre dipendenze, è necessario incrementare l’utilizzo della sostanza (in questo caso, il consumo di immagini sempre più estreme) per raggiungere il risultato che inizialmente era raggiungibile con basse dosi. Quello che accade a livello fisico non cambia se parliamo di dipendenza da sostanze, da gioco d’azzardo o da pornografia, anche se ovviamente le conseguenze di una vita sessuale rovinata dal porno sono peculiari e differenti da quelle di altre dipendenze

Cosa occorre fare se si ha questo problema?

Per tornare alla funzionalità iniziale e alla normale reattività alla dopamina occorrono dei mesi. La disintossicazione provoca sintomi spiacevoli come insonnia, irritabilità, ansia e panico, difficoltà di concentrazione e sintomi parainfluenzali: chi non è ancora arrivato alla devastazione della propria vita sessuale e di coppia è avvisato, mentre chi si riconosce nel problema descritto e vuole recuperare una vita sessuale normale non ha altra scelta che smettere di utilizzare pornografia e sopportare le settimane (da 6 a 12) di astinenza confidando nella comprensione e tolleranza del partner

Che S.O.S. bisogna lanciare?

È importante chiedere aiuto a uno psicologo se ci si rende conto che la dipendenza è ormai così radicata da non essere superabile con le proprie forze. Si può inoltre richiedere una consulenza di coppia per approfondire la questione, le sue cause e le sue ricadute sulla relazione specialmente quando la vita di coppia è stata danneggiata ed è necessario intervenire per raggiungere un nuovo e diverso equilibrio fra i partner
 
Per ulteriori informazioni:
Servizio di psicologia
info@serviziodipsicologia.it
serviziodipsicologia.it

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