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Fare pace facendo sesso

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Fare sesso dopo un litigio è quasi un classico, ma è giusto? Vediamo quali sono i pro e contro dell'usare il sesso per fare pace

Fare pace con il sesso

E’ quasi una leggenda metropolitana: cercare la quiete dopo la tempesta con un po’ di sano sesso. Spesso per l’uomo è la soluzione più ovvia e anche più facile; per la donna forse un po’ meno. Non per niente, Michelle Pfeiffer, in Storia di noi due sosteneva che:

Un uomo riesce a fare pace con il sesso. Per una donna il sesso non esiste finché non ha fatto pace.

Eppure le endorfine rilasciate durante la ginnastica da camera possono aiutare a rilassare anche noi femminucce e a farci assumere un atteggiamento più accondiscendente, per arrivare poi appunto ad una chiarificazione.

Oppure dite che per scatenare proprio quelle endorfine così utili ci voglia un coinvolgimento impossibile da sentire quando siamo incazzate? La questione è controversa, un po’ come quella dell’uovo e della gallina: per fare pace servirebbe un po’ di sesso, ma per far sesso servirebbe un po’ di pace. Sapete qual è il vero problema? Quello di cui parlano anche gli psicologi in questi casi: fare sesso per deporre le armi può significare rimandare il problema, non affrontarlo, non voler dialogare, o tutt’al più pensare che tutto sia superficiale e riducibile ad una questione di letto. Quante volte ci è capitato di cedere alle sue coccole dopo un litigio e di finire fra le sue braccia (e non solo) senza in realtà aver chiarito un bel niente? Quante volte ci è capitato di sentirci comunque strane, svuotate, infelici, dubbiose e non appagate anche dopo un buon sesso, se prima non abbiamo chiuso le discussioni definitivamente?

Fare più sesso non rende più felici

Il fatto è che far comunicare un uomo a parole, soprattutto quando la questione è molto spinosa, è estremamente difficile; e a volte capita anche alle donne. E’ più facile rifugiarsi in qualcosa che sappiamo funzionare (come il sesso), che farà contenti tutti e due e che, almeno con una vistosa tregua, ci farà pensare che è tutto a posto, tutto come prima, anzi a volte anche meglio. E’ la frase “far pace con il sesso” che non è corretta: il sesso deve essere tutt’al più uno strumento, in questi casi, e non l’obiettivo ultimo, o la fittizia conclusione di un dialogo mai iniziato. Diciamo che è la tempistica ad essere sbagliata: sancire una pace con il sesso è come il terzo tempo nel rugby, giusto,naturale e piacevole. Ma appunto il trattato deve già essere stato firmato, la partita è comunque conclusa. Oppure lo si può firmare durante (avete presente? Litighiamo, iniziamo a parlare, poi finiamo a letto e poi ricominciamo a parlare e quando abbiamo trovato una soluzione, finiamo nuovamente a letto).

Trovare compromessi in fondo è il mestiere di tutti coloro che scelgono di legarsi a qualcuno: in poche parole se lui ci prova con voi quando siete ancora incazzate, cogliete la palla al balzo per fargli ammettere qualcosa di utile alla vostra discussione, e incontratevi a metà strada. Voi deporrete le armi per qualche minuto (perchè diciamocelo, la tempistica è questa!) e lui sarà più disposto a parlare, chiarire, dialogare, discutere, comunicare. Tutte parole fondamentali, insieme a fare l’amore, per portare avanti una relazione con la R maiuscola.

10 modi per fare pace dopo un litigio

Non facciamoci ingannare dunque: nonostante l’ormone, teniamo bene a mente i nostri obiettivi “di guerra” e usiamo il sesso a nostro favore. Se poi proprio non ci va di prenderlo in considerazione, nemmeno per giocare d’astuzia con lui, allora non ci resta che attendere di aver sbollito la rabbia. Solo allora potremo ricominciare la nostra bella partita a Risiko, sperando che lui nel frattempo non si sia già dimenticato (molto disinteressatamente!) del perchè abbiamo litigato!

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